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CRONOLOGIA

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ANNO 288 d.C.

QUI riassunto:  PERIODO DI DIOCLEZIANO  dal 284 al 305 d.C.


L'ANNO 288
*** DIOCLEZIANO NELLA CAPITALE:  MILANO
*** ROMA E' SOLO CAPITALE NOMINALE

IN ARMENIA dove l'influenza persiana inizia a farsi sentire, si tentano vari compromessi con re ARHAM, e tramite l'appoggio di Diocleziano sale sul trono della provincia armena TIRIDATE III. 

Ma avviene un fatto molto strano in questo territorio, nonostante gli editti e le persecuzioni che si attribuiscono a questo imperatore su Roma, le popolazioni di questi territori si convertono - senza molti problemi politici che frenano tale tendenza - al cristianesimo.

DIOCLEZIANO dopo essere stato in Egitto e in Asia Minore, lo troviamo a condurre una campagna nella Rezia aiutando il suo collega MASSIMIANO che sta nel frattempo portando a termine felicemente la campagna contro i Caiboni e gli Eruli.

Subito dopo troviamo Diocleziano sul basso Danubio dove respinge personalmente una ennesima rivolta del popolo SARMATO.

Uscito vittorioso da queste due campagne troviamo Diocleziano ad incontrare Massimiano nella nuova capitale  Milano (Roma è solo ormai una sede nominale). I due non si sono più visti dal giorno della nomina, quindi sono passati quasi tre anni.
Sappiamo poco, ma è forse qui, a Milano che Diocleziano inizia a progettare, viste le buone attitudini del suo collega, la divisione ufficiale del potere imperiale.

Forse Diocleziano va anche oltre l'iniziale progetto, visto che incontra, vede e sta valutando attentamente altri uomini, molto capaci, molto forti. Che cosa sta progettando dunque.

Questo lo sapremo piu' avanti, quando arriveranno le decisioni in merito.

Le decisioni che prenderà Diocleziano le abbiamo anticipate nel 286. Ma nulla è stato ancora deciso in questi due anni già trascorsi dalla sua nomina a imperatore. 
La tetrarchia prima di Milano, forse  non era nemmeno stata concepita. Probabilmente l'intenzione iniziale era quella di affidare a Massimiano una parte dell'impero, oppure nominarlo formalmente  co-imperatore.

Appena salito sul trono Diocleziano si era fatto già un'idea di come doveva amministrare l'impero; di riforme ne erano state fatte; presi provvedimenti importanti pure; e altrettanti erano quelli concepiti e da applicare a breve scadenza. 
Ma forse ora girando - era stato in Egitto, in Asia Minore, sui Balcani, nella Milanese Gallia-  guardando con un'altra ottica il grande impero, i progetti che aveva in mente gli dovettero sembrare del tutto inadeguati. Occorrevano altre idee. Grandi idee.

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