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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
DA 1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 268 d.C.

QUI  riassunto  PERIODO: 
DECIO- RIDDA DI IMPERATORI FINO A CLAUDIO  (dal 249 al 270)


*** L'UCCISIONE DI GALLIENO
*** PRIMI ARRIVI DI GOTI

L'imperatore GALLIENO a marzo perde la vita  (forse in una congiura) mentre sta riprendendosi  la città di Milano caduta anch'essa da un po' di tempo nell'anarchia militare. Infatti lo scorso anno AUREOLO capo delle guarnigioni locali, si era anche lui proclamato imperatore. Gallieno questa volta volle risolvere personalmente la questione affrontando l'usurpatore, ma non pensava che anche dentro il suo esercito c'erano altri che ambivano alla sua carica.

 Contrasti ancora interni nelle file dei romani, mentre la penisola è nuovamente invasa dai GOTI, questa volta scesi dal lago di Como. Alcune bande disperse nelle campagne raggiungono Piacenza, poi  presa la via Emilia, alcuni raggiungono perfino Roma che pur reagendo in modo pronto e decisivo a quel piccolo isolato drappello, ne rimase sconvolta e turbata, sa che dal profondo nord le vie sono spalancate, indifese e che da un momento all'altro forse i barbari caleranno più numerosi e si prenderanno l'intera città e anche l'impero.

Non è certo una buona prospettiva, tanto che molti decidono di abbandonare Roma, dove sembra sia finito il mal della pietra, gli edili infatti non hanno piu' lavoro, le case cominciano a essere libere, i prezzi degli immobili crollano, aumentano invece quelli alimentari, c'e' accaparramento, aggiotaggio.

Dopo l'assassinio di GALLIENO  si candida imperatore il comandante della cavalleria (proprio quella di Gallieno) CLAUDIO II, che per prima cosa - come è in uso da un po' di tempo - per non correre rischi elimina subito anche il suo contendente AUREOLO che lo aveva aiutato a uccidere l'imperatore e che già lo scorso anno a Milano si era fatto proclamare  in anticipo dai suoi soldati.

Non migliore sorte è riservata a quell'imperatore delle Gallie, POSTUMO CASSIANO, anche lui ucciso dalle sue truppe capitanate da un certo LOLLIANO. Ma dura solo un mese e un nuovo generale con le sue stesse ambizioni gli fa la pelle, è PIOVANIO VITTORINO.

Anche lui non va molto lontano, dopo un mese viene ucciso anche lui; prende il suo posto AURELIO MARIO ma lui non  completa  neppure un mese, muore assassinato dopo pochi giorni e diventa "imperatore delle Gallie" alla fine dell'anno PIO ESUVIO.

Esecuzioni sommarie che non sfiorano neppure la mente dei "barbari". Non si ha nessuna notizia di eliminazioni cosi' "barbare" nelle loro file, e così frequenti.
Nei Germani, il "capo branco" quando non è piu' efficiente, quando ha perso il carisma, non viene ucciso "barbaramente", ma viene isolato, allontanato, abbandona il gruppo e diventa un semplice "randagio".

E' la selezione naturale a imporsi, non il pugnale.
Un germano individua il suo capo, quello che ha grandi capacità, subito, in mezzo ad altri mille, prima ancora che parli. E quando lo individua si mette a sua disposizione; non ubbidendo a testa bassa come vorrebbe la subalternita', ma a testa alta, perchè lui è contento di mettersi a disposizione di un uomo che lui ritiene capace di fare il capo branco; e non lo discute più fin quando lui è convinto che ha quelle capacità; lo segue fino alla morte. E' il tedesco !

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