SCHEDA 

USA 1945-2000


GLI STATI UNITI D’AMERICA,
UNA NAZIONE CONTINENTALE

di LUCA MOLINARI


La presenza degli americani fu decisiva per le sorti del secondo conflitto mondiale. Nel dopoguerra i Presidenti Truman ed Eisenhower si impegnarono soprattutto nella competizione internazionale con il blocco comunista e con l’Unione Sovietica. La lotta al comunismo ebbe risvolti anche interni, dando origine ad una vera e propria “caccia alle streghe” (il maccartismo).

Nel 1960 venne eletto alla presidenza il democratico J.F. Kennedy, che, superata la crisi dei missili sovietici a Cuba, diede inizio ad una stagione di riforme e di lotte per i diritti delle minoranze e degli emarginati, soprattutto nei confronti della grande minoranza nera.

Il 22 novembre 1963 il nuovo sogno americano si interrompeva a causa dell’uccisione del Presidente Kennedy avvenuta a Dallas davanti a migliaia di persone convenute per una manifestazione pubblica. 

Il nuovo Presidente, L. Johnson proseguì la politica di sviluppo nel campo sociale, ma ampliò, anche, l’impegno militare degli U.S.A. nel mondo logorandone l’immagine in campo internazionale. 

Il culmine di questa politica interventista lo si ebbe durante la presidenza Nixon, anche se il nuovo Presidente ebbe il merito di aver favorito l’apertura alla Cina comunista.

Politico abile, ma autoritario e corrotto, Nixon fu costretto alle dimissioni a seguito di un caso di spionaggio a danno degli avversari democratici (Watergate). Gli subentrò il suo vicepresidente Ford, sotto la cui presidenza si consumò la fine della tragedia vietnamita: nell’aprile del 1975 le truppe comuniste vietnamite entravano ad Hanoi innalzandovici la Bandiera Rossa e segnando la vittoria degli eredi di Ho Chi-minh sul gigante a stelle e strisce.

Un diverso modello di politica estera si ebbe durante la presidenza del democratico Carter che realizzò gli accordi di Camp David tra egiziani ed israeliani.

Gli anni ’80 segnarono, invece, il ritorno al potere della destra repubblicana liberista, rappresentata da Ronald Reagan (1980, 1984) e da George Bush (1988) che ha, inizialmente, intrapreso una politica di riarmo militare per fronteggiare l’Unione Sovietica. In seguito, grazie al nuovo corso politico avviato in URSS da Gorbaciov, vi è stata una diffusa politica di disarmo. 

Dal 1992 la Casa Bianca ha un nuovo inquilino, il democratico Clinton che, rieletto nel 1995, è il primo democratico dai tempi di F. D. Roosevelt ad essere eletto per due mandati presidenziali. 

Nel frattempo, dopo i fatti del 1989, il mondo è profondamente cambiato: non esistono più né l’Unione Sovietica, né il blocco comunista in Europa orientale, ma non sono scomparsi, purtroppo le tensioni ed i focolai di guerra nel mondo.

Nel 2000 si sono tenute le nuove elezioni presidenziali che hanno visto la vittoria di stretta misura del repubblicano George Bush, figlio e omonimo dell'inquilino della Casa Bianca ai tempi della "Guerra del golfo". Il candidato democratico, il vicepresidente uscente Al Gore aveva ottenuto più "voti popolari" di Bush, ma il sistema (federalista) collegio elettorale ha favorito il candidato repubblicano. A complicare il tutto ci sono state una lunga serie di vertenze legali per schede ritenute da invalidare nella contea di Palm Beach nello Stato della Florida.


ELENCO DEI PRESIDENTI DEGLI STATI UNITI D’AMERICA NEL SECONDO DOPOGUERRA.

Harry Spencer Truman (Democratico) 1945 – 1953 
Dwight David Eisenhower (Repubblicano) 1953 – 1961 
John Fitzgerald Kennedy (Democratico) 1961 – 1963 
Lyndon Baines Johnson (Democratico) 1963 – 1969 
Richard Nixon (Repubblicano) 1969 – 1974 
Gerald Rudolph Ford (Repubblicano) 1974 – 1977 
James Earl Carter (Democratico) 1977 – 1980 
Ronald Reagan (Repubblicano) 1980 – 1988 
George Bush (Repubblicano) 1988 – 1992 
William J. Clinton (Democratico) 1992 – 2000
George Bush junior (Repubblicano) 2000 - 


Luca Molinari

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