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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
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ANNO 549 d.C.
( QUI riassunto dell'intero periodo ( guerra gotico-bizantina) dal 540 al 567 ) >

*** TOTILA SCENDE IN SICILIA E AFFASCINA
*** IL FALLIMENTO DELLA FLOTTA BIZANTINA


Subentrato Diogene alla difesa di Roma, dopo la morte di Conone, il generale bizantino oltre che non avere truppe sufficienti per contrastare Totila, ha pure le ostilit� di una fazione interna, che piuttosto di farsi assediare, preferisce un'altra volta aprire ai Goti le porte di Roma, peraltro poco difese e in decadimento. Paradossalmente sar� proprio Totila nel rioccupare la citt� a restaurare le mura e a ripristinare i presidi alle porte.

Dopo alcuni mesi, lasciatosi alle spalle una Roma abbastanza tranquilla, o almeno paga di non aver subito assedi, distruzioni, e saccheggi,  Totila ritorna in meridione, conquistando prima Reggio, poi Taranto, per poi riportarsi nuovamente a Reggio come testa di ponte per assediare Messina con l'intenzione di sbarcarvi per la conquista della Sicilia.

La fretta di questa conquista � motivata dal fatto che i bizantini stanno organizzando la loro spedizione in Italia, puntando anche loro sulla Sicilia come testa di ponte, per poi risalire la penisola ed affrontare i Goti.

E' la flotta che Giustiniano ha affidato al Generale GERMANO. Ma il bizantino non fa in tempo a sbarcare in Sicilia che viene colto da un colpo apoplettico. E' un disastro, i suoi soldati entrano nello sconforto, la leggenda di questo re goto che porta il nome che significa "immortale" inizia a serpeggiare anche  in mezzo a loro, la superstizione mette i pagani nell'angoscia, mentre per i cristiani Totila � invece il diavolo in persona, che si presenta con le sue spoglie, bello, aitante, generoso e nello stesso tempo diabolico, perfido  e mortale.

TOTILA parte da Reggio Calabria, attraversa lo stretto, prende Messina, poi prosegue per l'intera  isola,  che nelle citt� lo aspetta incantato,  lo avvolge di simpatia aumentando  cos� la sua leggenda; � infatti una popolazione che rimane impietrita, senza far nulla per contrastarlo. Totila nell'avanzare non combatte neppure una sola battaglia, non impegna un solo uomo, vince entrando semplicemente a cavallo nelle citt� con il suo seguito, senza colpo ferire, saluta tutti e sorride sempre; anche al pi� pezzente funzionario che incontra e che con soggezione vuol conferire con lui , � lui con la sua maniera di trattare, pur con la sua signorilit� di vero principe, a far  sentire l'altro pi�  importante di quello che � o rappresenta, a metterlo a suo agio senza alcuna altezzosit�, e tanto meno suscitando timori di sorta. 

CONTINUA ANNO 550 >