ANNO 1946 (provvisorio)
(Anno 1946 -

LA CONFERENZA DI PACE A PARIGI


(Il discorso di De Gasperi a Parigi)

LA BIOGRAFIA DI DE GASPERI

DE GASPERI FONDA LA DEMOCRAZIA CRISTIANA

IL TRATTATO

Il 29 luglio del 1946 alle ore 16,30, si inaugura a Parigi, nel Palazzo del Lussemburgo, nelle sale dell'ex Senato Francese, la CONFERENZA DEI 21, con un discorso inaugurale del Presidente del Consiglio francese, George Bidault, iniziato con un saluto a nome del popolo francese e del governo ai delegati delle Nazioni Unite ed amiche, convenuti a Parigi per la prima grande conferenza che 
DEVE DISCUTERE LA SISTEMAZIONE DEL MONDO DOPO LA GUERRA.

Tralasciamo la sistemazione di altri Stati, che sarebbe qui lunga e noiosa, e occupiamoci invece quella inerente l'Italia.
(che riportiamo integralmente nelle 182 pagine del  definitivo...)
TRATTATO DI PACE DEL 10 FEBBRAIO 1947

Una sistemazione che è stata già decisa, senza neppure interpellare l'Italia.
La partenza per Parigi di una delegazione italiana avverrà solo il 7 agosto, con un De Gasperi piuttosto pessimista.
Che abbiamo già riportato in altre pagine ma che riportiamo qui.

Alla partenza del 7 AGOSTO con la delegazione (assieme a Saragat, Corbino e Bonomi) imbarcandosi sull'SM.75, a un redattore dell'Ansa che gli chiedeva qualcosa circa le prospettive ottimistiche del viaggio, De Gasperi non era molto fiducioso: "Non so nemmeno se parto come imputato. Direi che la mia posizione è per quattro quinti quella di imputato come responsabile di una guerra che non ho fatto e che il popolo non ha voluto, per un quinto quella di cobelligerante. La figura di cobelligerante è riconosciuta nel preambolo del Trattato come principio, ma nel testo si tiene invece conto dei quattro quinti, rappresentati dalla guerra perduta e non del quinto costituito dalla nuova guerra che abbiamo combattuto a fianco degli ALLEATI. Tutto lo sforzo che bisogna fare mira a ricordare agli ALLEATI che li abbiamo chiamati così perchè li abbiamo creduti tali"  (comun. Ansa, 7 agosto, ore 10.25)

Un sunto dello schema del futuro TRATTATO di PACE di cui parla De Gasperi.
(Dal comunicato diramato dall'Ansa il 29 luglio, ore 23.30)

"" Londra - 29 Luglio
La frontiera italiana seguirà quella che risultava al 1° gennaio 1938 con le seguenti modifiche.
* La frontiera con la Francia sarà modificata al passo del Piccolo San Bernardo (2 chilometri), sul plateau del Moncenisio, sul monte Thabor-Chamberton (5 chilometri), nelle valli del Tinea, di Vesusia e Roja.
* Frontiera italo-jugoslava. Tutto il territorio ad est della "linea francese" sarà ceduto dall'Italia alla Jugoslavia. Sarà costruito i territorio Libero di Trieste entro la linea francese, limitato da una linea che congiunge Duino alla linea francese. L'integrità e l'indipendenza del Territorio Libero di Trieste saranno assicurate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il governatore sarà nominato da Consiglio di sicurezza dopo le consultazioni con l'Italia e la Jugoslavia.

* L'Italia cede alla Jugoslavia il comune di Zara e tutte le isole della Dalmazia.
* L'Italia cede alla Grecia le isole del Dodecanneso.
* L'Italia si accorderà con l'Austria per garantire il libero movimento di passeggeri e merci tra il Tirolo settentrionale e orientale.
* L'Italia rinuncia a tutti i diritti e i titoli, sui possedimenti territoriali in Africa, Libia, Eritrea e Somalia.
* L'Italia riconosce la sovranità e l'indipendenza dell'Europa.
* L'Italia riconosce la sovranità e l'indipendenza dell'Albania
* Riparazioni. L'Italia pagherà all'Unione Sovietica riparazioni per cento milioni di dollari. Le richieste di riparazione da parte di altre potenze, in particolare della Francia, della Jugoslavia, della Grecia e dell'Albania saranno prese in considerazione in sede di conferenza della pace.""
------------------------


Le sedute proseguiranno fino al 7 settembre con delle rivendicazioni jugoslave e italiane.  Solo il 3 ottobre  nella seduta del comitato politico territoriale si approverà una proposta di compromesso avanzata  dalla delegazione francese per conciliare i punti di vista divergenti circa lo Statuto e la posizione internazionale del Territorio Libero di Trieste.
La votazione avverrà il 9 ottobre approvando gli articoli relativi alle frontiere italo-jugoslave ed italo-francese e quello relativo all'accordo italo-austriaco per il Tirolo.
Approvato (senza nemmeno votazione) anche l'articolo sulle ex colonie; l'Italia deve rinunciare ad ogni titolo e diritto sulle stesse.

Il 15 ottobre la Conferenza della pace si chiude. Insoddisfatte sia l'Italia che la Jugoslavia.
I punti controversi sono 8 e verranno discussi, riprendendo la Conferenza a New York l'8 Novembre.

I punti cotroversi: 
1 Frontiere dell'Italia con la Jugoslavia
2 Proposta di inclusione nel trattato di una clausola che riporti l'accordo italo-austriaco per l'Alto Adige.
3 Garanzia dei diritti umani per le popolazioni dei territori ceduti dall'Italia in base al trattato
4 Regime provvisorio per Trieste e proposta per il territorio libero e il porto franco
5 Riparazioni pagabili dell'Italia all'Albania, all'Etiopia, alla Grecia ed alla Jugoslavia
6 Compenso per i danni alle proprietà alleate in Italia
7 Mezzi idonei a superare le difficoltà derivanti dall'applicazione del trattato
8 Clausola intesa a stabilire che nessun paese alleato possa godere dei vantaggi della pace qualora rifiuti di firmare il trattato

L'America che mira a dare a Trieste la possibilità di provvedere a se stessa economicamente propone un regime provvisorio in attesa della formazione di un governo.

Il 6 DICEMBRE a New York,  inaspettatamente il Consiglio dei ministri ha raggiunto un accordo su tutte le questioni di primaria importanza quali lo statuto di Trieste. E stata approvata anche la formula presentata dal rappresentante francese per le riparazioni che dovranno essere pagate dall'Italia e dalla Bulgaria.
L'Italia dovrà pagare: 100 milioni di dollari all?unione Sovietica, 125 milioni di dollari alla Jugoslavia, 105 milioni alla Grecia, 5 milioni all'Albania, 25 milioni all'Etiopia.

Il 13 DICEMBRE si è raggiunto anche l'accordo completo su tutti i punti ancora in sospeso dei cinque trattati di pace (con l'Italia, la Finlandia, la Romania, l'Ungheria e la Bulgaria) e si è chiusa la sessione newyorkese dopo sei settimane di lavori.

IL 10 FEBBRAIO 1947 A PARIGI L'ITALIA FIRMA
IL DEFINITIVO TRATTATO DI PACE
 182 pagine con  90 articoli  e 16 note annesse

LO ABBIAMO RIPORTATO INTEGRALMENTE QUI

oppure

 < < ritorna a inizio ANNO 1946