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CRONOLOGIA

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ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 275 d.C.

QUI riassunto PERIODO DA AURELIANO A CARINO  dal 270 al 285 d.C.


*** RIFORME DI AURELIANO
*** PANE COTTO E VINO PER TUTTI
*** UCCISIONE DI AURELIANO
*** PROBO NUOVO IMPERATORE

Con solo un anno di permanenza a Roma il nuovo l'imperatore si è dato molto da fare, e per essere un militare nato dimostrò in ogni attività una certa abilità e dimestichezza e delle indubbie capacità nell'organizzare una efficiente  amministrazione.

Chiude -come abbiamo appena letto- la zecca. Fa riprendere la coltivazione della vite in estesissime zone dell'Italia in Piemonte e nel Veneto per dare ai romani gratis oltre il pane anche una razione di vino, promuove le colture di cereali in Umbria, Emilia, Lombardia. Emana leggi per i rifornimenti dei viveri, fissa un valore alla nuova moneta "il billone" alle monete svalutate (sesterzi e denarius), ristabilendo fino al periodo dioclezianeo una certa stabilita' monetaria.

Poi riforma alcune imposte, punisce con severità i rei di evasione e rei dipeculato;  brucia nel foro Traiano i registri dei debiti della povera gente; regola il prezzo del pane, e anziché distribuire razioni di grano ai cittadini lo sostituisce con due libbre di pane al giorno già cotto al forno. Fa libere distribuzioni di olio, sale, carne, e infine fonda le corporazioni dei macellai, fornai, barcaioli.

Come opere utili immediate visto che Roma ogni tanto va sott'acqua in ogni autunno piovoso, fa dragare il fiume fino alla foce e restaura tutti gli argini. Fa anche altre mille cose, ma a Settembre è gia' pronto per partire per la Bitinia per andare contro i Persiani e riportare anche in quei territori un po' di ordine.

Arriva a Bisanzio, e vi trova il suo segretario particolare che deve averne fatta una grossa sul posto; teme di essere stato scoperto ed ovviamente si aspetta il peggio; sa che il suo padrone con la spada non perdona chi e' ladro. Per salvarsi la pelle non trova di meglio che architettare una congiura diabolica: prepara una lista falsa di nomi dei generali presenti, facendola passare come un elenco di quelli condannati a morte preparato dal suo padrone imperatore; costoro ognuno aveva qualche cosa da nascondere, si allarmano e decidono di agire prima. Infatti uccideranno AURELIANO appena giunge a Bisanzio, per scoprire solo più tardi l'inganno.

Muore cosi' un imperatore che aveva fatto in 5 anni quello che non erano stati capaci di fare gli altri in 50, proprio lui quell'uomo di umilissimi origini.
I suoi soldati col tanto rimorso nominano TACITO che però muore l'anno venturo in una battaglia contro i Goti; questi erano arrivati fino in Asia Minore. Al suo posto sul campo si auto-nominò imperatore  FLORIANO che come al solito i soldati sempre con la speranza di ricevere donativi acclamarono.
Ma anche in Egitto e in Siria l'esercito guidato dal generale PROBO aveva acclamato proprio lui nuovo imperatore, quindi non restava a uno dei due di misurarsi sul campo; uno dei due doveva soccombere. (lo leggeremo il prossimo anno, anche se anticipiamo la conclusione).

I soldati di Floriano non erano abituati a combattere in quel clima desertico; marciarono per tre mesi sotto il sole torrido per scontrarsi con Probo (che forse strategicamente ritardò lo scontro); poi quando stava per iniziare il mese di luglio, pensarono che era meglio non tirarle per le lunghe e quindi trovarono il modo di accelerare la conclusione mettendo un bel pugnale nel petto di Floriano, spaccandogli il cuore.
 Poi andarono incontro a PROBO unendosi agli acclamanti di quello che era ora l'unico vero imperatore.

Elezione di Papa EUTICHIANO, di Luni (275-283)

Nei primi anni del cristianesimo le notizie tramandate furono abbastanza confuse così come nel caso di Eutichiano. Secondo il Liber Pontificalis (citato da Rendina) sarebbe nato nell' antico centro etrusco di Luni, situato sulla via Aurelia (attuale cittadina in provincia di La Spezia con sbocco nell'omonimo golfo).
Eletto il 4 gennaio 275 quand'era imperatore Aureliano, trascorse il suo pontificato sotto Probo e morì il 7 dicembre 283 sotto l'impero di Diocleziano. Le sue spoglie furono deposte nel cimitero di San Callisto e nel 1659 traslate nella cattedrale gotica di Sarzana, ove vi fu eretta una statua marmorea. Non sembra sia più iscritto nel calendario universale dei santi, così come non venne tramandato il suo martirio.

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