ANNO 1971 (provvisorio) (Parte Settima)

Siamo agli inizi. La politica costa e le Correnti pure

- 7 LUGLIO - ANAS E LE ASTE TRUCCATE - Scoppia lo scandalo del "racket degli appalti" all'interno dell'azienda di Stato costruzione strade. A portarlo alla luce � il settimanale "Candido" di area estrema destra. (!!). Prende lo spunto da un ricorso al Consiglio di Stato dell'ex direttore Ing. Rinaldi, destituito dal ministro socialista Mancini, che per vendetta aveva sostenuto che gli appalti all'interno dell'Anas venivano aggiudicati alle ditte appaltatrici dietro pagamento di una tangente che andava dal 5 all' 8%, ma che finiva soltanto in parte nelle casse del partito (inizia il metodo di far la cresta per arricchirsi). In gran segreto il magistrato aveva fatto mettere sotto controllo i telefoni del ministero e le intercettazioni rivelarono che i funzionari sistematicamente comunicavano agli ispettori le buste e quindi il nome delle aziende da scegliere: quelle che avevano "naturalmente" pagato. Si parla di decine di miliardi di lire e si apre una campagna scandalistica contro GIACOMO MANCINI ministro dei lavori pubblici e segretario del PSI. La procura di Roma chiede di processare il ministro dei lavori pubblici per interessi privati.

Si forma una commissione inquirente e si apre un procedimento contro di lui, ma la commissione archivier� il caso. A essere incriminati saranno solo i funzionari accusati di disonest�.

Il quotidiano riporta questa osservazione "L'esperienza ha insegnato ai magistrati che � inutile aprire procedimenti penali contro uomini politici e di governo e trasferire le competenze al Parlamento. In altre occasioni la Camera su segnalazione anche di gravi fatti di corruzione ha sempre negato il luogo a procedere perch� i politici alla fine danno la colpa sempre o a funzionari disonesti o a uomini delle segreterie dei partiti troppo "mariuoli". (una frase che negli anni '90, sentiremo ancora!)

Inizia cos�, l'intreccio maligno fra interessi e politica, il malcostume della "dazione ambientale", la corruzione; che � sempre esistita, anche nei paesi liberisti come l'America o in quelli comunisti come la Russia. E in questo periodo anche l'Italia sta subendo la ricca spartizione del territorio, con le Regioni; ci sono i numerosi palcoscenici della provincia dove, nel totale ricambio generazionale della politica i nuovi rampanti rappresentanti delle varie correnti stanno creando i loro "teatri" personali per far recitare i propri burattini (funzionari di stato, di enti, di banche ecc.) E questi teatri, queste correnti, e gli stessi burattini, costano, e loro stessi, diventati smaliziati sono pi� sensibili al denaro che non al frac del potere. E paradossalmente con il primo, piu' portati a depositarlo all'estero che non a investirlo nelle aziende italiane o metterlo in quelle banche dove proprio loro hanno messo sulla poltrona degli opachi manager. Una schiera di gente come diceva Max Weber , che "vive con la politica", come titolava il libro di Percy A. Allum, in questo periodo: Italia. Una Repubblica senza governo"

Finisce una casta, quella degli idealisti interessati a guidare una societ� civile con criteri d'imparzialit�, nasce quella dei faccendieri, che stipulano patti clientelari, con i soldi pubblici e privati (vedi il 26 novembre), sempre piu' immuni da controlli. Inizia la "grande abbuffata", gli arricchimenti illeciti, il peculato, gli scandali subito insabbiati, l'arroganza, i banchieri spregiudicati, e.... gli "anni di piombo"; gli "opposti estremismi" che servirono proprio allo scopo, distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica, farla "rifluire" nel privato, farla disaffezionare alla politica. I giovani del '68? Neve al sole! Soltanto 1 giovane su 150 ora acquista un quotidiano, e il 10.2.72 il Corriere della Sera pubblica una statistica che un giovane su dieci tra i 15 e 25 anni ha provato la droga, e che solo a Roma se ne contano gia' 130.000 su 400.000. Questo ci sembra una esagerazione, un altro tipo di "terrorismo" che rende, un incentivo a consumarla o a far credere che la contestazione � affogata nella melma).

Peccato che alcuni gruppuscoli di giovani caddero in questi tranelli e macchinazioni del potere, e credendo di fare una rivoluzione, escluso qualche vero sognatore, si trasformarono in teppisti al soldo di alcuni criminali che non pensavano altro che a occupare il loro "feudo" con tutta la propria "combriccola". Altro che CIA, questa, le teste calde, i nomi, li conosceva tutti, e se fossero andati fuori dal "seminato" li avrebbero catturati tutti in quarantotto ore. In ogni scuola, in ogni Universita', in ogni fabbrica, in ogni gruppo di destra o di sinistra c'era un informatore. Sotto controllo persino il telefono del Presidente del Consiglio (e Rumor il supercontrollato), cos� i segretari dei partiti e gli uomini della Corte costituzionale, del Consiglio Superiore della magistratura e degli stessi Servizi segreti italiani (quelli ufficiali). Quando le BR toccarono Drozier (generale della Nato) ci misero poco a liberarlo e ad arrestare tutti (ne riparleremo il 17 dicembre '73).

L'Italia del "miracolo economico" aveva rotto alcuni equilibri, la sua politica estera nell'Alleanza Atlantica era ambigua, i "nani" della politica italiana avevano alzato la testa; avevano riconosciuto la Cina di Mao il 6 novembre del '70 con un'Albania cinese davanti casa prima ancora dell'America e senza consultarsi. E l'America non era cambiata dal Wilson 1918-19, e nemmeno dal 1943, volevano solo loro "tracciare le linee" sulla carta del pianeta. L'abile Fanfani a suo tempo aveva trovato la soluzione per evitare la guerra in Vietnam, l'aveva trovata anche a Berlino prima del Muro, ma Kennedy volle fare il Wilson della situazione. Le conseguenze le sappiamo.

La disputa "interna" italiana quindi era cinicamente utile, l'inquietudine nel Paese gli stava bene, le lotte intestine e le congiure all'interno dei partiti acceleravano il disfacimento de "la Repubblica senza governo". Fermare i terroristi teppisti? Risposero indubbiamente come Churchill nel '43 "lasciamoli cuocere nel loro brodo". E il brodo nelle pentole messe sul fuoco dalle correnti era tanto. C'era chi cuoceva a fuoco lento il proprio "padrino" e invadeva il suo "feudo" mandando i suoi "santini" alle monache del collegio elettorale del suo "protettore" (Bisaglia impudente lo fece con Rumor) e chi faceva mettere invece dentro le pentole a pressione tritolo per fare qualche botto e trovare il pretesto di certe svolte autoritarie, ma che poi non erano in grado di attuare, ne gli avrebbero dato il permesso di attuarle (Zio Sam nei momenti decisivi si faceva sentire! Bastava una telefonata per fargli sentire i motori degli aerei che giravano).

11 AGOSTO - Non c'e solo DE MITA a voler dialogare con i comunisti. ALDO MORO viene (o si fa) addirittura ospitare nel settimanale comunista Vie Nuove con un discorso che aveva gi� fatto ai suoi amici di corrente; dava atto al PCI di avere un grande senso di responsabilit�. Ed esprime certi timori che anche la sinistra aveva: la preoccupazione dell'avanzata della destra, ma soprattutto teme "quella parte di destra che si sta agitando dentro la DC (ancora piu' accentuato dopo i risultati delle ultime votazioni. Ndr) che mira alla dissoluzione della Democrazia Cristiana e quindi alla fine della democrazia italiana". (Lo scrive Moro, rivolgendosi ai suoi "amici" DC!)

Da questo discorso apprendiamo che Moro teme molto la frangia interna del suo partito, e dire questa frase in un discorso e anche per iscritto, lancia un ben preciso messaggio criptico. Anche inquietante. Qualcosa indubbiamente sa, ma non va oltre (e nemmeno ci andra', sperando di cavarsela, con le sue lettere anch'esse criptiche, durante i suoi ultimi giorni di vita).

15 AGOSTO - La piu' grande tempesta valutaria nel mondo. L'America per far fronte ai suoi deficit della bilancia dei pagamenti, per combattere inflazione e speculazione (ma la causa sono le ingenti somme spese per la guerra in Vietnam) decide di sospendere la convertibilit� in oro del dollaro, impone una tassa sulle importazioni del 10%; poi con un altrettanto 10% riduce gli aiuti all'estero e il 18 dicembre Nixon svaluta la moneta del 7,89% rispetto all'oro. E' panico nei cambi di tutta Europa ed esplode nel mondo la "febbre dell'oro".

L'Unione economica e monetaria europea entra in una grave crisi. Altrettanto l'intera economia mondiale; le monete una dietro l'altra nel corso di un paio d'anni iniziano la libera fluttuazione. Ma la moneta dominante diventa il nuovo dollaro, fatto "di carta". Finisce un epoca.

Per curiosit� storica il primo paese che pose l'oro a base del sistema monetario fu l'Inghilterra nel 1810 poi in seguito anche tutti gli altri stati con reciproci rapporti commerciali accolsero il "sistema aureo" inglese. Compresi gli Stati Uniti che stamparono il dollaro (il greenback, il biglietto con il verde dietro) nel 1861, legandolo alle riserve auree, anche se non sempre rispettate, come nel 1934.

1 SETTEMBRE - Si costituisce l' Unione delle Repubbliche Arabe, Egitto, Siria e Libia.

6 OTTOBRE - Viene varata in Parlamento una nuova Legge che andra' a integrarsi con la legge di rinnovo della Cassa del mezzogiorno (che passer� il 25 di questo stesso mese) invita-obbliga le aziende a partecipazione statale ad investire l' 80% dei nuovi impianti e il 60% degli investimenti sulle aree del mezzogiorno. Una fitta pioggia di interventi, nonostante le casse dello stato stiano sprofondando dentro nel baratro del debito pubblico anche se tamponano con forti emissioni di obbligazioni e Buoni del Tesoro per pagare gli stipendi pubblici.
Molte grandi aziende in questi anni sposteranno la loro (e solo questa) sede legale nel Sud per avere le carte in regola per accedere ai finanziamenti (ma ne riparleremo).

Oltre questi provvedimenti c'e' la legge n. 853 (integra la n.623: Finanziamenti straordinari per nuove imprese fino a 500 milioni) che � un vero capolavoro per creare in certe zone i feudi clientelari, elettoralistici e la sudditanza degli imprenditori sia vecchi che nuovi. Sono misure che permettono di distribuire finanziamenti alle imprese in difficolt� finanziarie, che vogliono realizzare aziende oppure gestire quelle in difficolt� con le banche, soprattutto con le Casse di Risparmio presiedute al 90% da uomini della maggioranza, e quelle venete interamente gestite dalla "balena bianca", dove il quadretto di Rumor � posto ben in evidenza sopra la testa del direttore che riceve i "convertiti" sulla "via damascata" dei salotti. Altrettanto in Toscana Fanfani, ecc. o a Roma dove Andreotti ha di media 500/600.000 preferenze, non perch� tutti lo amano, ma perch� per molti lui � potente.

7 OTTOBRE - Viene approvata la nuova legge tributaria. Introdotta l'IRPEF, ILOR, e.... l'IVA in sostituzione dell'IGE che secondo stime fa mancare all'erario il 30% delle entrate. Nasce quindi parallela anche la prima anagrafe tributaria dei contribuenti. Ma � soprattutto l'IVA che va ad alimentare la psicosi del rialzo dei prezzi. Soprattutto sugli alimentari di prima necessit� pur con un'aliquota Iva pi� ridotta, ma che prima non erano soggetti a IGE.

Contemporaneamente all'entrata in vigore della Riforma del Commercio (ne parliamo a parte in un capitolo: vedi -COMMERCIO 1971 ), della crisi monetaria, (l'Italia importa prodotti alimentari il triplo di quelli che esporta) e della stagnazione degli investimenti, la psicosi di una bancarotta non � ingiustificata malgrado tanto ottimismo dei politici. L'effetto cumulativo di questi fatti negativi, afferma l'Unione Consumatori (che il governo ritiene dei pessimisti) potrebbe far scattare in misura senza precedenti i punti della scala mobile - cosi' ancora arcaica con l'eccessiva dipendenza dal costo dell'alimentazione - e innescare per imitazione il rialzo dei prezzi ingiustificati di altri prodotti , alimentari e non alimentari. Calcola che questo porterebbe a un'inflazione di circa il 7/8% annuo; incompatibile con la politica di rilancio della domanda interna ufficialmente perseguita dal governo.

Per evitare questo grave "rischio a spirale " l'Unione fa delle proposte" che vengono del tutto ignorate, salvo una, quella di rimandare l'entrata in vigore del regime Iva al 1� gennaio 1973.

Ma la "fuga in avanti" � iniziata fin d'ora e le previsioni (le piu' pessimistiche) erano in difetto, infatti con l'entrata in vigore delle nuove norme, l'inflazione era gia' al 10,4%, e l'anno dopo al 19,4 e seguiter� a correre alla media annua del 18% e all'inizio del 1980 sfiorer� il 22%, con un prime rate bancario che toccher� il 26-28%. (da strozzini! ) Un decennio da guerra!

9 OTTOBRE - "I Nuovi equilibri piu' avanzati" . Questo � il tema ricorrente al comitato centrale del PSI. E' la ricorrente teoria espressa del binomio MANCINI-DE MARTINO che spingono al massimo il confine del PSI verso sinistra. Ma si creano forti contrasti nelle due anime del socialismo e dentro il partito stesso (con gli autonomisti) e nei confronti del PSDI. Con la conseguenza di creare una crisi permanente dentro nel centro-sinistra, dove la coalizione (la quarta componente) il PRI, fa una strana scelta, esce dal governo ma continua ad appoggiarlo in Parlamento.

15 OTTOBRE - Risponde al PSI la direzione del PSDI che cerca di far capire, con un appello, di rafforzare semmai il centro-sinistra, per evitare le gravi conseguenze di quelle scelte che sono state chiamate velatamente "nuovi equilibri" ma che sono nient'altro che uno spostamento al centrodestra di una buona parte dei dissidenti che ha al suo interno.


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