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CRONOLOGIA

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ANNO 326 d.C.

QUI riassunto del PERIODO di COSTANTINO  dal 306 al 337 d.C.


L'ANNO 326
* COSTANTINO HA IL POTERE ASSOLUTO
* LA STRAGE IN FAMIGLIA

Costantino dopo Nicea rientra a Roma. Qui il suo amico PAPA SILVESTRO soddisfatto di come sono andate le cose a Nicea consacra la Basilica di San Pietro in Vaticano (anche se i lavori termineranno in realtà nel 340), inaugura i Palazzi del Laterano (la ex Plauzi Laterani dei romani) facendone la sua residenza, e sulla via Ostiense costruisce la Basilica di S. Paolo.

Costantino oltre che la moglie FAUSTA aveva in casa diverse concubine, non se le faceva mancare. Da una sua favorita, MINERVINA, aveva avuto anche un figlio, CRISPO, quindi illegittimo, che Costantino però aveva allevato con grande affetto e voluto poi al suo fianco; infatti lo abbiamo conosciuto nel 324 già a 17 anni con i gradi di generale inseguire suo zio LICINIO (costui ricordiamoci aveva sposato COSTANZA la sorella di suo padre ) lo aveva poi catturato e lo aveva con suo padre fatto mettere a morte, ignorando le preghiere di sua zia e di suo cugino Liciniano.

Una fonte storica ci narra che il "figliastro" CRISPO avesse insidiato  FAUSTA moglie di Costantino, che era anche sua matrigna (ricordiamo che Fausta era la figlia di Massimiano, e che quest'anno doveva avere circa 45 anni). 
L'accusa infame era però uscita da una  versione di Fausta, che avendo visto questo giovane figlio di una concubina fare subito carriera e ricevere troppe attenzioni da suo padre, lo vedeva come un pericoloso concorrente al trono nei confronti dei suoi 6 figli, tanti lei ne aveva avuti da Costantino.

Ascoltata l'accusa, Costantino non trovò di meglio che mettere a morte suo figlio CRISPO; e per eliminare ogni dubbio vero o falso, mise a morte anche sua moglie FAUSTA (Gli preparò lui e la madre Elena, un bagno bollente e la immersero fino a farla morire)  nonostante i suoi 6 figli in tenera età. E di gia' che c'era, Costantino fece uccidere anche la fidanzata di Crispo, ELENA, che lo difendeva dall'infamia, rivelando le vere intenzioni di FAUSTA, cioè la congiura che sua moglie aveva tramato e i motivi di rancore. Invano, morì anche lei.

Non finisce qui, oltre che mettere a morte anche molti amici di sua moglie e suo figlio, c'e' anche quel figlio di LICINIO, LICINIANO (suo nipote perchè figlio di sua sorella COSTANZA) niente da fare, morte anche a lui, il motivo? Non era la moglie questa volta a congiurare, ma un  ragazzo che stava diventando uomo e che poteva potenzialmente insidiare il trono per vendicare il padre, che proprio lui Costantino gli aveva ucciso, proprio davanti alla madre implorante (vedi sempre il 324). Era insomma meglio non farlo crescere troppo.

Del resto un vendicatore con così forti motivazioni, penso' Costantino era meglio toglierlo di mezzo subito, prima che questo giovane, sotto l'influenza o spinto dalla madre (sua sorella, che non gli aveva perdonato di avergli ucciso il marito) prendesse qualche iniziativa per lui fatale.

Quest'anno insomma Costantino la strage la fa tutta in casa, senza doversi allontanare troppo. Trasforma, complice la madre Elena, casa sua in un macello.

Forse Diocleziano si rivoltò nella tomba per la seconda volta. Le stragi non avvenivano solo sui campi di battaglia, come aveva profeticamente previsto, ma ora avvenivano dentro le proprie case, pur di conquistare il potere.

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