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CRONOLOGIA

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ANNO 310 d.C.

QUI riassunto del PERIODO di COSTANTINO  dal 306 al 337 d.C.


L'ANNO 310
* L'INFELICE MORTE DI MASSIMIANO
* 5 CONTENDENTI SI PREPARANO ALLA GUERRA
* IL CARATTERE DEL GIOVANE COSTANTINO

A Roma quest'anno governa ancora MASSENZIO con quel potere che si � preso ma non gli � stato dai tetrarchi concesso; mentre fra gli stessi tetrarchi � ormai guerra su tutti i fronti, da soli o alleati, giovani o vecchi, ognuno tenta di "volare in alto".

Aveva ragione forse DIOCLEZIANO quando guardando i suoi piselli concentrava i suoi pensieri e i suoi dubbi mentre ne aspettava saggiamente e pazientemente la maturazione. Fuori, per il potere, l'uomo che aveva avuto al suo fianco per venti anni era diventato un pazzo, dopo essersi messo contro il figlio ora attaccava anche il genero - usando perfino al complicit� della figlia - dopo essergli stato alleato.

Infatti a MASSIMIANO ormai la sete di potere era diventato un tarlo. Bench� avesse gi� 67 anni, prima si era messo contro il figlio MASSENZIO, e per combatterlo aveva cercato alleato il genero COSTANTINO in Gallia, adesso si metteva proprio contro Costantino e con una cospirazione lo assedia a Marsiglia; purtroppo  gli va male, fa una fine ingloriosa quest'uomo che per venti anni era stato nessuno, solo l'ombra di Diocleziano, e che perfino la sua morte rimase nell'ombra.

Come termin� il soggiorno terreno di Massimiano in questa battaglia contro il genero � un mistero; ci sono varie versioni, � certo che se fu opera di Costantino, questa scomoda verit� fu messa per secoli in disparte per non offuscare la sua leggenda; un quasi parricidio non era un buon biglietto da visita per chi doveva poi diventare un grande imperatore. Si disse cos� che era morto suicida. Crediamoci. Ma non dimentichiamo che Costantino si macchier� in seguito di ben altri indegni, pi� gravi e orribili delitti (vedi 326).

Ora eliminato Massimiano, sullo scenario ci sono ancora quattro aspiranti imperatori di troppo in questo periodo, e quindi le reciproche intenzioni di darsi battaglia l'un l'altro continuano con le varie strategie, alleanze e tradimenti.

C'e' GALERIO: vorrebbe celebrare il suo decennale con una vittoria risolutiva assieme a Costantino e affrontare Massenzio a Roma e anche quel Severo che covava tanto rancore dopo l'esautorazione.

C'e' MASSENZIO: scomparso il suo pi� infido nemico, cio� il padre, si sta godendo a Roma il potere, ma nel timore di qualche improvviso attacco si cautela e si prepara con 100.000 uomini ad accogliere quell'eventuale aggressore che avesse in mente di scendere a Roma per spodestarlo.

C'e' MASSIMINO: sembra il pi� determinato: ha infatti gi� occupato l'Asia Minore anticipando Licinio che aveva le stesse intenzioni nei suoi confronti,  e ora Massimino consolidando il suo esercito con le risorse del posto mira anche lui a Roma, ma per il momento pensa solo di offrire un ambiguo appoggio a Massenzio. Anche lui pensa che poi per il dopo c'� sempre tempo per architettare una soluzione finale a proprio vantaggio.

C'e' LICINIO: che � quasi spiazzato (come abbiamo visto qui sopra) ma non si perde d'animo e si rivolge a Costantino per ricevere un aiuto a combattere Massimino prima che sia troppo tardi, infatti costui potrebbe arrivare presto a Roma prima ancora di Costantino e dare man forte a Massenzio. Poi Licinio fa anche un'altra cosa oltre che chiedere aiuto, chiede a Costantino anche la mano di sua sorella COSTANZA. Un matrimonio che avr� in seguito una grande importanza nella dinastia bizantina.

INFINE c'e' COSTANTINO gi� predestinato fra tutti questi contendenti a essere il grande protagonista e a lasciare la sua impronta nella storia. Ha una grande abilit� militare, ha vigore fisico, coraggio, personalit�, decisione e ha una perfetta conoscenza dell'intero impero E' da quindici anni che � in giro nelle varie province, da quando Diocleziano a sedici anni lo volle gi� accanto a s� nelle campagne in Egitto, in Siria e in Mesopotamia.
Costantino oltre che essere un ottimo organizzatore � un condottiero nato per guidare gli uomini. In Gallia, fra una battaglia e l'altra contro i barbari, lui educa i suoi soldati, e pi� che comandarli lui li guida con il suo carisma sempre di pi� in crescita. E ognuno di loro scorge in questo giovane di trent'anni in pieno vigore fisico, un collega, un camerata, un amico, ma nello stesso tempo scorge nel suo sguardo e nel suo modo di fare, agire, parlare, ragionare, un uomo che far� storia. 
Con lui in battaglia non si scompare nell'anonimato ma si entra nella leggenda, perch� con lui non si arretra, con lui non ci si ferma, ma si va solo avanti e si vince sempre. Il rapporto con i soldati diventa profondamente umano, immediato, intenso; e loro gli donano tutte le proprie energie; si sentono gratificati anche quando vivono i disagi perch� a condividerli c'� sempre anche lui accanto a loro.

Le sue gesta sul Reno contro i Franchi e gli Alamanni sono gi� straordinarie, poi quando valicher� le Alpi, Costantino diventa subito mito e leggenda.

Lo ritroveremo fra un anno, nel 312, la cronaca di questa sua impresa che andr� a modificare il mondo occidentale per secoli.

Ma prima vediamo gli eventi del prossimo 311.....

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