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CRONOLOGIA

20 MILIARDI
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E PAESI

ANNO 57 d.C.

QUI riassunto:  del PERIODO DI CALIGOLA   dal 37 al 41  d.C.



*** NERONE TASSA I RICCHI
*** NERONE E LA BELLA POPPEA
*** CINA - SI FORMA IL REGNO COREA
*** IN CINA NASCONO GLI ANNALI

La nuova età' dell'oro che Nerone prometteva con le sue idee di una riforma radicale della vita economica dell'impero, non poteva che avvenire per mezzo di un cambiamento del sistema tributario o di uno sviluppo del commercio. 
Infatti quest'anno si discute di un famoso progetto che fu portato al Senato per la sua approvazione. Non fu come dice Tacito un suo progetto, ma verosimilmente dei suoi consiglieri Seneca e Burro.
La proposta era di abolire tutte le tasse indirette che tendevano ad ostacolare la vita economica, nella speranza che le maggior rendite provenienti dalle tasse dirette avrebbero compensato tale abolizione.

Le elargizioni alla plebe, la ripresa delle feste e dei giochi,  fin dal suo insediamento se avevano procurato un grande favore popolare a Nerone in questi primi tempi del principato, avevano però intaccato le riserve delle casse dello Stato, per cui ben presto l'imperatore si trovò di fronte a gravi difficoltà finanziarie. Non dimentichiamo che proprio in questo anno, Nerone aveva fatto largire 400 sesterzi pro capite, oltre a una speciale distribuzione di grano ad ogni cittadino.

Il sistema romano dell'incasso delle imposte indirette era quello di darle in appalto, che rendeva ricchi chi era appunto addetto alla riscossione, quindi possiamo subito immaginare che se da una parte certi "benefici" e abusi andavano d'ora in avanti solo a favore dell'imperatore, dall'altra ne venivano privati molti nobili che avevano avuto la possibilità di fare la cresta a quelle tasse in mille modi, con gli abusi, nel dare o togliere concessioni (compensate da onerose tangenti), o nel mettere tassi doganali sulle merci importate che arrivavano da ogni parte dell'impero nelle capaci navi che sempre di più affollavano il porto di Ostia, continuamente in fase di ampliamento.

Insomma le idee di Nerone erano quelle di colpire una classe privilegiata che sotto ogni imperatore si era arricchita con i soprusi o che da decenni ormai faceva ciò che voleva. Alle proposte di Nerone, una categoria che aveva in un certo modo appoggiato la sua investitura o non l'aveva ostacolata, si sentì tradita, non considerata, messa da parte per obiettivi dove solo Nerone figurava essere unico beneficiario.
Nerone fa passare la legge e con l'inizio del prossimo anno, abolisce i dazi doganali e concentra l'incasso degli altri tributi nelle sedi dei suoi nuovi fidati funzionari, esautorando tutti gli appaltatori, che se ne risentirono molto e iniziarono a contrastarlo o a seminare discredito su di lui come un individuo dissoluto, irresponsabile nelle sue azioni, scellerato, libidinoso, viziato. Cosa ci sia di vero in questo fosco quadro non lo sapremo mai, una cosa è certa, i ricchi cominciarono ad odiarlo; le riforme erano a loro danno, quindi reagirono.

Nerone aveva 20 anni, era un giovane di bello aspetto e probabilmente con tutte le normali pulsioni di un giovane, ma in casa aveva una inutile moglie, Ottavia sua sorellastra (erano cresciuti insieme) datagli in sposa per forza da sua madre, quindi indubbiamente poco desiderata, un peso morto nella sua vita spensierata. Inoltre e forse proprio per questi motivi era un vero amante del tempo libero che passava con gli amici della sua età, che alla sera si prodigavano per farlo divertire, o almeno farlo allontanare dalla pressione che indubbiamente sua madre esercitava su di lui. Si è scritto molto sulle sue scorribande notturne (dai suoi biografi detrattori), ma visto il clima di palazzo e la sua età si può convenire che queste fughe erano una esigenza, una evasione da quella ambiguità che doveva circolare nella sua corte e soprattutto in quella parentale.

Che ci fosse un certo bisogno di affettività (e perché no', il raggiungimento di una sua piena libertà fuori da quell'ambiente) ci viene proprio quest'anno, quando in una delle tante cene di amici, fa la conoscenza di POPPEA SABINA, figlia di una matrona romana che per la sua bellezza ai suoi tempi aveva fatto ingelosire ed era caduta vittima della stessa Agrippina. Poppea non era di meno, in più era ritenuta una donna di una intelligenza vivace e versatile, inoltre aveva ereditato dalla madre un grande fascino sensuale.

Con già alle spalle un matrimonio fallito con un certo Rufrio Crispino, si era risposata con Salvio Otone, ma era ansiosa di evadere anche lei dalla vita ordinaria. Ammirata e corteggiata aspettava l'incontro magico della sua vita che avrebbe potuto soddisfare le sue ambizioni, l'amore del lusso e le vaghe aspirazioni spirituali, visto che si era avvicinata ai culti orientali e forse anche al giudaismo.

Nerone fece la sua conoscenza e fu attratto subito dalla sua personalità, molto simile alla sua, una ammirazione che si trasformò subito in amore. Allontanò il marito dandogli un lontano governatorato e iniziò a frequentare ogni sera Poppea, che però non poteva accontentarsi di essere soltanto l'amante dell'imperatore.
Conosciuta la situazione dentro la sua famiglia e vedendo la grande devozione che gli riservava Nerone, Poppea usò la sua sensualità come un arma per avere tutto per sé l'imperatore, e contribuì alacremente a fomentare la discordia tra Nerone, Agrippina e Ottavia, i due ostacoli che una volta eliminati la potevano portare nientemeno a divenire imperatrice.
Vedremo nei prossimi anni come si realizzeranno i suoi desideri.


IN CINA sul trono dell'Impero Giallo, muore KUANG-WU che abbiamo visto salire sul trono nel 25 e ristabilire la dinastia HAN, dopo una sanguinosa guerra civile. Gli succede e diventa imperatore suo figlio MING-TI che con una spedizione militare nella zona del Tarim, col generale Pan Ch'ao restituisce alla Cina il dominio totale dell'Asia Centrale e ne fa una grande potenza mondiale.

In un'altra zona della Cina da alcuni anni ci sono però stati dei fermenti; una popolazione approfittando delle difficoltà che hanno gli Han nel loro interno, ha nominato nel 53 un re sul proprio territorio, T'AE-CHO. Staccandolo  definitivamente dalla Cina (e lo sarà d'ora in avanti) lo espanderà fino al mare. E' il regno detto di Kogury, o meglio il REGNO COREANO.


IN CINA in questo periodo della seconda dinastia HAN detta dell'Est, notevoli progressi furono compiuti nel campo della cultura. Tra le opere di storia troviamo lo storico  SSUMA CHIEN che è il primo a introdurre la forma della biografia dei grandi personaggi (in Occidente lo sta facendo Plutarco con le sue Vite parallele), mentre con PAN KU in Storia degli Han apparvero le prime periodizzazioni storiche. Con una fusione di questi due modelli la Storia della Cina decolla dentro il palazzo reale e in questi anni si da' inizio alla creazione di una specie di redazione interna, tutta impegnata a scrivere le Storie Autentiche, dette anche Annali. Ininterrottamente fino ai nostri giorni è l'intera storia della Cina e delle sue dinastie nel corso di questi due millenni.

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