ANNO 1980 (Pagine in costruzione) MESE DI GIUGNO

a1980g.jpg (17202 byte) La strage di Ustica.

5 GIUGNO - Muore GIORGIO AMENDOLA - Uno dei pi¨ popolari leader del Partito Comunista Italiano. Nato a Roma nel 1901 aveva aderito al PCI nel 1929. Esule durante il fascismo in Francia, rientrato in Italia,   membro del CNL, nel 1945 era entrato nella direzione del partito e da allora sempre rimasto al vertice. Autore di vari libri e saggi, ricordiamo l'autobiografia L'Isola, oltre a Lettere a Milano, e Una scelta di vita.
E' stato uno degli artefici dell'evoluzione del comunismo italiano con Togliatti, Pajetta e Longo (che morirÓ in questo stesso anno il 16 ottobre, anche lui quasi alla stessa etÓ; era nato nel 1900 a Fubine Monferrato).

8-9 GIUGNO - Si svolgono le elezioni regionali, provinciali e comunali. La campagna elettorale Ŕ stata condotta come  se si trattasse di una verifica politica. Soprattutto dal PSI, dopo gli incidenti di percorso sia dentro la DC, che il perdurare del  silenzio dentro il  PCI.
I risultati nazionali  registrano un altro calo del PCI con un meno 1,9%. Un aumento della DC dell'1,5% soprattutto nel Sud, con punte del 42,1, 45,2, 41,2, 45,8, 55,4,   rispettivamente in Puglie, Basilicata, Calabria, Abruzzi, Molise. Oltre naturalmente il Veneto con lo zoccolo duro del 49,4 che si riconferma come la "balena bianca" della DC italiana.
La sorpresa viene dal Piemonte e dalla Lombardia. I socialisti su una percentuale del 12,7 nazionale, registrano nelle due regioni del nord un successo clamoroso con rispettivamente   il 14,2 e 14,5 per cento. Su 290 seggi della DC e 233 dei comunisti, guadagnano 86 seggi. (nelle ultime politiche del '79 alla Camera ne avevano  62).

12 GIUGNO - Il successo del PSI alle ultime elezioni porta un'altra novitÓ nella gestione e nella spartizione dei mezzi d'informazione radiotelevisivi. Il socialista SERGIO ZAVOLI Ú il nuovo presidente della Rai. UGO ZATTERIN anche lui socialista Ú direttore del TG2. Al TG1 FRANCO COLOMBO della DC. Al TG3 LUCA DI SCHIENA DC.

23 GIUGNO - A Roma viene freddato a sangue freddo da due terroristi dei NAR, il sostituto procuratore della Repubblica MARIO AMATO. Il giudice indagava da tempo sull'eversione nera.

27 GIUGNO - Morte in cielo al largo dell'isola di Ustica. Scompare alle ore 20,45 dai radar un DC 9 con 81 persone a bordo partito da Bologna con destinazione Palermo. Solo pi¨ tardi si scopre essersi inabissato in mare colpito - queste sono le ipotesi - da un meteorite, da un frammento di satellite, forse da un attentato terroristico o da una collisione di un aereo militare in volo (forse libico). Alcuni avanzano inquietanti dubbi: forse  un missile sganciato da aerei in combattimento sul Tirreno con fantomatici nemici.
(A fare la clamorosa denuncia sarÓ il presidente dell'Itavia il 16 dicembre. "E' stato un missile a colpire il DC9 a Ustica" (ma la sua denuncia Ŕ inascoltata per anni).

L'allarme parte con molto ritardo. Solo alle 9,10 del mattino si avvistano pezzi di aereo e corpi che galleggiano in mare a nord di Ustica.
La vicenda inizierÓ a tingersi di "giallo" per la scomparsa di alcuni addetti di volo, che  quella sera alle varie centrali di assistenza ai voli militari   avevano registrato i segnali dei radar.
Registrazioni che compaiono al processo ma che sono o manipolate o risultano cancellate.
Siamo al 2000, ma dopo venti anni si sa solo che quella notte ad incrociare il DC 9 c'erano molti aerei  di varie nazionalitÓ. Un muro di gomma per appurare la veritÓ; resistenze di altre nazioni come la Francia, l'America e la Libia a fornire chiarimenti su quella notte. Nascono i misteri. Dopo 17 mesi di indagini non si sa niente di preciso. Dopo 22 niente ancora. Dopo 46 mesi buio completo. Dopo 53 mesi si ricomincia da capo. Dopo 66 mesi si Ú ancora in attesa. Nel 1986 si decide il recupero del relitto. Nel 1987 Giuliano Amato afferma al Tg2 che "qualcuno Ŕ reticente e la veritÓ Ŕ nascosta dentro un cassetto non certo dello Stato italiano".
Nel 1989 sono sotto accusa i radaristi di quella famosa notte, per la distruzione dei tracciati radar. Nel 1992 tredici generali dell'aeronautica militare italiana  sono incriminati per falsa testimonianza.
Ma passano ancora 7 anni. Alla data del 1999, non Ŕ emerso nulla.

FINE GIUGNO

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