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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 578 d.C.
( QUI riassunto del periodo ( invasione longobardi ) dal 568 al 590 ) >

*** 
DUCHI LONGOBARDI NELL'ANARCHIA
*** A BISANZIO MUORE GIUSTINO II

QUI L'INTERA STORIA IN BREVE -  DALLE ORIGINI 
E LA CRONOLOGIA DI TUTTI I RE LONGOBARDI

 

 

Ritorniamo ai Duchi che - dopo la morte di re Clefi- non eleggendo pi� nessun re, sono entrati nel periodo dell'anarchia.  
Il primo a muoversi per fare altre conquiste � FAROALDO I, il duca di Spoleto. 
Si spinge con le sue turbe ad Amelia (Terni), a Todi, Orte, Bomarzo (Viterbo), arriva fino alle porte di Roma. 
Il Papa allarmato, pur non essendo in buoni rapporti,  invia un messaggio a Costantinopoli, chiedendo rinforzi a questa situazione che va sempre di pi� diventando critica. 
Tutti li avevano considerati i soliti barbari che scendevano in Italia, facevano le loro razzie, poi se ne tornavano oltre confine, in attesa di fare un'altra "visita".
Ma qui ora era diverso, se qualcuno non aveva ancora capito, ora doveva prendere atto che si trattava di un nuovo fenomeno, del tutto diverso da quello che avevano, s� anche quello sub�to, con gli ostrogoti di Teodorico, ma la maggior parte dei nobili romani, dei funzionari, e anche quelli di ceto medio, con "quelli" non � che erano stati spodestati. Anzi Teodorico, ai suoi uomini non aveva distribuito nessuna carica importante nell'amministrazione perch� non li riteneva all'altezza. Era un barbaro ma non dimentichiamo che era stato allevato a Costantinopoli; e non c'era nulla di pi� complicato come l'amministrazione bizantina per far funzionare bene l'Impero.
Perfino con le questione religiose (anche se negli ultimi anni cambi� atteggiamento, e fu la sua rovina) Teodorico era riuscito a fare opportunistici compromessi con entrambe le due correnti religiose; l'ariana e l'ortodossa.
Non gli riuscirono molto bene molte unioni parentali, ma un po' di diplomazia l'aveva usata, non compromettendo per  una trentina d'anni i critici equilibri.

Ora era tutto diverso. Un muro di incomunicabilit� fra mondo romano e questo mondo germanico cos� grezzo, che vuole insediarsi stabilmente in un territorio, ma nemmeno sa cos'� la diplomazia; � saldamente legato solo alle proprie tradizioni arcaiche, fino al punto di rifiutare ogni cosa che proviene dalla tradizione romana; leggi, costumi, consuetudini, lingua; per non parlare di cultura che per duecento anni non ne resta una pur minima traccia; proprio nulla! Scompare la venale moneta, ma scompare anche ogni spirituale espressione artistica; non un quadro, non una scultura, non un opera letteraria, pi� nulla. Pi� nessuna scuola, istituzione culturale.
Solo con Carlo Magno e la cosiddetta Rinascenza Carolingia si registrer� una piccola ripresa nel campo delle lettere e del pensiero; e fra l'altro sar� una ripresa che interesser� l'Italia solo limitatamente.
Nell'architettura anche qui nulla; salvo qualche chiesa e tempietto in Friuli, ma con forti influssi bizantini, quindi opera di maestranze non certo longobarde; poi qualche oggetto di oreficeria che troviamo oggi o a Monza o al Museo di Firenze. Nient'altro!

Torniamo a Roma che � sotto la continua minaccia dei Longobardi;  si ritirano quelli del duca di Spoleto, ma ci fanno un pensierino gli altri, dopo aver appreso la notoriet� di questo luogo.
Roma per quanto spopolata � sempre nei desideri di conquista di ogni Duca. 
Ma non sono attacchi in profondit�, prima di tutto perch� i dintorni di Roma sono diventati quasi impraticabili con le enormi estensioni di paludi, eppoi ci sono le mura che la difendono, che sono pi� che sufficienti per respingere gli attacchi.

*** A COSTANTINOPOLI muore GIUSTINO II; questo nipote di Giustiniano aveva gi� dato segni di squilibrio sei anni prima quando riprese la guerra contro i Persiani. Aveva poi lasciato il governo alla moglie Sofia, poi associato al trono il genero Tiberio Costantino. Quest'anno Giustino II, muore pazzo. Si estingue cos� la dinastia giustiniana. Gli succede il genero.
Tiberio � un generale che fin dal primo momento ha molto da fare contro i persiani, che unitosi con alcuni Vandali tentano di riconquistare alcuni territori bizantini.
TIBERIO II � coadiuvato da un altro generale MAURIZIO che con un'altra parte dell'esercito invade i territori persiani sconfiggendo Melitene  proprio il re dei persiani, COSROE I.

CONTINUA ANNO 579 >