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CRONOLOGIA

20 MILIARDI
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ANNO 213 d.C.

QUI  riassunto  PERIODO: di CARACALLA - ELIOGABALO (dal 211 al 222)


* CARACALLA IN GALLIA

 Una piccola rivolta di Alamanni (in seguito Allemanni)  tentano una piccola invasione che preoccupa le guardie ai limes. Sconosciuta la natura di questa invasione, e anche che genere di gente era questa; viene subito chiesto l'intervento di Caracalla, che arriva sulle sponde del Reno e il Meno quando � gia' tutto sistemato per il meglio. Gli dicono che erano schegge impazzite di alcune trib� che non sanno nemmeno quasi indicare.

Il suo passatempo nel suo soggiorno quasi forzato sulle sponde dei due fiumi, dove non ha potuto raccogliere nessuna gloria, � quello di misurarsi con i militari in lotte corpo a corpo, a bere e ad usare parole scurrili con loro, a fare vita da caserma (proprio lui che odiava la vita militare) a vestirsi in modo semplice come l'ultimo dei soldati; sono atteggiamenti che gli creano da parte dei militari una ammirazione sconfinata; un cameratismo che convince anche i pi� ostili, anche se in certi momenti � puerile, insolente, villano, odioso e capriccioso con i suoi generali.

E qui che si veste con la (famosa � diventata dopo) "caracalla", una tunica di origine barbara o celtica che indossavano appunto i nemici dei romani; e fece un tale effetto a Roma che ebbe in seguito un grosso ruolo nella storia del costume romano (lanci� una moda - un indumento con maniche e cappuccio).

Infatti non dimentichiamo che lui si chiamava Settimio Bassiano, e che prese poi il nome di Caracalla proprio da questo istante, perch� indossava questo tipo di tunica particolare.

(Montgomery diede il nome a un cappotto, qui invece un cappotto diede il nome a un imperatore).

In Germania la sua campagna si concluse con alcuni interventi nei soliti sconfinamenti di alcune trib� lungo il Danubio. Qualche movimento sussultorio e ondulatorio di un "terremoto etnico" ma nulla pi�. Ma in effetti qualcosa stava avvenendo, non ancora sul vero e proprio confine dell'impero, ma nella parte superiore del Danubio e del Reno, dove molte trib� che avevano abitato nella zona dell'Elba, si erano riunite e avevano formato una confederazione, quella che prender� solo in seguito -dopo questo nuovo incontro- la denominazione di ALLEMANNI.

Era una coalizione di trib� germaniche che con una Lega stavano formando un vero e proprio popolo, come faranno poi i Franchi fra 21 anni, quasi nella stessa zona pi� a ovest, ma che poi in seguito si contenderanno per tre secoli il territorio al di qua o al di la' del Reno all'altezza di Colonia, fin quando volsero la loro attenzione definitivamente verso l'attuale Francia.

Gli Allemanni (o una parte consistente di essi) erano ancora delle trib� tribali; avevano le loro leggi, la loro morale, i loro costumi; ma avevano ormai dopo vari scontri o coabitazione sui confini, una profonda conoscenza degli usi romani, quindi compresa l'arte della guerra. Se i romani non erano riusciti a latinizzarli con il sistema colonialistico erano per� riusciti in pieno, seminando qua e la' terrore, a "militarizzarli". I Barbari avevano imparato a proprie spese come si fa una battaglia, un attacco, una guerra.

Lo abbiamo gi� detto, in questi anni si assiste a una evoluzione totale, qui e la' vediamo le prime cellule di alcuni "organi" che presto nasceranno; il gene comune che si porteranno d'ora in avanti dentro il proprio "organismo" sara' quello della crisi di rigetto a qualsiasi trapianto latino- romano.

Ma i romani non si avvidero che stavano nascendo queste nuove essenze. Per loro esisteva solo Roma, gli altri erano solo comparse. Cos� aveva lasciato scritto Marco Aurelio.

Caracalla in quella sua permanenza sul territorio, mise in atto alcune modifiche che gli erano state precedentemente indicate dal padre; cambi� alcuni generali in Pannonia, visit� i limes del Danubio fino alla Tracia; e qui, sulle sponde del grande fiume che scorreva lento verso il Mar Nero, rimase incantato. Era nei paraggi di quel territorio (la Macedonia) dov'era nato il suo mito, ed era poco lontano dalle porte che portavano in Oriente", in Asia Minore, i luoghi di Alessandro Magno. Il suo idolo.

Come resistere al fascino delle grandi conquiste...............?

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