HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
DA 1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 513 d.C.

( QUI riassunto dell'intero periodo ( di Teodorico ) dal 493 al 526 ) >

*** RIVOLTA ARMATA A COSTANTINOPOLI
*** VITALIANO TENTA IL COLPO 

La rivolta che abbiamo accennato lo scorso anno, scoppiata nell'ambiente del clero in novembre, era poi continuata, e a inizio anno ben strumentalizzata da entrambe le due fazioni si era estesa anche nella popolazione; sedata inizialmente dall'esercito,  poi anche dentro questo in marzo ci fu una sollevazione armata contro la politica religiosa monofisita invocando quella ortodossa.

 ANASTASIO piuttosto coraggioso, per domare i soldati inferociti si presentò davanti alla folla e ai soldati senza corona, come a volersi dissociare dalla politica religiosa precedente e accettando di discuterla. Ed infatti invitò a votare per l'espulsione del Patriarca FLAVIANO, l'origine di tanti suoi guai. 
Le rivolte furono sedate con le promesse di comporre le divergenze. Ma alla vigilia del tradizionale appuntamento  della  festa pagana delle Brytae di maggio (che non era stata mai soppressa perchè fortemente radicata nella popolazione - vi si svolgevano spettacoli di danze e varie giochi con la partecipazione di tutta Costantinopoli)  scoppiarono numerosi incidenti con morti e feriti quando fu comunicato che non la si voleva più celebrare.

 In questo frangente Anastasio convinto di avere un comandante fedele in VITALIANO che comandava delle legioni in Tracia, lo mandò a chiamare per rinforzare l'esercito in città, ma poco mancò che lo stesso VITALIANO non conquistasse Costantinopoli, deponendo proprio Anastasio, che gli aveva chiesto aiuto.

PATRIZIO che allora era il magister militum di Anastasio, prima che si andasse oltre volle conferire con VITALIANO; gli  propose alcune concessioni. Gli offrì 5000 libbre d'oro, il governatorato della Tracia e la promessa di soddisfazione circa la questione religiosa che avrebbe -disse- rimesso all'autorevolezza del Papa.
Poi si ritirò e lasciò libero il generale,  rifiutandosi però di sciogliere l'esercito. Qui era chiaro che nessuno avrebbe rispettato i patti in futuro, e così fu, ma, ci arriveremo in seguito.

CONTINUA ANNO 514 >