ANNO 1995 (Pagine in costruzione) MESE DI MARZO

2 MARZO -  Come sospetto complice di Cosa nostra GIULIO ANDREOTTI viene rinviato a giudizio dalla procura di Palermo. Contro di lui ci sono le accuse del "pentito" TOMMASO BUSCETTA  fin daL 20 APRILE '93 , quando, come abbiamo letto nella precedente pagina, iniziò a "parlare".

La "congiura" o "guerra" se di congiura e guerra si trattò, durerà (quella su Andreotti) fino all'ottobre del 1999;  nel frattempo l'autorevole senatore della DC è stato distrutto se non politicamente di certo elettoralmente nei lunghi sei anni. Periodo in cui era in atto una totale ridefinizione della geografia politica del Paese, dopo che erano crollati leader e partiti storici,  e dallo sfacelo esordivano i parvenu, con nuovi movimenti detti "nuovi", ma tra riciclaggi di uomini e ritorno a vecchie idee, apparvero meno nuovo di quanto sostenevano di essere.

Questa "guerra" ha segnato - o volutamente  ha  voluto causare con chissà quali mezzi (la storia alle volte impiega un secolo per scoprirli! Dell'Unità d'Italia sappiamo quasi nulla!) - uno spostamento dell'elettorato italiano a una nuova anomala destra. Affrancando prima la (assopita ma non scomparsa) destra storica; accaparrandosi una buona parte di orfani socialisti; prendendo ai cattolici l'ala destroide; infine alleandosi a quei leghisti che sembravano disgustati di tutti e di tutti  (destra-sinistra-centro- ma poi opportunisti nell'accettare il patto con quelli che prima chiamavano un socio "capitalista mafioso" e l'altro socio "forcaiolo fascista". Dimostrando che i "denti stretti" degli "arrabbiati" danno sempre volentieri i voti a quelli che offrono qualcosa da masticare. 

Dall'altra parte, a  sinistra,  non capace di raccattare i socialisti sbandati  (ormai più individualisti destroidi che internazionalisti) sono rimasti gli unici come forza politica  a contrapporsi. Ma anche loro prendendo pezzi di Dc sinistroidi. 
Offrendoci cosi -i due poli- l'attestazione che un centro non è mai esistito in Italia, che i moderati sono solo dei "pendolini", che non stanno mai fermi, oscillano a destra e poi a sinistra a secondo come vanno i propri personali affari.
Il clamoroso esempio ci viene dal Veneto: prima tutta DC rumoriana, poi tutta Leghista bossiana, poi quasi tutta  Forzista berlusconiana con qualche innesto rautiano comenciniano (ex Ordine Nuovo), e domani forse tutta "doghiana" (Venezia ha già  pronto il nuovo Doge "ombra", il nuovo "governatore" della Serenissima (ovviamente referente del "ghe pensi mi" di Arcore).

Da questo momento  i due blocchi sono i due antagonisti e protagonisti della  nuova politica italiana. A questi due sono legati i destini della nuova società italiana, che si avvia ad entrare nel nuovo secolo con un bipartitismo per nulla definito, ondivago, con continui movimenti trasformistici. Come a inizio del secolo. E non stanno mancando nemmeno quelle battaglie che si stanno svolgendo  all'insegna dei più duri scontri ideologici, e che molti credevano non più concepibili.
Ma se riflettiamo nemmeno più plausibili in una società moderna che crediamo divenuta prosperosa, istruita, razionale.
Non ci manca che una guerra civile, poi l'Italia tornerà a fare  un salto all'indietro di duecento anni! Non paga di averne fatti già due: nel 1915-18 e nel 1940-45.

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