DALLA CONFERENZA DI YALTA
A QUELLA DI POTSDAM

12  FEBBRAIO - "Londra - Una dichiarazione comune diramata questa sera da Churchill, Roosevelt e Stalin annuncia che sono stati preparati vasti piani per la sconfitta finale, l'occupazione ed il disarmo della Germania. La dichiarazione, che rivela la conferenza dei "Tre Grandi", durata otto giorni, ha avuto luogo a Yalta, in Crimea, contempla la distruzione di tutto l'equipaggiamento militare tedesco, il controllo dell'industria tedesca e il giudizio dei criminali di guerra". (Comunicato Ansa del 12 -2-1945, ore 22.15).

Londra . La dichiarazione firmata da Churchill, Roosevelt e Stalin così si conclude: "La nostra riunione qui in Crimea ha riaffermato la nostra comune determinazione di mantenere e di rafforzare nella pace futura quell'unità di scopi e di azione che ha reso possibile e sicura la vittoria per le Nazioni Unite in questa guerra. Noi crediamo che questo sia un sacro obbligo che i nostri governanti hanno verso i nostri popoli ed i popoli del mondo. Solo attraverso una continua e sempre maggiore collaborazione e comprensione tra i nostri tre grandi paesi e tra tutte le nazioni amanti della pace si potrà realizzare la più alta aspirazione dell'umanità; una pace sicura e duratura che secondo le parole della Carta Atlantica, garantisca a tutti gli uomini di tutti i paesi di vivere liberi dal timore e dal bisogno. Si ritiene che la vittoria in questa guerra e la costituzione della progettata organizzazione internazionale creerà la maggior opportunità che si sia mai avuta di creare negli anni futuri le condizioni essenziali di tale pace ( Ib. ore 23.50)

13 FEBBRAIO - LONDRA - Il sacro impegno di unione assunto dalle tre potenze nel loro comunicato diramata dalla Crimea viene considerato oggi dal "Times" come il fattore più importante di questo "grande ed incoraggiante documento". Questa dichiarazione del Times riassume l'opinione della stampa britannica ( Ib. ore 08,40)
Londra - Molti i commenti della stampa mondiale sulla Conferenza di Crimea come sono riferiti dalla Reuter.  Il New York Times  scrive: " Gi accordi, quantunque possano deludere alcune aspettative individuai, giustificano e sorpassano le speranze poste nell'incontro. La conferenza di San Francisco (che i Tre hanno proposto abbia luogo il 25 aprile) sarà in effetti la prima conferenza di pace della guerra e nulla può sottolineare il suo significato mondiale con maggior drammaticità dal fatto che essa si riunirà dove si toccano i mondi dell'Atlantico e del Pacifico. ( Ib. ore 12.30)

13 FEBBRAIO - GLASCOW-. GEORGE BERNARD SHAWW scrivendo in un settimanale socialista scozzese descrive il comunicato di Yalta come "la più sfacciata ed incredibile fiaba che abbia mai divertito quel branco di bambini che sono gli uomini dal punto di vista politico" (Ib. ore 15.05)

1 MARZO - WASHINGTON - Il presidente Roosevelt ha fatto oggi al Congresso l'attesa relazione sulla Conferenza di Yalta. Egli ha detto "Fa piacere essere di nuovo a casa. E' stato un lungo viaggio, ma spero che voi sarete d'accordo come me nel considerarlo un viaggio fruttuoso. Parlando in tutta franchezza, spetta quasi interamente a voi decidere se esso è stato del tutto fruttuoso o no, perché se voi, membri del Congresso, non approverete le decisioni prese a Yalta e non darete il vostro incondizionato appoggio, la riunione non avrà dato risultati duraturi. Io torno dalla conferenza con la piena fiducia che sia stato compiuto un buon passo avanti sulla strada che conduce alla pace mondiale. La conferenza si proponeva due scopi principali, il primo dei quali era di giungere alla sconfitta della Germania con la massima rapidità e con la minor perdita possibile di uomini. E verso questa meta ci stiamo ora avviando con risolutezza. Secondo scopo che ci eravamo prefissi era quello di compiere progressi verso la stipulazione di un accordo internazionale che dovrebbe portare ordine e sicurezza dopo il caos della guerra e che dovrebbe dare una certa garanzia di pace duratura tra le nazioni del mondo. Anche verso questa meta sono stati compiuti grandiosi progressi". (Ib. comunicato diramato alla radio e alla stampa alle  ore 20.35).

12 APRILE - WASHINGTON - Il presidente Roosevelt è morto improvvisamente oggi pomeriggio a Warm Spring, nella Georgia, in seguito a emorragia cerebrale. Il vicepresidente HARRY TRUMAN succede automaticamente a Roosevelt nella carica di Presidente degli Stati Uniti. Roosevelt che era stato rieletto quattro volte, la sua quarta presidenza era incominciata da pochi mesi, cioè dal 20 gennaio. (Ib. comunicato diramato alla radio e alla stampa alle ore 00.20).
13 APRILE - WASHINGTON - Il vicepresidene Harry Truman ha prestato giuramento come presidente. Egli è il 33° presidente degli Stati Uniti. (ib. ore 03.55).

25 APRILE - WASHINGTON - Il presidente Truman ha aperto la conferenza delle Nazioni UNite dichiarando che le nazioni partecipanti hanno la scelta tra la continuazione del caos internazionale e la fondazione di una organizzazione mondiale per assicurare la pace. I presidente non ha fatto menzione della controversia sulla partecipazione della Polonia né di altre divergenze precedenti la conferenza. 
"Il problema che dobbiamo affrontare qui consiste sostanzialmente nell'istituire una organizzazione efficiente per la soluzione delle contese tra le nazioni. Senza una tale organizzazione non può esservi pace. Noi non possiamo più permettere che alcuna nazione o gruppo di nazioni cerchi di affermare le sue pretese con le bombe o con le baionette" (Ib. ore 00.10).

26 GIUGNO - SAN FRANCISCO - Lo statuto delle Nazioni Unite ha avuto questa notte l'approvazione finale da parte dei delegati di 50 nazioni, che hanno così completato il lavori condotti durante sei mesi. La decisione si è avuta alle 22.53 e 45 secondi (ora del Pacifico) nel teatro dell'opera di San Francisco. I delegati hanno applaudito per più di cinque minuti quando Lord Halifax, che presiedeva la seduta, ha annunciato la decisione. "Credo che tutti siamo convinti di aver preso parte ad un atto che farà epoca nella storia del mondo" ( Ib. ore 09.20).

14 LUGLIO - LONDRA - Si ritiene che domani stesso domenica avrà luogo il primo incontro non ufficiale fra Truman, Stalin e Churchill e che lunedì i Tre Grandi potranno incominciare i lavori. E' opinione diffusa che la conferenza durerà almeno tre settimane, durante le quali vi sarà un breve sospensione, per permettere a Churchill e ad Attlee di ritornare a Londra per essere presenti all'annuncio dei risultati delle elezioni generali (Ib. ore 16.00).

25 LUGLIO - INGHILTERRA - ELEZIONI GENERALI 
I Laburisti sono stati sconfitti. Gli uomini che hanno governato la Gran Bretagna come membri del Gabinetto e così pure uomini che da tanto tempo sedevano in Parlamento sono stati battuti.
Lo stesso WINSTON  CHURCHILL, primo ministro del governo, ed eroe nazionale, pur essendo stato rieletto come membro del Parlamento, ha avuto diecimila voti in meno rispetto a uno semi sconosciuto indipendente: l'agricoltore Hancock.
Dopo un 25 luglio 1943 con la esautorazione dello sconfitto Mussolini
Un altro 25 luglio con la esautorazione in questo caso di un "vincente":  Churchill. Che non sarà presente all'ultima conferenza di pace a Potsdam, che è in corso. A pochi giorni dalla fine del conflitto.

2 AGOSTO - La conferenza di Potsdam, svoltasi nella località Cecilienhoff, nell'antica residenza del principe ereditario tedesco,  è terminata. La riunione conclusiva è durata due ore. Le tre delegazioni hanno lavorato senza sosta per completare il comunicato finale, che non verrà diramato prima di questa sera. (Ib. ore 07.50).

2 AGOSTO ORE 23.45 - Londra - E' stato diramato questa notte a Londra, Washington, Mosca  e Berlino il comunicato conclusivo della conferenza dei Tre Grandi.
In tale comunicato, della lunghezza di 7000 parole, sono esposti i piani per la completa distruzione dell'ideologia nazista, dello stato maggiore tedesco e dell'intero potenziale bellico tedesco e tutte le altre misure necessarie per assicurare che la Germania non sia mai più in grado di minacciare la pace del mondo. Tutte le forze militari tedesche terrestri, navali ed aeree debbano completamente cessare di esistere, tutte le armi, le munizioni e gli altri mezzi di guerra saranno tenuti dagli alleati oppure distrutti, tutte le istituzioni e le leggi naziste saranno abolite e per il momento non sarà autorizzata la formazione di un governo centrale tedesco. Alla Germania sarà vietata la produzione di armi di qualsiasi genere, aeroplani e naviglio marittimo; i potenti cartelli economici tedeschi verranno eliminati e l'economia tedesca sarà decentralizzata. L'attività produttiva tedesca dovrà essere concentrata nell'agricoltura e nelle industrie domestiche di pace.
La Germania sarà costretta a pagare le riparazioni in natura per compensare il più possibile le perdite e le sofferenze che essa ha causato ma le saranno lasciate risorse sufficienti per poter vivere senza assistenza esterna. I criminali di guerra saranno processati rapidamente e la prima lista di criminali da giudicare sarà pubblicata prima della fine di questo mese.
La dichiarazione annuncia anche la costituzione di un Consiglio di ministri degli esteri della Gran Bretagna, dell'Unione Sovietica, della Cina, della Francia, e degli Stati Uniti con un segretario permanente a Londra con l'incarico di preparare i trattati di pace con l'Italia e i paesi satelliti dell'Asse, i piani per la pacifica sistemazione con la Germania. La determinazione delle frontiere future della Polonia verrà lasciata alla conferenza di pace (a Londra), ma nel frattempo la Polonia amministrerà i territori a est dei fiumi Oder e Neisse" ( Ib. comunicato delle ore 23.45).

9 SETTEMBRE - LONDRA - Siamo alla vigilia della conferenza di pace. Grande attesa e interesse di tutta la stampa. Si spera che tale riunione preparerà il terreno per una serie di conferenze individuali con l'Italia e i paesi ex alleati della Germania. Il corrispondente dell'Observer, scrive anche che la situazione dei Balcani è considerata "assai insoddisfacente" dai governi britannici ed americano, mentre la Russia è del tutto soddisfatta dei regimi esistenti in Romania a Bulgaria" (Ib. ore 15.09).

MOSCA - Il giornalista sovietico Karl Hofmann, commentando alla radio il prossimo convegno ha detto: "Sappiamo che elementi reazionari nei paesi occidentali vorrebbero una revisione delle decisioni della Conferenza di Yalta riguardo alla riorganizzazione democratica dell'Europa, e restaurate le condizioni pre-belliche sotto le quali il fascismo, mascherato da democrazia.si sviluppò in un certo numero di paesi, essi tentano di far nascere una situazione nella quale gli aggressori fascisti possano riprendere forma e prepapare la terza guerra mondiale. Udiamo di nuovo voci che parlano di usurpazioni del potere e di tirannia antidemocratica in Bulgaria e in Romania. Ciò è inteso a provocare complicazioni in quei paesi, incoraggiando l'attività degli elementi filofascisti" (Ib. ore 20.00)

23 SETTEMBRE - LONDRA - "People" il giornale domenicale, scrive: " Tutto il piano per la pace corre il rischio di venir abbandonato. Se i cinque ministri degli esteri riuniti a LObdra non riescono a trovare una formula che concilii i loro punti di vista contrastanti, il Consiglio che iniziò i suoi lavori con tanto ottimismo, non sarà servito a nulla. Nelle grandi linee i punti sui quali maggior sono le divergenze sembrano i seguenti: !) la politica sovietica d attiva ingerenza in territori lontani dalla Russia e che non hanno con essa rapporti nè di commercio né di altra natura.; 2) la parziale scomparsa dalla politica degli Stati Uniti di quell'atteggiamento di piena collaborazione nella soluzione dei problemi non strettamente connessi con le zone strategiche ritenute necessarie per la protezione futura degli Stati Uniti stessi; 3) la divergenza sempre maggiore dei punti di vista  britabbico, americano e sovietico sui problemi di frontiere europei, sulla procedura per la sistemazione politica delle zone liberate e sulle riparazioni di guerra".
Mentre il "Sunday Dispatch" prevede un pieno fallimento come conferenza provvisoria per la pace: "essa tuttavia ha costituito un valido assaggio della prossima lotta per il predominio mondiale" (Ib. ore 15.10)
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23 SETTEMBRE - LONDRA - Il corrispondente diplomatico della Reuter, Mangoot, scrive che, dalla Conferenza, dopo una settimana del trattato di pace con l'Italia, risoltosi in maniera assolutamente inconcludente,  ben poco è trapelato di quanto avviene  sulla questione della frontiera italo-iugoslava.  A giudicare dall'atteggiamento della stampa sovietica, il punto di vista dei russi, appare chiaro: i goberni esistenti in Romania, Ungheria e Bulgaria sono abbastanza democratici e degni di pieno riconoscimento. Non è questa l'opinione inglese o americana, e ciò spiega l'impossibilità del raggiungimento di un accordo sull'argomento, e dà ragione pure di certe mosse che si dice siano state fatte da Moltov durante le precedenti consultazioni sull'Italia. Ad esempio, le gravissime richieste di riparazioni che sarebbero state formulate dalla Russia nei confronti dell'Italia, sia a proprio nome che a nome della Iugoslavia, o il marcato ritegno sovietico a riconoscere come rappresentante l'attuale governo greco": (Ib ore 06.25).

28-30 SETTEMBRE - LONDRA - Sono finite le illusioni. A commento dei risultati della Conferenza di Londra, il Time end Tide scrive: Fra le tante delusioni c'è una sola consolazione: Moltov ha reso il segnalato servigio di rendere manifesta la reale natura della politica russa e l'effettivo significato dei suoi scopi. Non c'è più alcuna speranza per nutrire illusioni sulla politica sovietica"
Sull'Observer, uno "studioso dell'Europa" rileva che la riunione ha fortemente, forse in maniera decisiva, consolidato la divisione dell'Europa e del mondo in zone di influenza. Mentre i Russi rimangono sordi in tutte le lagnanza dei paesi occidentali per la loro condotta egoistica nell'Europa orientale, essei per parte loro non possono attendersi se non che l'occidente si limiti a prendere nota delle loro rivendicazioni territoriali e di altra natura nelle regioni al di fuori della loro zona di influenza. Manacando una comprensione vera ed universale fra lìOriente e l'Occidente l'ultima parola, sia nella nostra sfera che nella loro, rimane il possesso." (Ib. ore 09.45)

2 OTTOBRE - La conferenza di Londra è fallita. Nella sua seconda riunione il Consiglio  ha deciso di porvi termine. Si farà un altro tentativo di colloqui in una prossima conferenza fissata a Mosca il 15 diecembre.

15 DICEMBRE - MOSCA - Il Manchester Guardian dopo aver affermato che nessuna conferenza più di quella di Mosca è stata indetta così evidentemente allo scopo di compiacere la Russia. Nostro scopo dovrebbe essere di portare lentamente -per messo dei Tre Grandi- la Russia incontro al mondo più aperto e più democratico, di dimostrarle che essa non ha praticamente nulla da temere dalle potenze occidentali. E' stato detto che in ogni russo si cela l'uomo della foresta che si sporge dalla sua oscurità verso lo straniero in atteggiamento di sospettosa incertezza. Se Byrnes e Bevin potranno far uscire Molotov dalla sua foresta, essi avranno bene meritato il loro riposo" (Ib. ore 14.15).

27 DICEMBRE - New York - Londra - Un dispaccio informa che i lavori della conferenza sono terminati questa mattina alle ore 03.03 (Ib. ore 13.55).

LONDRA - Ecco il sunto delle decisioni della conferenza dei ministri degli esteri dei Tre Grandi, indicate nel comunicato finale:
1) Stesura da parte del Consiglio dei trattati di pace con l'Italia, la Romania, la Bulgaria e la Finlandia.
2) Conferenza -non oltre il 1° maggio 1946- per l'esame dei trattati di pace; ad essa parteciperanno tutte le nazioni che con considerevole forze militari hanno attivamente condotto la guerra contro gli stati nemici europei.
3) Commissione per l'Estremo oriente. La Commissione -composta da Urss, Regno Unito, Cina, Francia, Olanda. Australia, Nuova Zelanda, India, Filippine - formulerà i principi per un'azione che assicuri l'adempimento da parte del Giappone degli obblighi assunti in base alle condizioni di resa e farà proposte per ciò che riguarda la condotta delle operazioni militari e le sistemazioni territoriali.
4) Corea. - Verrà costituito un governo democratico coreano col compito di ristabilire la Corea come stato indipendente; a tale scopo sarà creata una commissione mista composta di rappresentanti del comando americano della Corea del sud e del comando sovietico della Corea del nord.
5) Cina. Accordo sulla cessazione della guerra civile e sulle necessità di una Cina unificata e democratica sotto un governo nazionale. Le truppe sovietiche e americane presenti nel paese saranno ritirate.
6) Romania. Re Michele viene consigliato ad allargare il governo ai partiti nazionale contadino e liberale. Libere elezioni saranno tenute appena possibile sulla base del suffragio universale e segreto. Dovranno essere garantite libertà di stampa, di parola, di associazione e di religione.
7) Bulgaria. Il governo sovietico consiglierà al governo bulgaro di aprirsi ai rappresentanti di altri partiti democratici.
8) Energia atomica. Costituzione di una commissione delle Nazioni Unite per l'esame di tutti i problemi dell'energia atomica. (Ib. ore 21.25).


29 DICEMBRE - LONDRA - L'autorevole settimanale Observer definisce la conferenza di Mosca.
"un compromesso tra gli Stati Uniti e la Russia.  
La Gran Bretagna è stata esclusa. 
I Tre Grandi, stanno per diventare due"
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CHURCHILL NON HA RISOLTO INSOMMA IL "GRANDE PROBLEMA" NATO NEL 1938.
ANZI LO HA PEGGIORATO


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