ANNO 1977 - MESE DI LUGLIO

8 LUGLIO - Di critiche al PCI, alla sua linea morbida, ai continui appelli alle larghe maggioranze di solidariet� ve ne sono molte.  Non bastano i ricorrenti anomali accordi alla politica economica del Paese con i vari provvedimenti  che sono predisposti con tanta buona volont�,  ma al lato pratico quando passano alla fase esecutiva tutto � vanificato da una voluta serie di intralci burocratici, dove ognuno specula sui ritardi. Si parla di equo canone, del blocco dei fitti per  la casa, ma la ripercussione immediata � che si blocca tutta l'edilizia a causa della disincentivazione sugli investimenti immobiliari, non dei piccoli (che seguitano a tenere alta la domanda - chi ha qualche soldo non vuole farsi erodere dall'inflazione arrivata quest'anno a oltre il 20%) ma dei grandi capitalisti. Ed ecco il governo che corre subito a fare una legge sulla casa. Per un triennio dovevano essere costruiti 600.000 alloggi. Stanziati quattromila miliardi. Dopo non tre anni ma dopo otto anni le case costruite saranno solo 125.000 e tutti i soldi prosciugati in mille rivoli.

Oltre a quelle di AMENDOLA (addirittura sull'Unit�) e a quelle dei sindacati,   ce  ne sono altre di critiche. Roventi e inquietanti. E questa volta vengono dalla Francia. Sono gli intellettuali francesi, Sartre, Foucault, Guattari, Barthes, Deleuze che appoggiano e sottoscrivono un appello della comunista italiana MACCIOCCHI. Le accuse sono pesanti. Si lamentano della repressione che i comunisti fanno a chi � dissidente alla linea del partito e al compromesso, e affermano di essere i berlingueriani oramai per la classe operaia diventati gli uomini della "Nuova polizia". Le polemiche si fanno accese e Sciascia su La stampa di Torino rincara la dose con un articolo che d� perfettamente ragione agli intellettuali francesi.


Intanto i gruppi di estremisti aumentano di numero e le imprese terroristiche pure. Ne' le istituzioni ne' i politici n� i sociologi di questo periodo, e nemmeno quelli che studieranno negli anni successivi il fenomeno di questi anni bui, sono stati capaci di fare l'inventario dei primi o capire nelle seconde quali sono le radici culturali e le motivazioni di questi militanti spinti a commettere omicidi.
(Vedremo nei prossimi anni  il "caso Moro", nonostante  individuati gli esecutori materiali del rapimento e dell'assassinio, nulla � stato chiarito).

Il bello e il brutto di questa storia e di tante  � che chi sa non parla o non dice le cose giuste, mentre parlano molti che sanno molto poco. Altri ancora parlano solo per depistare. I documenti importanti sono stati fatti sparire e purtroppo anche alcune persone. Una delle piste pi� interessanti forse erano (e restano chiss� dove nascosti e da chi) gli scritti di Pecorelli. O le lettere mancanti di Moro. Fra cinquant'anni forse verranno fuori. Quando non potranno pi� nuocere a nessuno. Troppa gente oggi � ancora viva,  vive tra noi o � rifugiata all'estero, protetta da anonimato ma sempre pronta a vendicarsi.

FINE LUGLIO

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