ANNO 1980 (Pagine in costruzione) MESE DI FEBBRAIO

2 FEBBRAIO - Si dà il via libera alla legge sul "pentitismo" (sconti di pena per i terroristi che collaborano), decreto varato da Cossiga il 15 dicembre scorso. Contrari sono solo il MSI, il PR  e il PDUP. La Camera prima vota la fiducia a Cossiga per eliminare l'ostruzionismo dei radicali con 522 sì, 50 no, e 8  astenuti; poi il 6 febbraio la legge passa   con 446 sì, 76 no, e 6 astensioni. Registrati anche 27 "franchi tiratori", più cinque socialisti che escono dall'aula al momento del voto: Mancini, Achilli, Accame, Fortuna, Marte Ferrari.

Gli sconti sono accordati in relazione alle rivelazioni che i terroristi rendono. Un terzo della pena con la confessione, la metà se indicano gli "amici", e in caso di successo su una grande operazione,   la riduzione di un altro terzo.

Dopo la cattura di PATRIZIO PECI, avvenuta il 20 febbraio a Torino,  il capo militare delle BR, capocolonna a Torino e membro della direzione strategica, confluito poi a PL, è (oltre Fioroni già citato in dicembre) il primo ad approfittare degli sconti-pena in cambio di importanti rivelazioni.  Altrettanto farà WILLIAM VACCHE (ma che rilasciato il 7,  é ucciso da PL perchè sospettato proprio di doppio gioco).   Peci  tornerà invece in libertà dopo il processo alle BR genovesi che si concluderà il 26 gennaio 1983  con dieci ergastoli agli ex "amici".

Il Generale DALLA CHIESA che ha  in mano già molti elementi e quasi un quadro globale del terrorismo italiano tramite una fitta rete di infiltrati, si giova molto della nuova legge. Alcuni terroristi sono stati anche segretamente arrestati,  hanno poi colloquiato con Dalla Chiesa e sono stati rilasciati per fare il doppio gioco.
Dal canto suo Peci in carcere a Dalla Chiesa confessa tutto quello che sa. Rivela l'organizzazione di PL e delle BR, fa  nomi e cognomi dei militanti e indica le loro basi.  Finiscono molti in carcere, e a loro volta "cantano", fra cui (arrestati il 14 aprile) Sandalo e Marco Donat Cattin, il figlio del politico, appena eletto  il 15 di questo mese,  neo-vicesegretario della DC al XIV congresso.

L'intera struttura di PL in pochi giorni è smantellata. Più complessa quella delle BR, molto meglio organizzata; quasi militarmente e a compartimenti stagni. Sembra che all'interno esista un grande stratega; una tecnica - quella della compartimentazione - che s'insegna all'Alta Scuola di Guerra. Oppure all'interno (molto più semplicemente) esiste un informatore che sa quali sono i provvedimenti che si stanno varando;  per questa ragione l'organizzazione prende le sue misure per non finire nel vortice a catena delle "pluri-premiate" delazioni, come quelle di Peci e compagni. Ma anche dentro le BR esistono alcuni elementi immaturi e dei disperati, e questi non tarderanno a "cantare", non si spiega altrimenti una serie di clamorosi successi delle forze dell'ordine.

A Roma, il 22 maggio sono oltre duecento gli arrestati appartenenti alle BR, e 50 quelli di prima Linea. Infine  il 13 settembre a Milano arrestano CORRADO ALUNNI, il 1° ottobre sono scoperte diverse basi terroristiche e arrestati altri dieci esponenti di spicco fra cui LAURO AZZOLINI. Inoltre si sanno i nomi dei delitti commessi e di molte stragi, anche se tutti latitanti. Insomma in certi luoghi il "cantare" era diventato un "coro".

Peci ha aperto ampi squarci nell'organizzazione e ha raccontato il 16 aprile (i giornali ne parlano) tutto quello che sa ai magistrati: da Via Fani ai delitti Coco e Casalegno.
Per vendetta il prossimo anno, il 10 giugno, le BR cattureranno il fratello di Peci, Roberto;  il 3 agosto lo assassineranno  mandando alla stampa la foto della sua esecuzione.

C'è anche un altro risvolto tragico nel pentitismo di Peci. Ha accusato due avvocati che difendono elementi delle  BR di essere "elementi con funzioni organizzative dentro le Brigate Rosse". Sono spiccati due mandati di cattura per i due legali. Il primo l'avvocato EDOARDO ARNALDI all'atto dell'arresto e  perquisizione si spara in bocca . L'altro l'avvocato SPAZZALI viene arrestato, ma interrogato nega.

12 FEBBRAIO - Le BR all'Universita di Roma assassinano il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. VITTORIO BACHELET. Amico e collega di Aldo Moro (che seguiva la sua linea politica) aveva ricoperto (sostituendo Gedda) la carica di presidente dell'Azione Cattolica dal 1964 al 1973, poi l'aveva lasciata dopo tre incarichi triennali. Bachelet era già nella   lista di un elenco trovato in una base BR, quindi una vittima annunciata. Il delitto accade pochi giorni prima del ...

15 FEBBRAIO -  A Roma si tiene il XIV CONGRESSO DELLA DC. Sono 1000 i delegati, 15 le correnti organizzate presenti. E' il tanto atteso congresso per la resa dei conti dei fiancheggiatori dell'unità nazionale berlingueriana. E' una vera rivoluzione dentro la maggioranza del partito. ZACCAGNINI é silurato, al suo posto FLAMINIO PICCOLI; vicesegretario DONAT CATTIN, presidente FORLANI. Liquidata l'aerea di ZACCAGNINI e ANDREOTTI  che crolla  nella minoranza con il 42,3%, contro il 57,7%. Prevale  l'allenza tra dorotei, fanfaniani, Proposta e Forze Nuove, e  nella loro esposizione finale danno la "zampata" a fondo, perentoria: quella che verrà ricordato come il "preambolo" il quale esclude per il presente e il futuro ogni collaborazione con i comunisti. Semmai, apertura ai socialisti. Craxi nel silenzio non deve essere estraneo a questa svolta. E' ancora debole, ma in giugno ci sono le elezioni regionali. Un'altra resa dei conti.

Chiuso il congresso il 20,  si pensa ora come liquidare il governo di Cossiga, o Cossiga stesso se non lo rimpasta con dentro i socialisti. Passeranno esattamente 30 giorni e il PSI annuncia che gli ritira l'astensione. Cossiga non può far altro che salire le scale del Quirinale e rimettere il mandato.

26 FEBBRAIO - Distrutta da un attentato dinamitardo la sede della DC di Foligno.

FINE FEBBRAIO

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