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CRONOLOGIA

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ANNO 297 d.C. .

QUI riassunto:  PERIODO DI DIOCLEZIANO  dal 284 al 305 d.C.


L'ANNO 297
* DIOCLEZIANO IN EGITTO
* LA PERSIA CONTRATTACCA

A Roma quest'anno sono consoli l'imperatore Augusto MASSIMIANO e il caesar GALERIO.

In Grecia si svolgono i giochi della CCLXIX Olimpiade

In Africa nel corso del '96 vi erano state alcune ribellioni, si dice determinate dalla riforma monetaria fatta da Diocleziano che aveva fatto perdere all'Egitto le redditizie esportazioni;  oltre aver causato grosse perdite ai latifondisti e messo i porti in crisi. Intere citta' che con il porto prima vivevano con le produzioni-esportazioni di cui abbiamo accennato nel precedente anno entrarono in una terribile crisi economica.
Ribellioni quindi verso Roma e quindi verso il potere autoritario di Diocleziano che aveva promosso quelle leggi che a Roma, se da una parte impedivano la fuga degli imprenditori, dei latifondisti e dei capitali  e alla bilancia dei pagamenti il deficit provocato proprio dai prodotti di importazioni, dall'altra questi prodotti dato che venivano all'estero realizzati paradossalmente proprio con i capitali che alcuni romani avevano fatto con i lucrosi affari, si verific˛ un tracollo in entrambe le due sponde.

Non di rado era avvenuto infatti che l'ex romano che aveva impiantato la produzione all'estero, faceva export, e nello stesso tempo a Roma il medesimo aveva una ditta di import. Quindi Diocleziano provoc˛ un terremoto valutario all'estero catastrofico. Una corsa a disfarsi della vecchia moneta che provoc˛ di conseguenza un accaparramento di merci con la conseguenza di far salire le stesse alle stelle, pur essendoci poca domanda per la giÓ accennata rarefazione della moneta circolante perchŔ questa la popolazione e i piccoli produttori veniva  rifiutata nel compra-vendita.

Nel giro di un anno in Egitto ci fu una inflazione che aveva toccato il 100%. (ma non contento Diocleziano con un altro editto quello del 301 diede il colpo di grazia, con un'altra svalutazione, e soprattutto con altre imposizioni riuscì a controllare l'intera economia, quando "fiss˛" i contadini al suolo, costitui' la "servitu' della gleba" e congel˛ nei propri posti di lavoro operai e artigiani in corporazioni ereditarie a vita.

(un sistema che fu poi mutuato in seguito, come una filosofia deterministica dalle autorità religiose. Chi nasceva contadino rimaneva per tutta la vita contadino. Era - si disse e si continu˛ a dirlo per altri sedici secoli - per volontÓ divina. Nessun riscatto in terra. Solo nei cieli. Quindi rassegnazione.)

Ad Alessandria con questo clima di rifiuto della legge, e con una svalutazione che stava distruggendo i capitali, i colpiti nei loro interessi, reagirono. A capo di questa rivolta si era auto-proclamato nuovo imperatore un certo Domizio Domiziano; e si mise lui a battere un certo tipo di moneta.

Qui intervenne lo stesso Diocleziano, deciso a dare personalmente una lezione ai turbolenti ribelli; una lezione che doveva essere ricordata come monito per molti anni.

Partito da Nicomedia con una potente flotta, Diocleziano fin dallo scorso novembre ha posto l'assedio alla citta' di Alessandria, bloccandone sia il porto che la terraferma. Li vuole prendere tutti per fame e per otto mesi rimane paziente e impassibile davanti alla cittÓ, fino a quando nel giugno di quest'anno la cittÓ fu costretta a capitolare.

Mette a morte l'usurpatore Domizio Domiziano che si era incoronato da solo imperatore, quindi avverte i manichei di non dare appoggio al re di Persia, pena una guerra contro di loro, distruttiva, senza appello e senza resa.

Un avvertimento non senza una ragione, infatti dalla Persia arrivarono brutte notizie.

Il Re dei Re , NARSEH, sembra stia diventando un nuovo Shapur (Sapore); anzi Ŕ proprio lui a far ricordare ai persiani lo spirito e le energie di questo grande condottiero che abbiamo conosciuto nel 250.

Non era quindi da sottovalutare Narseh con questa nuova ventata di nazionalismo politico-religioso, visto che mentre Diocleziano poneva in assedio Alessandria e Galerio era sul Danubio, Narseh fece una spedizione in Armenia, dove affront˛ il re filo-romano TIRIDATE III, lo depose e si impossess˛ del regno armeno.

DIOCLEZIANO fa quindi avvertire GALERIO che si trova in una zona danubiana di precipitarsi attraverso la Pannonia e la Romania per scendere in Siria con il suo esercito, nel frattempo lui avanzerÓ dall' Egitto. L'intenzione Ŕ quella di stringere il re persiano in una tenaglia.  Poi con il ricongiungimento con Galerio, insieme avanzare nel territorio persiano per riprendersi Nisibis; la cittÓ che era considerata come il piu' grande centro commerciale degli scambi tra i due imperi.

Vedremo nel prossimo anno gli eventi.......

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