HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 832 d.C.

(Vedi QUI i singoli periodi in
"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA")

* * * VENEZIA: IL RITORNO DEL DOGE OBELERIO

Ne abbiamo già dato ampio risalto nelle vicissitudini di Venezia nell' 828. Fuggito nella famosa e ben architettata sommossa organizzata dai lagunari di Malamocco, dagli abitanti delle altre isolette e da quelli litoranei, che si erano tutti uniti dimenticando (per quel momento) i loro rancori, il vecchio doge OBELERIO dopo quelle strane e ambigue richieste di aiuto prima ai Franchi poi ai bizantini era dovuto fuggire a Costantinopoli per trovarvi una protezione.
Dopo sagge e prudenti riappacificazioni per non scatenare una guerra nei due imperi per queste isolette i due imperatori avevano trovato un accordo che alla fine li metteva nelle condizioni di neutralizzarsi a vicenda, dando così libera apparente indipendenza, ufficiosa ma non ufficiale ai lagunari che come sappiamo non aspettavano e non desideravano altro che essere autonomi. Pur essi non rinunciando alla protezioni di entrambi, sfruttando i loro contrasti politici che erano legati a una più vasta dominazione territoriale.

Insomma Venezia per essere protetta aprì due ombrelli: quello Franco e quello Bizantino

OBELERIO ritenne opportuno fare rientro, sperando che anche per lui fosse arrivata quella tolleranza che i veneziani avevano adottato reciprocamente nelle due fazioni, dimenticando liti, rancori di vecchia memoria che nulla avevano a che fare con i disegni ben più grandi che avevano e che erano in ballo: quella della totale autonomia.

Ma Obelerio non ebbe il desiderato benvenuto, né poteva avanzare dei diritti che non aveva più, anche perché i patrizi Veneziani, nella nuova "ghiotta" situazione, della lotta per il potere che con l’autonomia si stava creando, avevano già iniziato delle nuove dispute fra di loro, perfino dentro le stesse famiglie.
Al fine di non lasciargli spazio per ulteriori congiure, Giovanni (il nuovo doge 829-836) fece radere al suolo Malamocco (città di elezione di Obelerio) e dopo averlo catturato lo fece decapitare con l'obbligo di esposizione della testa (come succedeva ai traditori).
Ma evidentemente una gran parte della nobiltà veneziana non vedeva di buon grado l'ulteriore rafforzamento del potere dinastico dei Partecipazio. Giovanni fu destituito, rasato e obbligato a farsi "chierico a Grado"
Ma le congiure non finirono mai di stupire e anche lo stesso Pietro Tradonico succeduto a Giovanni (quindi doge dall’836 all’864) finì pure lui assassinato a colpi di pugnale all'uscita dalla messa di consacrazione della chiesa di san Zaccaria. Così la potente famiglia dei Partecipazio tornò al potere con Orso (doge 864-881). (vedi biografia dei Dogi).

SCIENZA E' di quest'anno la formazione e l'organizzazione del famoso centro culturale e medico di Baghdad, dove troviamo a dirigerlo lo scienziato arabo HUNAIN IBN ISHAQ (Jonnitius), che inizierà -oltre che dare disposizione per la traduzione di molti testi scientifici e filosofici- una famosa scuola di medicina dove come in un nostro moderno Policlinico, curerà l'istruzione universitaria di 25 medici dentro la struttura che inizia ad agire come un vero e proprio Ospedale, a spese dello Stato e che farà con la casistica dei ricoverati, notevoli progressi nel campo dell’immunologia, sintomatologia, terapia di importanti malattie e epidemie che affliggevano il mondo. Furono scoperti anche i vaccini delle malattie infantili, la Rosolia, e una cura del Vaiolo fece i primi passi in questa prestigiosa università.

CONTINUA ANNO 833 > >