ANNO 1981 (Pagine in costruzione) MESE DI FEBBRAIO

I FATTI IN POLONIA e LO "STRAPPO"  del PCI
(riuniamo gli avvenimenti anche dell'82 per restare nel tema)

9 FEBBRAIO - Preoccupazioni a Est. Inizia in Polonia, nella provincia di Gora uno sciopero a tempo indeterminato.
Mentre a Varsavia:
"10 febbraio Varsavia - Dopo le dure critiche espresse dal vice ministro Grabski durante la riunione del comitato centrale del Poup, che si è conclusa nella notte, si è dimesso il primo ministro Pinkowski".
(Comunicato Ansa ore 01,43)

"Il generale Wojciech Jaruzelski - attuale ministro della difesa - viene nominato primo ministro. - Le principali tappe della carriera di Jaruzelski: maggio 1960, capo della direzione politica dell'esercito; maggio 1962, viceministro della difesa; aprile 1968, ministro della difesa. Per quanto riguarda la militanza politica, Jaruzelski è entrato nel Poup nel 1948, per essere nominato nel 1964, membro del comitato centrale: dal 1970 è membro supplente dell'Ufficio politico. E' deputato den Sejm (parlamento) dal 1961
(dal comunicato stampa Ansa, 18 ottobre 1981, ore 18,24).

Buona parte dei rappresentanti del Poup polacco propone una risoluzione per proclamare lo stato di emergenza nel paese e la sospensione degli scioperi.
"Varsavia, 18 ottobre - Il Segretario del Poup Stanislaw Kania, si è dimesso, non viene sostituito, ma prende il suo posto lo stesso primo ministro Jaruzelski"
(ib. ore 18,24).

In Novembre il Comitato del Poup concede pieni poteri al governo per permettergli di opporsi in modo efficace alle azioni "nocive al paese", e invita il parlamento a emanare un decreto per "utilizzare mezzi straordinari d'azione nell'interesse e protezione di tutti i cittadini".

Il 2 DICEMBRE svolta drammatica a Varsavia: sgomberata con la forza la scuola degli ufficiali pompieri occupata dagli allievi in sciopero dal 18 novembre. I "mezzi straordinari" iniziano a far precipitare la situazione in Polonia. Appare chiaro che  un Colpo di Stato è già avvenuto.

In Italia per i fatti in Polonia che stanno marciando verso sentieri controrivoluzionari, prima in Marzo al XVI Congresso del PCI a Milano, si assiste a uno "strappo" dall'URSS in una relazione del Segretario, e si esprime anche se ancora velatamente lo stesso Berlinguer il 15 dicembre su Tribuna Politica parlando della Nato. "non ha messo in discussione il Patto Atlantico, ma ha affermato la necessità che l'Italia si muova al suo interno con più autonomia"

Ma si attende con impazienza, anche un testo-risposta a fine dicembre della direzione del Pci "sui drammatici fatti di Polonia". Che arriva!

"Roma 29 Dicembre - E' stato reso noto il testo della "risoluzione" discussa nei giorni scorsi dalla direzione del Pci "sui drammatici fatti di Polonia". Nel documento è detto tra l'altro: " Nei paesi dell'Est Europeo si è di fronte a processi involutivi e a crisi ricorrenti, che mettono in discussione la concezione monolitica del potere, la mancanza di istituzioni che rappresentino effettivamente le articolazioni della società, l'idea del socialismo come modello e non come un processo storico che si sviluppa su scala mondiale nei modi più diversi. Bisogna quindi prendere atto che anche questa fase dello sviluppo del socialismo, che ebbe inizio con la Rivoluzione d'Ottobre, ha esaurito la sua forza propulsiva". "Il mondo - dice ancora il documento - è andato avanti, si è trasformato, grazie anche a questa vicenda storica. Si tatta di superarla, guardando avanti" (Comun. Ansa del giorno 29 dicembre, ore 17,49)

Sarà poi l'on. ARMANDO COSSUTTA a commentare la "risoluzione " il prossimo 12 gennaio 1982 con la famosa frase "ma questo è uno strappo!" Infatti....

"Roma 12 Gennaio 1982 - Comitato centrale del Pci l'on. Cossutta ha detto: "Il giudizio liquidatorio sulle società socialiste si compemdia nella formula dell'esaurimento delle capacità propulsive rivoluzionarie delle stesse società socialiste fin qui realizzate. Si pretende che ad esse si possano e si debbano riconoscere meriti storici, ma non un ruolo attuale nel processo rivoluzionario mondiale. Mi si dica se questo non è uno strappo?" (ib. ore 14,52)

Per la "risoluzione" di Berlinguer, non si fa attendere un attacco della Pravda al PCI.

"Mosca - 24 Gennaio 1982 - Usando toni di una virulenza senza precedenti, il Cremlino ha oggi risposto al Pci. "Nell'attuale situazione internazionale - scrive la Pravda in un editoriale di cinque colonne piene- i capi del Pci mostrano, con i loro attacchi all'Urss, di voler rinunaciare alla grande dottrina del marxismo-leninismo e di essersi avviati su strade opportuniste e revisioniste". Il quotidiano del Pcus non esita a usare gli aggettivi "Mostruoso", "inammissibile", "sacrilego", "assurdo" per spiegare che il Pci non riconosce la "ferma politica di pace" dell'Urss e cerca di demolire i "grandi successi del socialismo reale" (Ib. ore 10,58)

E Berlinguer risponde agli attacchi il giorno dopo!

"Roma 25 Gennaio -  Berlinguer "La concezione stessa di un solo "socialismo reale" rispetto ala quale ogni altra concezione o programma socialista sarebbe pura velleità è da respingere nettamente". E' quanto afferma un articolo che l'Unità pubblicherà domani in risposta all'articolo della Pravda, che il quotidiano del Pci ha riposrtato integralmente stamani. "Una risposta societica - scrive il giornale - l'attendavamo, più che naturale e legittima. Ci è giunta. Il suo tono non è qiello proprio  do chi voglia esaminare i fatti, contrapporre argomento a argomento, ragionare e dimostare, ma piuttosto quello di chi pretende di esprimere un supremo giudizio politico-religioso, derivante da una funzione di "guida" che da gran tempo è stata dichiarata conclusa e che in questi anni abbiamo sempre contestato e rifiutato" (ib. ore 22,28)-

Il 2 MARZO del 1983, Berlinguer al XVI congresso del PCI di Milano, con un'altra realzione riconferma lo "strappo" dall'URSS. Il documento finale sarà approvato con il voto contrario dei 7 cossuttiani e 7 astensioni. Ma viene comuqnue rieletto segretario.

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