HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 1902 

< vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

Scoperte/Scienza  Cultura/Costume

Pelizza da Volpedo termina di dipingere il Quarto Stato  (una soggetto sociale proprio dei Tempi che corrono )

Pelizza da Volpedo - IL QUARTO STATO

STORIA IT. - L'anno si apre con alcune manifestazioni dei ferrovieri che minacciano scioperi se non saranno soddisfatte le loro rivendicazioni salariali. Seguono a febbraio gli scioperi degli addetti al gas di Torino e a marzo quello dei braccianti e mezzadri nel Mantovano, Ferrarese, Vercellese, Polesine. Eventi che mettono in crisi in Governo dove ZANARDELLI minaccia le dimissioni. Il re rifiuta le dimissioni di Zanardelli. Per iniziativa di GIOLITTI, lo Stato si assume parte dell’onere finanziario previsto per i miglioramenti economici concessi ai ferrovieri. Segue un accordo fra i socialisti di TURATI e lo stesso Governo che quindi riapre le trattative con gli scioperanti. Turati, infatti, teme che il governo appoggi ora la controffensiva dei padroni che minacciano in questo clima di fare le serrate.

TURATI poi il 6 settembre al congresso dello PSI, più coerente preferisce parlare di una lotta contro lo Stato con progetti riformistici, piuttosto che progetti rivoluzionari contro il capitalismo che invece vuole LABRIOLA. Quest'ultimo dopo lo scontro, a dicembre a Milano fonda con MOCCHI "L'Avanguardia socialista, organo della sua corrente intransigente socialista rivoluzionaria contro il capitalismo

GIOLITTI usa il pugno di ferro su chi vuole scioperare e creare difficoltà al governo. Di fronte ai ferrovieri che vogliono paralizzare il Paese, minaccia di militarizzare la categoria e fa pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale le severe sanzioni del Codice Penale previste per tutti i dipendenti pubblici che abbandonano il loro posto di lavoro.

GENNAIO -   Una legge sul sistema tributario, presentata dal ministro delle finanze P. Carcano, abolisce la quota del dazio sui farinacei dovuta allo Stato e prevede un contributo statale da concedere ai comuni. La legge aumenta nel contempo la tassa di circolazione sui titoli industriali e la tassa di successione, che viene riveduta con l’imposizione di un’aliquota cautamente progressiva. Con questo provvedimento viene messo da parte l’innovativo progetto di riforma tributaria presentato nel marzo 1901 dal ministro delle finanze L. Wollemborg.

19 GIUGNO -   La Camera approva la legge per la protezione del lavoro femminile e minorile.   Si vota la legge sul lavoro minorile che eleva l'età a 12 anni, a 15 quelli impiegati in lavori notturni e pesanti, e fissa ad un massimo di 12 ore lavorative il lavoro delle donne nelle fabbriche. Ma se tali disposizioni sono osservate dalle grandi fabbriche, nell'artigianato e nelle campagne nulla cambia. I bambini impiegati sono anche di 6 anni e le donne lavorano in media 14-15 ore il giorno.


9 NOVEMBRE. Sonnino espone un progetto legislativo a favore del Mezzogiorno. Egli presenta un piano organico di riforme teso a favorire da un lato i proprietari meridionali, con la riduzione dell’imposta fondiaria, e dall’altro i contadini, con una vantaggiosa riforma dei contratti agrari. L’economista L. Einaudi pubblica un articolo in cui critica i "regali alle classi proprietarie" previsti dal disegno legislativo di Sonnino per il Mezzogiorno e dichiara la sua fiducia nella scelta liberalista, sottolineando la necessità di eliminare il protezionismo granario.

SALVEMINI è duro sull'"Avanti" contro la riforma agraria che vuole fare SONNINO per aiutare il Mezzogiorno, cioè di ridurre l'imposta fondiaria ai latifondisti meridionali. La definisce un regalo ai proprietari per consolidare ancora di più le loro proprietà. Mentre  lui invoca un opera riformatrice che dovrebbe espropriare i latifondi e quindi distribuire le terre ai contadini. Gli si aggiunge un bravo giovane economista LUIGI EINAUDI che dalla "Tribuna" critica la legge come un "regalo alle classi proprietarie", e anche lui auspica, con scelte governative liberiste, la fine del protezionismo granario nel sud che penalizza di riflesso tutta l'intera economia meridionale, impedendo alternative.

TRE SONO LE CORRENTI DI PENSIERO per la "questione meridionale" in fermento e che va diventando (fra ribellioni, morti e feriti fra i dimostranti e la polizia) sempre di più un problema di carattere nazionale: 
a) Il governo Giolitti (con SONNINO) tende a favorire i potenti ceti agrari a danno delle masse contadine. La sua utopistica idea è che i latifondisti pagando meno tasse incentiveranno le culture. 
b) Per porre rimedi al divario Nord e Sud NITTI invece propone l'industrializzazione del Mezzogiorno, aiutare il commercio marittimo, incentivare il turismo. 
c) SALVEMINI invece, mettendo l'accento sulla vocazione agraria del meridione, propone la distribuzione delle terre ai liberi contadini che vogliono autonomamente lavorarla. A tal fine propone di estendere il suffragio universale ai meridionali per modificare gli equilibri politici a loro favore.

(Salvemini subirà poi un profondo mutamento)
VEDI A PROPOSITO SALVEMINI E L'IRREDENTISMO

-----------------------------------

SUDAFRICA: In quest'anno si situa la pace di Vereeniging che pone termine alla Guerra Anglo-boera con la sconfitta dei Boeri e la perdita dell'indipendenza da parte delle Repubbliche boere. Queste repubbliche erano state fondate dopo il Great Trek del 1836-1844 quando i Boeri, per non vivere sotto il dominio inglese sotto cui si trovava già la Provincia del Capo, si spostarono a nord del Vaal per fondare i loro stati. Fin da subito ci furono degli scontri con l'Impero britannico e con le popolazioni locali con le quali i Boeri dimostrarono un atteggiamento piuttosto razzista.

La scoperta di giacimenti diamantiferi ed auriferi nel Transvaal portò all'arrivo di immigrati di origine europea non boeri nei confronti dei quali il governo boero fu discriminatorio. L'alfiere del colonialismo britannico Cecil Rhodes, fautore del prinicipio "dal Capo al Cairo", portò alla creazione di una serie di possedimenti inglesi che circondavano i territori boeri.

Nel 1896 Jameson, un aiutante di Rhodes, compì una spedizione provocatoria contro i Boeri: questa spedizione, insieme a nuove misure vessatorie da parte dei Boeri contro gli immigrati bianchi, Uitlanders, portò alla Guerra Anglo-Boera (1899).

Nonostante la preponderanza militare inglese i generali boeri Smuts, Botha e Herzog tennero in scacco gli inglesi per tre anni. Solo grazie all'abilità militare di Kitchener ed all'utilizzo di metodi violenti contro la popolazione civile boera (campi di concentramento) i Boeri furono sconfitti.

I Boeri ebbero la simpatia di molti in Europa, tra cui il Kaiser Guglielmo II, ma essi erano gli antenati dei creatori dell'Apartheid. Ma allora in Europa si vedeva solo una piccola popolazione che resisteva con successo contro l'Impero Inglese. (By Pier Paolo Chiapponi)

CONTINUA ANNO 1903 >