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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 790 d.C.

(Vedi QUI i singoli periodi in
"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA")

*** LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE A BAGHDAD
*** BISANZIO: L'IMP.E IRENE VIENE DEPOSTA DAL FIGLIO

*** REGNO CAROLINGIO - Carlomagno fa costruire la Cappella Palatina di Aquisgrana.

Prosegue intanto l'opera sterminatrice del suo esercito contro gli Avari lungo il medio corso del Danubio. Già fiaccati dalle incursioni di Serbi e Croati, nel giro di dieci anni gli Avari furono radicalmente sgominati in tre campagne franche; in questa campagna del 790-791(la leggeremo inl prossimo anno) - nel 795, e nel 796.
Popolazione di ceppo mongolico, migrando dall'est asiatico minacciarono i bizantini, ma Giustiniano li respinse finché si stanziarono in Ucraina. Nel 566 alleatisi con i longobardi conquistarono insieme il territorio dei gepidi, dove crearono un regno che dominava gli slavi e minacciava nuovamente i bizantini (566-602). Emigrati i Longobardi di Alboino, gli Avari proseguirono nell'insidiare i territori franchi, oltre che essere a loro volta insidiati dai Serbi e Croati.

*** ARABIA - Nella nuova capitale islamica, a Baghdad vengono costruiti dei grandi mulini idraulici che sono destinanti a far funzionare apparecchiature industriali. In Europa verranno adottati solo dopo il ritorno dalle Crociate dal 1100 in poi. I primi a utilizzare questa forza motrice sono i "mulini" di cereali, in modo cos� massiccio, fino ad assumerne l'equivalente nome.
Sempre a Baghad, dopo aver carpito ai cinesi il segreto della fabbricazione della carta, quest'anno sorge nella capitale araba la prima cartiera industriale.
Anche questo innovativo prodotto verr� poi scoperto dai Crociati, e solo dopo il 1200 in Italia sorger� la prima cartiera.
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE A BAGDAD

Dopo aver costruito scuole e università, aver dato l'impulso alle attività culturali e tecnologiche proprio utilizzando l'insegnamento, HARUN il califfo abbaside di Bagdad, inizia a raccogliere i frutti di questa mobilitazione culturale in vari settori della vita civile.
GEBER l'alchimista islamico, scrive la prima opera di CHIMICA SPERIMENTALE che si conosca. "Il libro delle proprietà". L'opera godrà in seguito molta notorietà, prima nel mondo Islamico, poi in Spagna, infine molto più tardi nell'Europa franca germanica e italiana dove vi giunse nel 1144; è infatti di quest'anno la prima traduzione latina che si conosca.
Non è difficile dimostrare oggi che l'influenza di questi alchimisti arabi veniva da uno scambio di cognizioni comuni tra India e Cina, ma non meno importante l'influenza greca, confermata del resto dai frequenti riferimenti agli autori alessandrini e ai concetti della filosofia greca.
L'alchimia islamica è infatti caretterizzata dagli stessi elementi sia pratici che mistici, già osservati nei più antichi testi greci; gli autori islamici inoltre adottarono la teoria degli elementi di Aristotele, e la arricchirono con una speciale teoria per i metalli, in base alla quale avanzarono l'ipotesi che tutti i metalli fossero dei composti in diverse proporzioni.
Risalgono a quest'epoca inoltre le nuove tecniche di distillazione che, per la prima volta, permisero di ricavare l' ALCOOL puro. Non meno importante fu l'impiego degli acidi minerali, che fornirono un nuovo e potente strumento per la preparazione di reagenti sconosciuti fino ad allora. Di grande importanza è infine il fatto che, per la prima volta i testi arabi pongono in risalto la chimica medica, che permise loro di preparare chimicamente sostanze fermaceutiche che poi influenzarono molto il famoso Avicenna( 980-1037).
Ma non vi erano solo teorie scientifiche e risultati di chimica che diedero lustro a queste scuole, vi furono anche quelle pratiche, tecnologiche. Ed eccoci sempre quest'anno comparire a Bagdad il primo grande mulino idraulico in grado di fornire energia motrice, fondamentale per lo sviluppo dei vari settori industriali, in grado di eseguire la trasformazione di una forma naturale di energia in energia meccanica. Meccanismi sempre più raffinati fuorono escogitati per eseguire la trasformazione del moto rotativo fornito dalle pale, nel moto più adatto al funzionamento delle macchine, che alla puleggia centrale del mulino via via si collegavano; si ebbero così mulini per azionare magli, per azionare telai tessili, macinare, spremere, lavorare e tagliare le pietre, segare il legname e in mille altre produzioni, tanto che lo stesso termine "mulino" venne ad assumere il significato di "opificio".
Tale sistema non dimentichiamolo fu in uso fino all'avvento della macchina a vapore; ma in qualche zona anche in Italia fino a poche decine di anni fa alcune segherie e certe fabbriche manifatturiere, soprattutto nelle valli alpine funzionavano ancora con tale sistema. Una lunga cinghia di cuoio che fatta girare dal perno centrale della ruota, veniva innestata nella ruota della relativa macchina operatrice che quindi iniziava a svolgere il suo lavoro. Nel Biellese la famosa città della lana nata nei primi dell'Ottocento aveva tutti gli opifici sulle rive degli impetuosi torrenti del Cervo, dello Strona, dell'Elvo e dell'Oropa. E le prime macchine tessili funzionavano tutte con lo stesso sistema di quella di Bagdad di quest'anno 790.

Ma ancora oggi in qualche località (ad esempio nel Bassanese) la ruota idraulica è ancora utilizzata da alcuni vasai della famosa città della ceramica: Nove.
Nello stesso anno si da' inizio a Bagdad alla costruzione -ed entrerà in funzione fra due anni, nel 793- la prima CARTIERA che si conosca al mondo. In Italia quella di Fabriano entrerà in funzione solo nel 1268. La produzione della carta incrementerà nell'Islam e nella Spagna la diffusione della cultura in un modo travolgente. Nascono i nuovi mestieri dei copisti che a centinaia e migliaia iniziano a diffondere il libro o a formare straordinarie biblioteche pubbliche e private, di cui abbiamo già parlato abbondantemente.
La produzione della carta verrà mantenuta per molti anni segreta, e farà incrementare le finanze del Califfo di Baghdad, come oggi il petrolio che attualmente giace sotto i piedi degli attuali Iracheni. Non esisteva giorno che delle capaci navi solcassero il Mediterraneo trasportando consistenti carichi di carta, che poi veniva distribuita su tutta l'Europa amica o nemica. Gli affari sono affari.
A COSTANTINOPOLI viene esautorata IRENE. Rimasta vedova, assunta la reggenza quando il figlio era minore, divenuto maggiorenne , aveva proseguito imperterrita a fare lei l'imperatrice, al posto di suo figlio. Dopo che un profondo contrasto è avvenuto fra lei e lo stesso COSTANTINO VI, appoggiato dagli iconoclasti, il figlio rovescia dal trono la madre. Questa, con l'appoggio delle sue fedeli truppe della capitale riesce a soffocare la rivolta, e dopo questa fallita congiura filiale, vuole farsi legalizzare imperatrice effettiva e non più reggente. Un intervento dell'esercito dell'Asia Minore insofferente alla sua autorità, mette fine alla sua ambizione e proclama unico imperatore Costantino VI.

CONTINUA ANNO 791 > >