SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
NINO TARANTO

Popolare attore di teatro, cinema e televisione

Nato a Napoli il 28 agosto 1907 in una famiglia piccolo-borghese NINO TARANTO cominciò sin da piccolissimo ad appassionarsi alla canzone napoletana e già a tre anni intratteneva i clienti della bottega di sarto del nonno materno, canticchiando canzoncine del repertorio comico. Nel giro di pochissimi anni, attraverso una dura gavetta, entrò nella compagnia Cafiero-Fumo e poi in compagnie di varietà come cantante-macchiettista.

Successivamente si dedicò al teatro ed alla rivista recitando con le maggiori protagoniste di quegli anni, tra cui Anna Fougez, Titina De Filippo e Dolores Palumbo, e con successo si impegnò anche in difficili ruoli del teatro di prosa, fino alle ultime apparizioni, già anziano, accanto a Luisa Conte.

Il grande pubblico però conosce essenzialmente Nino Taranto come comico di grande spessore artistico, ineguagliabile spalla di Totò in numerosi film, tra cui Totò contro i quattro, Il monaco di Monza e il divertentissimo Totòtruffa ’62 dove veste i panni dell’improbabile moglie di Fidel Castro, interpretato da Totò.

Cantante spiritoso ed arguto, Taranto fu anche interprete ineguagliabile dei più noti testi di Pisano e Ciuffi, tra cui Agata, Mazza Pezza e Pizzo, M’aggia curà e la notissima Ciccio Formaggio, il cui protagonista indossava la famosa paglietta, con i pizzi tagliati dalla dispettosa compagna Luisa, che divenne poi il suo copricapo di scena, come la famosa bombetta di Totò.

Nella sua casa di Parco Grifeo Nino Taranto visse gli ultimi anni della sua vita, tra mobili antichi e tanti ricordi di una vita vissuta sul palcoscenico. Di qui ammirava il golfo di Napoli, la sua Napoli dove solo si sentiva davvero bene, come amava ripetere; e fu per questo motivo uno dei pochi artisti a non lasciare mai la propria città.

Nino Taranto seppe certamente adeguarsi al progresso ed ai tempi moderni, dimostrandosi versatile in tutti i campi dello spettacolo, dalla radio, al teatro, dal cinema alla televisione, e proprio la RAI nel 1984 gli dedicò il ‘Nino Taranto Show’, per celebrare questo importante protagonista dell’Italia del novecento.

Nino Taranto morì a Napoli, all’età di settantanove anni, nel 1986, lasciando un grande rimpianto nel suo affezionatissimo pubblico che lo amava con grande affetto e rispetto. A tale proposito è significativo ricordare un episodio che rende bene l’idea del profondo legame tra Nino Taranto e i napoletani: si racconta che durante i funerali di Totò, di cui egli era stato grande amico oltre che collega, l’attore era seduto nella macchina che seguiva il corteo e piangeva disperato, la folla se ne accorse e, dopo aver circondato la vettura, cominciò a rassicurarlo dicendogli: ‘Commendatò nun ve preoccupate, vò facimmo pure a vuie!!’. Divertito da questa singolare testimonianza di affetto del suo pubblico Nino Taranto non potette fare altro che un paio di scaramantiche e napoletanissime corna.


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