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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
DA 1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 277 d.C.

QUI riassunto PERIODO DA AURELIANO A CARINO  dal 270 al 285 d.C.


*** PROBO IMPERATORE
*** LA NUOVA CAMPAGNA CONTRO I GERMANI

PROBO, l'imperatore dopo essere stato acclamato a Tarso dai suoi soldati,  quando rientro' a Roma dall'Oriente venne confermato anche dal Senato, anche se questo si spacco' come al solito in due, tra chi lo considerava un usurpatore e anche un assassino per aver ucciso Floriano a tradimento, e chi invece volle dargli tutta la fiducia considerando i suoi ottimi precedenti come generale quando era a fianco dei due imperatori che lo avevano preceduto.

Comunque Probo non diede molta importanza sia alle insinuazioni, che respinse semplicemente sdegnandosi visto che i fatti erano andati in un altro modo, e sia alle lodi che invece altri tessevano per lui. Guardava alla sostanza e non alle formalitą, alla realtą e non ai pettegolezzi.

Probo sapeva benissimo che da un po' di anni ormai il potere poggiava sostanzialmente sul consenso dell'esercito e che il senato non aveva pił quelle capacitą di esprimere un capo come una volta; non c'erano pił senatori di prestigio, erano solo uomini che apprezzavano sempre di  pił solo il beneficio di godersi la loro dignitą ereditaria e la loro ricchezza. De resto potevano ereditare la ricchezza ma mica le doti intellettuali e le virtł.

Li abbiamo visti i loro interventi in questi ultimi anni: si sono auto-acclamati quasi 30 imperatori, e loro subito a ratificare le loro nomine come ordinaria amministrazione mentre tutto l'impero stava andando a rotoli in mano a gente che non aveva altre qualitą che quella di fare il soldato, e che molte volte dimostrarono di non sapere fare nemmeno quello, salvo qualche eccezione come Aureliano e il nostro di cui stiamo parlando, PROBO.

Purtroppo c'era ancora in vigore l'editto di Gallieno che aveva tolto loro il diritto di coprire alte cariche militari e perfino quello che impediva loro di nominarle. 
Insomma Probo va diritto nella sua strada, sa cosa vuole e il senato non puo' far altro che approvare.

Ed eccolo subito decidere di partire con una spedizione in Gallia, dove in questi 2 anni di assenza sono penetrati ancora ALLEMANNI e FRANCHI. Alcuni addirittura vi si sono stanziati senza essere disturbati dai pochi romani lasciati nelle guarnigioni, che nelle lotte di potere, che avvenivano per di piu' molto lontane da loro, trovarono il sistema quasi di convivere con i germani che lentamente e sempre di pił violavano patti fatti da anni, che diventavano sempre piu' difficile far rispettare con delle serie motivazioni, logisticamente  e quando la forza numerica veniva a trovarsi con rapporti inconciliabili  per contrastarne  le pretese sia con le buone che con le cattive.

Era quindi una situazione che solo un condottiero con al seguito un potente esercito poteva ristabilire certi equilibri di forze;  far rispettare confini, patti e condizioni che erano state in precedenza stipulati. Probo arrivato sul teatro delle operazioni, da buon militare, con decisione, con coraggio oltre che avere un grande senso dello Stato, non ci mise molto a ripristinare i territori. A rimettere i "paletti" dove erano stati tolti.

Fino a questo momento Probo, anche se sappiamo poco dei suoi precedenti, salvo che ha partecipato a numerose campagne militari, era rimasto con un carattere tipicamente militaresco ma dignitoso, senza eccessi, e lo abbiamo anche visto imporsi politicamente con il Senato con un certo equilibrio e una moderazione che abbiamo detto perfino superiore ad AURELIANO.

Ma in questa campagna militare lo troviamo molto cambiato, perde quella moderazione che aveva fatto sfoggio a Roma, e la sua animosita' nei confronti dei nemici diventa cosi' forte che la sua intolleranza supera certi livelli umani. Diventa un tiranno e le sue decisioni sono drammatiche, sembrano quelle di un giustiziere.

Lo seguiremo nella sua campagna il prossimo anno, quando dopo aver valicato le Alpi, scende verso il Reno......

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