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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
DA 1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 284 d.C.

QUI riassunto:  PERIODO DI DIOCLEZIANO  dal 284 al 305 d.C.
* DIOCLEZIANO E MASSIMIANO IMPERATORI
* LE GUERRE SUL RENO E DANUBIO - * IL RIBELLE CARAUSIO
* NASCE  LA TETRARCHIA - * GUERRE IN PERSIA
* GOVERNO E ORDINAMENTI DI DIOCLEZIANO - EDITTO DEI PREZZI
* PERSECUZIONE DEI CRISTIANI - I VICENNALIA
* ABDICAZIONE - I NUOVI AUGUSTI E I NUOVI CESARI

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*** ULTIMI ATTI DEGLI IMPERATORI TIRANNI
*** GAIO AURELIO VALERIO 
(DIOCLE) (POI DIOCLEZIANO)

Anche NUMERIANO, fratello di Carino e imperatore d'Oriente, vuole rientrare a Roma a festeggiare i fasti e godersi anche lui l'incoronazione, come ha fatto già il fratello con grande sfarzo.

Fatti alcuni compromessi con i Persiani, lascia così la Mesopotamia per fare ritorno nella capitale con il suo esercito, dove fra i generali c'e' il padre di sua moglie, APRO.

Apro è un suocero ambizioso, e non accetta che il genero sia giunto alla massima carica così giovane e dopo così breve tempo, quindi la sua premeditata congiura per soddisfare la sua ambizione è quello di eliminare Numeriano e farsi dichiarare sul posto  nuovo imperatore dai suoi soldati come è ormai costume da un po' di tempo. Si mettono in marcia, ma a Roma è intenzionato ad arrivarci da solo.

A Ctesifone, dopo aver attraversato il deserto in pieno agosto, Numeriano colpito da una congiuntivite agli occhi venne consigliato dal suocero di farsi trasportare in una lettiga chiusa, al buio. Ad ogni sosta, lui che aveva dato ai soldati la disposizione di mai aprire la lettiga per non fargli prendere luce, si precipitava personalmente ad accudirlo. Quando arrivarono dopo alcuni giorni a Perinto, nei pressi di Nicomedia, i portantini cominciarono a sentire un fetore venire dall'interno; fu quindi deciso di aprire la lettiga e dentro vi trovarono Numeriano morto, evidentemente già da molte ore, se non dal  giorno precedente visto che si stava già decomponendo il cadavere.

Caro cadde dalle nuvole, non ne sapeva nulla, disse che era stato il caldo, forse la lettiga chiusa aveva contribuito alla fatalità di trasformare un semplice malore in qualcosa di grave. Insomma tergivisando sperava di allontanare i sospetti che già erano nati all'interno delle truppe. Lui intanto era impaziente, sapeva che era giunto il suo momento.

Era giunto, ma non quello desiderato,era infatti quello del suo assassinio. I soldati che non avevano piu' dubbi che era stato lui a uccidere Numeriano, si riunirono da parte e decisero tutti insieme di eleggere un loro valido comandante, VALERIO DIOCLE.

A quest'uomo che aveva gia' quarant'anni, una veggente gli aveva predetto molti anni prima che quando avrebbe ucciso il "suo fatale cinghiale" sarebbe divenuto imperatore.

Diocle ravvisò in questa premonizione la persona di Apro, visto che apres vuol dire proprio cinghiale. Il destino dell'oracolo era quello, non c'era alcun dubbio. Apro fu subito accusato di assassinio per la morte di Numeriano, processato in pochi minuti, condannato a morte;  lo stesso Diocle lo strozzò con le sue stesse mani.

Era il 17 novembre di quest'anno. 
Il fato aveva fatto il suo corso. E scelse bene il personaggio, con tutti i requisiti di intelligenza e di carattere, perchè lo abbiamo forse gia' capito, quel Diocle, altro non era che colui che si chiamerà fra poco DIOCLEZIANO. Forse l'ultimo vero imperatore romano della storia.

Ma deve affrontare ora una nuova difficile prova.........

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