ANNO 1944 (provvisorio)

Le operazioni di guerra in ITALIA
LUGLIO - DICEMBRE 1944

1° LUGLIO - Mentre alcune unità della 34a divisione (IV corpo USA) liberano Cecina, altre vengono lanciate verso l’omonimo fiume; a est dell’abitato, nonostante la rabbiosa reazione tedesca, il 135° reggimento riesce a mantenere la testa di ponte conquistata il giorno prima. Sul fianco destro del corpo d’armata americano, la 1a divisione corazzata avanza in direzione di Siena.
Sulla destra dello schieramento alleato, il X corpo britannico (dell’VIII armata), che non ha ancora avuto contatto con unità tedesche, sostituisce in prima linea la 6a divisione corazzata inglese.

2 LUGLIO - Mentre il 133° reggimento della 34a divisione USA conquista Cecina Marina concludendo una sanguinosa battaglia sui fianco sinistro dello schieramento americano, il 135° consolida e rafforza la sua testa di ponte al di là del fiume Cecina. Risulta inutile il tentativo di alcuni reparti della 1a divisione corazzata di impadronirsi di Casole d’Elsa, centro agricolo ad una quarantina di km da Siena: gravissime le perdite umane e in mezzi corazzati dell’unità statunitense.
Nel settore inglese del fronte, la 6a divisione corazzata sudafricana (XIII corpo) si dirige verso Sinalunga (Siena) da dove il nemico si è ritirato. La 4a divisione conquista Foiano, località a circa 30 km da Arezzo, puntando quindi decisamente verso il capoluogo: il XIII corpo ha cosi sfondato completamente la linea Albert.

3 LUGLIO - Inizia la marcia della 34a divisione (IV corpo USA) su Livorno, ostacolata da un’ostinata ed efficace resistenza tedesca. Unità del 135° reggimento fanteria americano (34a divisione) avanzano fino nei pressi della fortezza di Rosignano (a sud-est di Livorno) ingaggiando una furibonda lotta con le unità della 16a divisione Panzergrenadiere SS. Più a est, la 3a divisione algerina (Corpo di Spedizione trancese) entra a Siena.
Nel settore dell’VIII armata inglese, la 78a divisione (XIII corpo) raggiunge Cortona, che i tedeschi hanno evacuato.

4 LUGLIO - Nel settore tirrenico, la 34a divisione (IV corpo americano) inizia la battaglia per la conquista di Rosignano. Sul fianco destro del IV corpo, unità del 361° reggimento della 1a divisione corazzata penetrano, prima dell’alba, a Casole d’Elsa, località una quarantina di km a sud di Siena, dopo che gran parte della guarnigione tedesca ha abbandonato l’abitato. Dopo questa azione, il 361° reggimento passa dalla 1a divisione corazzata alla 91a divisione. Spostamenti di truppe anche nello schieramento francese: la 3a divisione algerina lascia le sue posizioni alla 4a divisione da montagna e viene inviata a Napoli per un periodo di riposo.
Prosegue l’avanzata dell’8a armata nel settore centro-orientale del fronte: il XIII corpo, con la 6a divisione corazzata sudafricana sulla sinistra, la 4a divisione britannica al centro e la 6a corazzata sulla destra, si avvicina velocemente ad Arezzo senza incontrare praticamente resistenza.
La 6a divisione corazzata conquista Castiglion Fiorentino.

5 LUGLIO - Continua la battaglia per Rosignano: gli americani della 34a divisione (IV corpo) avanzano molto lentamente a causa della tenace resistenza tedesca.
Sul fronte in cui avanza il XIII corpo britannico si irrigidisce la resistenza della 10a armata tedesca di Vietinghofl.

6 LUGLIO - La battaglia per Rosignano continua. Nel settore in cui opera l'VIII armata britannica, la 3a divisione Carpatica (II corpo polacco) conquista Osimo, località una trentina di km a sud di Ancona.

7 LUGLIO - Nel settore tirrenico, il 135° reggimento della 34a divisione (IV corpo americano) completa la conquista di Rosignano, ma le retroguardie tedesche non hanno abbandonato del tutto la partita e si sono appostate appena fuori dell’abitato. La 4a divisione da montagna del Corpo di Spedizione francese conquista Colle Vai d’Elsa.

8 LUGLIO - Conquistata Rosignano, si fa più spedita l’avanzata della 34a divisione americana (IV corpo USA) verso Livorno. L’88a divisione occupa Volterra e le alture a nord e a est della città. Unità del Corpo di Spedizione francese lanciano l’offensiva in direzione di San Gimignano, a ovest di Poggibonsi, e conquistano Quota 380, 3 km circa a nord della statale 68.

9 LUGLIO - Sul fianco sinistro della 34a divisione americana (IV corpo), continua l’avanzata verso nord oltre Rosignano mentre su quello destro l’88a divisione deve affrontare la dura opposizione delle unità tedesche. L’VIII armata britannica prepara l’attacco contro Arezzo.

10 LUGLIO - Nel settore tirrenico si registrano insignificanti progressi delle divisioni del IV corpo americano in direzione nord verso Livorno (34a divisione).

11 LUGLIO - Viene ordinata l’operazione “Mallory Major” contro i ponti del Po. Limitati i progressi delle divisioni del IV corpo americano in direzione nord. Nel settore del XIII corpo britannico (8a armata), la 2a divisione neozelandese si prepara ad appoggiare l’attacco finale contro Arezzo.

12 LUGLIO - Nella sua avanzata verso Livorno il IV corpo USA (V armata) supera Castiglioncello: sulla destra dello schieramento, la 34a divisione procede tra mille difficoltà mentre l’88a, appoggiata da un efficace fuoco di artiglieria, supera Laiatico.
Inizia l’operazione “Mallory Major” (bombardamento dei ponti sul fiume Po) da parte della Forza aerea tattica USA con condizioni atmosferiche perfette.


13 LUGLIO - La 34à divisione americana (IV corpo) avanza di circa 5 km in direzione di Livorno; le altre due divisioni del IV corpo americano, l’88à e la 9à, sono impegnate rispettivamente nel settore centrale e sulla destra dello schieramento. La 4à divisione da montagna del Corpo di Spedizione francese conquista San Gimignano, mentre un’altra unità francese, la 2à divisione marocchina, giunge fin quasi a Poggibonsi e nei sobborghi di Castellina in Chianti, a circa metà strada tra Arezzo e Livorno.
Al centro dello schieramento alleato, la 2à divisione neozelandese conquista la vetta del Monte Castiglione Maggiore.

14 LUGLIO - Continua l’avanzata della 34à divisione (IV corpo USA) in direzione di Livorno con il 442° reggimento che conquista S. Pieve di Luce e il 133° che si avvicina a Usigliano.
Unità della 9à divisione americana (IV corpo) si impadroniscono di Chianni senza incontrare resistenza: i tedeschi hanno abbandonato anche Terricciola. Reparti del Corpo di Spedizione francese conquistano Poggibonsi e procedono in direzione di Certaldo.

15 LUGLIO - Le unità della 34a divisione (IV corpo USA) continuano velocemente l’avanzata in direzione di Livorno. Due reggimenti (il 168° e il 133°) premono in direzione di Pisa. Al centro del IV corpo, il 363° reggimento (9a divisione) conquista Bagni di Casciana senza incontrare resistenza, poi viene fatto arretrare per appoggiare l’attacco della 34a divisione contro Livorno.
Prosegue l’offensiva dell’88à divisione sul fianco destro del IV corpo.
Nel settore in cui opera il Corpo di Spedizione francese, l’8° reggimento marocchino conquista Castellina in Chianti.
Al centro del fronte, il XIII corpo britannico (VIII armata) lancia l’attacco verso Arezzo: preceduto all’alba da un bombardamento aereo, l’attacco contro la città viene portato da due divisioni, la 6à corazzata (sulla sinistra) e la 2à neozelandese (a destra). Le posizioni tedesche sono tenute da unità dei LXXVI Panzerkorps della 1a divisione paracadutisti, da due divisioni di fanteria (la 334a e la 719a) e da alcuni reparti della 15a Panzergrenadiere. Dopo il tramonto, i tedeschi iniziano a ritirarsi su tutto il fronte.

Il governo italiano viene reinsediato a Roma.

16 LUGLIO - Il 135° reggimento della 34a divisione (IV corpo americano) conquista Quota 232 e Monte Maggiore (Quote 449 e 413), a sud- est di Livorno. Unità del 133° reggimento (34a divisione) si impadroniscono di Usigliano e penetrano per alcuni km nella Valle dell’Arno. Al centro dell’unità USA avanza la 9à divisione, mentre sulla destra è l’88a.
Nel settore inglese la 6a divisione corazzata (XIII corpo britannico) conquista Arezzo; comunque la persistente, tenace azione tedesca nel settore, oltre che ritardare in maniera notevole (e tutto sommato con danni limitati) l’avanzata degli Alleati, ha consentito alle unità della 10a armata di Vietinghoff e della 14a di Lemelsen di rafforzare e migliorare le postazioni difensive della linea gotica. Alcune unità del XIII corpo si spingono fino all’Arno, si impadroniscono di un ponte e stabiliscono una testa di ponte sull’altra riva. Il prossimo obiettivo è Firenze.

17 LUGLIO - Limitati progressi verso Livorno compiono le unità della 34a divisione americana (IV corpo). Superata Prusacco, reparti della 91a divisione dirigono su Pontedera.
Nel settore dell’VIII armata britannica, il XIII corpo insegue i tedeschi che si ritirano in direzione di Firenze.
Il comando dell’VIII armata britannica (gen. Leese) decide di affrontare la linea gotica con 2 corpi d’armata su due direttrici: Firenze-Fiorenzuola e Firenze-Bologna.

18 LUGLIO - Inizia l’assalto finale della 34a divisione (IV corpo USA) contro Livorno: alcuni reparti raggiungono i sobborghi della città, ma i tedeschi riescono a salvare buona parte della guarnigione.
La 91a divisione raggiunge l’Arno a Pontedera.
Avanza su tutta la linea anche il Corpo di Spedizione francese.
Nel settore dell’VIII armata britannica, la 6a divisione corazzata sudafricana (XIII corpo) raggiunge e supera Radda in Chianti, mentre nella Valle dell’Arno la 4a divisione e la 6a divisione corazzata britanniche sono quasi fermate dalla prima di una serie di linee difensive apprestate dai tedeschi a nord di Arezzo. La 4a divisione raggiunge comunque Montevarchi, sulla statale 69.
I tedeschi difendono con accanimento Città di Castello dagli attacchi delle unità del X corpo britannico.
Il II corpo polacco occupa Ancona.

19 LUGLIO - La 34a divisione (IV corpo USA) conquista Livorno. Nel settore in cui avanza il Corpo di Spedizione francese, la 4a divisione da montagna raggiunge Certaldo, a nord-ovest di Castellina. La 6a divisione corazzata sudafricana comincia ad avanzare tra le colline del Chianti ma il fuoco tedesco ne rallenta di molto la marcia. Unità della 6a divisione corazzata assicurano un nuovo passaggio sull’Arno all’altezza di Laterina.

20 LUGLIO -Unità della 34a divisione americana (IV corpo) riescono a stabilire un avamposto lungo la statale 67 a sud-est di Pisa. Nel settore del Corpo di Spedizione francese, la 4a divisione da montagna raggiunge la linea Santo Stefano- Castelfiorentino-Certaldo, sul fianco sinistro dello schieramento.

Cambiano i piani d’attacco del XIII corpo britannico in conseguenza del fatto che le sue unità dovranno “espandersi” verso ovest per occupare anche il settore tenuto dal Corpo di Spedizione francese (in procinto di essere ritirato dal fronte) e dal momento che la regione compresa tra le colline del Chianti e la statale n. 2 presenta scarse difese: i maggiori sforzi verranno perciò concentrati sul fianco sinistro dove la 2a divisione neozelandese e l’8a divisione indiana si preparano ad attaccare.
La 6a divisione corazzata sudafricana conquista i monti San Michele e Querciabella, consentendo alla 4a divisione e alla 6a divisione corazzata britannica di avanzare nella Valle dell’Arno.

21 LUGLIO - Al comando della 5a armata USA, vengono preparati i piani per l’attacco alla linea gotica.
Nel settore dell’VIII armata britannica, elementi della 2a divisione neozelandese e della 6a divisione corazzata sudafricana sostituiscono le unità del Corpo di Spedizione francese, che cominciano ad essere ritirate dal fronte italiano. Dopo il tramonto, le truppe tedesche cominciano a ritirarsi dal saliente di Città di Castello lasciando libero il campo al X corpo britannico. Il 22 il X corpo britannico e la 10a divisione indiana entrano a Città di Castello.

22 LUGLIO - Il 363° reggimento di fanteria della 34a divisione americana (IV corpo USA) raggiunge Marina di Pisa e i sobborghi meridionali della città di Pisa: tutti i ponti sull’Arno sono stati distrutti dai tedeschi. Anche la 9a e l’88a divisione hanno raggiunto l’Arno.
Nel settore orientale del fronte, le truppe della 2a divisione neozelandese (XIII corpo britannico) conquistano Tavernelle. La 6a divisione corazzata sudafricana avanza sulle alture presso Greve conquistando le cime dei monti Domini e Fili. La 4a divisione il giorno 24 raggiunge San Giovanni.

25-27 LUGLIO - Il XIII corpo britannico continua ad avanzare in direzione di Firenze. Il 27 i tedeschi ripiegano verso Firenze, mentre la 2a divisione neozelandese conquista San Casciano.

28-29 LUGLIO - L’8a divisione del XIII corpo britannico raggiunge l’Arno nei pressi di Empoli. A Firenze, nei giorni 30 luglio 3 agosto, i tedeschi fanno evacuare parte del centro e una zona lungo l’Arno.

4 AGOSTO - Truppe indiane e neozelandesi del XIII corpo britannico raggiungono la riva meridionale dell’Arno presso Firenze. Avanguardie della 6a divisione corazzata sudafricana penetrano nei sobborghi meridionali della città da dove i tedeschi si sono ritirati dopo aver fatto saltare con delle cariche di dinamite tutti i ponti sull’Arno...


... ad eccezione del Ponte Vecchio, ma non lasciano integri gli imbocchi, che fanno saltare con le mine, distruggendo case, vie e borghi famosi.

6 AGOSTO - Vengono emanate le direttive per le operazioni preliminari in vista dell’offensiva anglo-americana contro la linea gotica, dove si è fortificato Kesselring con le sue divisioni.

11 AGOSTO - Da Napoli cominciano a salpare i convogli delle forze d’assalto che prenderanno parte allo sbarco nella Francia meridionale (operazione “Dragoon”).

17 AGOSTO - Nei comandi alleati si mettono a punto i piani per scatenare l’offensiva contro la linea gotica.

22 AGOSTO - Il II corpo polacco (VIII armata britannica) raggiunge e occupa la riva meridionale del fiume Metauro da Sant’Ippolito alla costa adriatica poco a sud di Pesaro e Fano.

25 AGOSTO - Nella notte, l’VIII armata britannica (V corpo britannico, I canadese e II polacco) parte all’attacco della linea gotica dal fiume Metauro. Colti di sorpresa, i tedeschi del LXXVI corpo corazzato del gen. Herr abbozzano una debole reazione.

27 AGOSTO - I corpi dell'VIII armata britannica sensibilmente proseguono l’avanzata verso la linea gotica.


28 AGOSTO -Unità dell’8a divisione indiana (XII corpo britannico della V armata USA) conquistano Tigliano, a nord di Pontassieve. Continua l’avanzata dell’VIII armata britannica verso la linea gotica.

30 AGOSTO - Comincia l’offensiva dell’VIII armata britannica contro la linea gotica: il I e il V corpo canadese attraversano il fiume Foglia.

31 AGOSTO - Mentre i tedeschi si ritirano, pattuglie del IV corpo americano (V armata USA) superano l’Arno durante la notte. Nel settore orientale (VIII armata britannica), mentre il II corpo polacco continua la sua battaglia per Pesaro, elementi del I corpo canadese e del V corpo britannico penetrano nelle difese della linea gotica.

1° SETTEMBRE - Il V corpo della V armata USA inizia l’inseguimento dei tedeschi oltre l’Arno. Nel settore orientale (VIII armata britannica), il I e il V corpo canadese attaccano a fondo la linea gotica raggiungendo Tomba di Pesaro.

2-3 SETTEMBRE - Nel settore dell’VIII armata britannica, progredisce l’avanzata verso Rimini: i polacchi del Il corpo del gen. Anders occupano Pesaro mentre unità canadesi raggiungono il fiume Conca nella notte sul 3, riuscendo a stabilire una testa di ponte sulla riva settentrionale del corso d’acqua, circa 5 km a ovest di Cattolica.

4 SETTEMBRE - Nel settore occidentale, le divisioni del V corpo britannico avanzano verso le creste di Gemmano e di Coriano, due posizioni chiave per le difese tedesche costituite in questo momento dal LI corpo da montagna del gen. Feuerstein e dal LXXVI corpo corazzato del gen. Herr.

5 SETTEMBRE - Unità della 1a divisione corazzata americana (IV corpo della V armata) entrano a Lucca.
Nel settore orientale, l'VIII armata inizia la battaglia per la conquista delle creste di Coriano e Gemmano, rispettivamente a ovest e a sud-ovest di Cattolica.

6 SETTEMBRE - Le unità del V corpo britannico (VIII armata) preparano un’offensiva su vasta scala per la conquista di Coriano, mentre pattuglie del I corpo canadese raggiungono il fiume Marano.

7-8 SETTEMBRE - Nella notte sull’8, i tedeschi si ritirano dalle posizioni sulle colline a nord e a nord-est di Firenze.

9 SETTEMBRE - Le unità del V corpo britannico e del I canadese (VIII armata) continuano la battaglia per la conquista delle creste di Coriano e Gemmano, ma le difese tedesche reggono agevolmente. Non si può d’altra parte procedere alla conquista di Rimini se prima non vengono conquistate le due posizioni.

9 SETTEMBRE - Si intensificano gli attacchi del V corpo britannico e del I canadese (VIII armata) per la conquista delle creste di Coriano e Gemmano.

10 SETTEMBRE - Continua l’offensiva alleata a ridosso della linea gotica, con successi nel settore della V armata USA (attraversamento del Serchio a Vecchiano, conquista di Villa Basilica, superamento del Sieve), senza risultati a oriente dove continua la resistenza delle unità della 10a armata tedesca sulle creste di Gemmano e Coriano.

11 SETTEMBRE - Unità del IV corpo americano (V armata) raggiungono i sobborghi di Viareggio, mentre la 6a divisione corazzata sudafricana entra a Pistoia.

12 SETTEMBRE - Alle ore 23 inizia la seconda battaglia del V corpo britannico e del I corpo canadese (VIII armata)per la conquista della cresta di Coriano.

13 SETTEMBRE - Nel settore dell’VIII armata britannica la 5a divisione corazzata (I corpo canadese) e la 1a divisione del V corpo britannico conquistano la cresta di Coriano: i tedeschi sono costretti a ritirarsi verso nord lasciando aperta la strada per Rimini.

14-15 SETTEMBRE - Le unità dell'VIII armata britannica che hanno conquistato le creste di Gemmano e Coriano rinforzano le loro posizioni e puntano verso il fiume Marano che è attraversato da alcune pattuglie.
Nel settore occidentale, la V armata americana continua a martellare le difese della linea gotica.

16 SETTEMBRE - Il comando dell’VIII armata emana le istruzioni per il proseguimento dell’avanzata verso Rimini: il V corpo britannico proseguirà lungo la statale 9 in direzione di Bologna e il I corpo canadese verso Ravenna e Ferrara.

17-18-19 SETTEMBRE - Nel settore occidentale il IV corpo americano (V armata) dà il via a un attacco generale sul fianco sinistro del proprio schieramento.

20 SETTEMBRE - La 4a divisione indiana (V corpo britannico) nella sua avanzata entra e occupa San Marino.

21 SETTEMBRE - I canadesi del I corpo e la III brigata da montagna greca entrano a Rimini da dove i tedeschi si sono ritirati. Dall’inizio dell’offensiva contro la linea gotica, l’VIII armata britannica ha perduto 14.000 uomini tra morti, feriti e dispersi.
La V armata USA nello stesso giorno conquista Firenzuola.

22.23-24 SETTEMBRE -Tutte le unità della Varmata USA hanno superato la linea gotica; solo una piccola fetta della costa tirrenica, tra Livorno e La Spezia, resta ancora in mano tedesca.
Nei successivi giorni continua lenta ma sicura l’avanzata degli Alleati a nord della linea gotica.

25 SETTEMBRE - Pur costretti a ritirarsi verso nord sotto la massiccia, insistente offensiva alleata, le unità tedesche della 14a armata di Lemelsen e della 10a di Vietinghoff continuano ad impegnare severamente le divisioni americane del gen. Clark (a occidente del fronte) e quelle britanniche di Leese (a oriente). Si fa sempre più critica comunque la situazione delle divisioni di Vietinghoff, che dispone di non più di 90 battaglioni di fanteria, di cui solo 10 formati da più di 400 uomini; ben 38 invece schierano meno di 200 fanti.

28 SETTEMBRE - A Marzabotto, piccola località in provincia di Bologna, sulla strada Porrettana, ai piedi dell’Appennino, dove sono da tempo impegnate numerose fomazioni partigiane, due reggimenti di SS comandati dal maggiore Walter Reder danno inizio a un vana operazione di rastrellamento; per il fallimento di questa "caccia", che attribuiscono agli aiuti dati ai "ribelli" dai cittadini di Marzabotto, viene eseguita più che una rappresaglia un vero e proprio eccidio di tutti gli abitanti. Nel giro di due giorni il paese sarà distrutto e saranno uccisi 1836 civili.

28 SETTEMBRE - All’alba, nel settore occidentale (V armata USA) il II corpo americano inizia l’offensiva verso Bologna, ma incontra una violentissima reazione tedesca.
Cambio della guardia al comando supremo dell’VIII armata britannica: il gen. sir Oliver Leese, destinato al settore asiatico, lascia il posto al gen. McCreery. Comunque, a causa delle piogge insistenti l’attività militare si è notevolmente ridotta e i piani per proseguire gli attacchi verso nord vengono preparati e annullati giorno dopo giorno.

2 OTTOBRE - Il II e il IV corpo americano della Varmata sono praticamente bloccati rispettivamente ai Monti Catarelto e Galletto.

5 OTTOBRE - A occidente il IV corpo americano (V armata) riprende gli attacchi in direzione della Spezia, mentre le altre unità continuano ad avanzare verso nord.

7 OTTOBRE - Nel settore orientale, il V corpo (VIII armata britannica) lancia un’offensiva oltre il Rubicone.
Sulla sinistra dello schieramento alleato, unità del IV e del II corpo USA avanzano nel settore del Monte Stanco, di Castelnuovo di Bisano. e del Monte Cavallara.

9-18 OTTOBRE - Stalin, Churchill e Eden si incontrano a Mosca.
Mentre gli eserciti proseguivano la marcia verso Berlino, sui tavoli della diplomazia si procedeva alla definizione degli equilibri postbellici. In particolare, Churchill e Stalin, nel corso della conferenza, si spartiscono le rispettive zone di influenza in Europa sulla base delle esigenze strategiche e delle posizioni in quel momento occupate dai rispettivi eserciti.
Obiettivo dei sovietici era costruire lungo i suoi confini una fascia di Stati satelliti, attraverso cui estendere la propria egemonia nel continente. Mentre la Gran Bretagna puntava a consolidare il proprio ruolo nel Mediterraneo. Quanto all'Italia e alla Grecia lo statista inglese puntava a farne due perni del nuovo assetto.
Però i problemi su questi due Paesi, stavano nascendo con i comunisti con le rispettive formazioni partigiane che agivano autonomamente da Mosca. L'Italia era ancora sotto accurata osservazione, mentre in Grecia i partigiani di sinistra preoccupavano non poco lo statista inglese. Ma l'atteggiamento assunto da Churchill fu rapido e implacabile. A partire da dicembre, la guerra non fu più condotta soltanto contro i tedeschi, ma con l'identica determinazione anche contro le formazioni partigiane comuniste.
Fu una strage. Mosca non mosse un dito per dare aiuto ai suoi fedeli seguaci. "Perchè avrebbero dovuto? il nostro prezzo l'avevamo pagato! " fu il cinico commento di Churchill nelle sue Memorie della Seconda Guerra Mondiale.
All'Italia era riservata la stessa punizione, qualora i comunisti avessero assunto lo stesso atteggiamento dei loro compagni in Grecia.

10 OTTOBRE - Il II corpo americano inizia una nuova fase di attacchi in direzione di Bologna, ma sia nel settore di Monterumicini (dove è da giorni impegnata la 34a divisione), sia in direzione di Livergnano, sia infine, nei pressi del Monte delle Formiche, i risultati sono scarsi.
Nel settore orientale (VIII armata britannica), con la caduta di Spaccato ad opera della 10a divisione indiana (V corpo) termina la difesa tedesca lungo il Rubicone: la 46a divisione conquista Longiano e La Crocetta; anche la 1a divisione si appresta ad attraversare il corso d’acqua a Savignano di Romagna (oggi Savignano sul Rubicone).

11 OTTOBRE - Su tutto il fronte continua l’avanzata degli anglo-americani, che è rallentata perché di ogni anfratto, di ogni altura i tedeschi fanno un caposaldo.
Cosi a Livergnano, a Monte delle Tombe, alla Cresta Gesso, al Monte Battaglia, sulla sinistra del fronte in cui operano le divisioni della V armata USA.
Nel settore orientale dello schieramento alleato (VIII armata britannica), la 10a divisione indiana e la 46a divisione inglese (V corpo) continuano ad avanzare verso il fiume Savio e Cesena, conquistando le alture ad est del fiume Rubicone.
La 1a divisione canadese (I corpo) allarga la testa di ponte oltre il fiume avanzando lungo la statale n. 9 fin quasi a Rigossa. La 2a divisione neozelandese stabilisce due teste di ponte oltre il Rubicone, a nord di Savignano, senza incontrare opposizione e, nella notte sul 12, conquista Gatteo a Mare.

12 OTTOBRE - Per l’ennesima volta, unità del IV corpo americano tentano di conquistare la cima del Monte Cavallara, ma vengono ancora respinti. Gli attacchi nel settore sono sospesi. Viene nuovamente respinto un attacco della 91a divisione americana (II corpo) a Livergnano, località a circa 20 km a sud di Bologna. L’88a divisione USA raggiunge la Cresta Gesso.
Nel settore orientale (8a armata britannica) le divisioni del V corpo premono dal Rubicone verso il fiume Savio e Cesena: la 10a divisione indiana avanza sul fianco sinistro del V corpo britannico verso il Monte dell’Erta, a est del Savio; sue unità attraversano il Rubicone. Attaccando a nord del Rubicone, sul fianco destro del fronte del V corpo, la 46a divisione conquista Casale.

13-14 OTTOBRE - Unità della 6a divisione corazzata (V armata USA) avanzano nel settore di Grizzana. circa 30 km a sud-ovest di Bologna, impadronendosi, dopo alcuni attacchi falliti, del Monte Stanco e di Bombiana.
Comincia a dar segni di cedimento la resistenza dei tedeschi attorno a Livergnano sotto l’offensiva della 91a divisione (II corpo USA) e i bombardamenti aerei e terrestri: gli americani conquistano infatti Quota 603 e l’abitato di Casalino, a nord-ovest di Livergnano. Reparti dell’88a divisione, durante la notte sul 14, attraversano il fiume Sillaro, a ovest di Quota 339.
Nel settore orientale (VIII armata), unità della 46a divisione (V corpo) entrano a Carpineta.

14-15 OTTOBRE - La 6a divisione corazzata sudafricana (II corpo della V armata USA) entra a Grizzana. Nel settore di Livergnano, la 91a divisione avanza conquistando Querceto e provocando l’abbandono dell’abitato di Livergnano da parte dei tedeschi.
La 78a divisione (XIII corpo britannico dell’VIII armata) prosegue gli attacchi verso il Monte La Pieve.
Il II corpo polacco viene spostato nel settore del X corpo britannico e delle forze che operano sul fianco sinistro dell’armata, con l’ordine di avanzare in direzione di Forlì..
Il V corpo occupa le alture ad est del fiume Savio. Nella notte sul 15, elementi della 2a divisione polacca entrano a Sant’Angelo.

15 OTTOBRE - La 6a divisione corazzata sudafricana (V armata USA) prosegue l’avanzata nel settore di Grizzana.
Si consolidano le posizioni della 91a divisione americana (II corpo) a nord di Livergnano.
La 2a divisione polacca (I corpo canadese dell'VIII armata britannica) libera Gambettola.

16 OTTOBRE - Nel settore della V armata USA, la 6a divisione corazzata sudafricana, appoggiata sulla destra dal Il corpo, lancia un’offensiva a nord-est di Grizzana nella regione compresa tra i fiumi Reno e Setta. Inizia per il II corpo USA la fase finale dell’attacco verso Bologna.
Nel settore orientale del fronte, unità della 10a divisione indiana (V corpo britannico) stabiliscono una piccola testa di ponte oltre il fiume Savio, non lontano da Borello.
La 1a divisione canadese avanza rapidamente su Cesena.

17 OTTOBRE - Continua l’avanzata del II corpo verso nord: in particolare la 91a divisione raggiunge Lucca, la 34a i pendii del Monte della Vigna, l’85a continua la sua avanzata oltre Monterenzio.
Nel settore del XIII corpo britannico, unità dell'8a divisione indiana inizia l’attacco al Monte Pianoresso. Sulla destra del fronte, il II corpo polacco attacca verso Forlì.

18 OTTOBRE - Continua lenta l'avanzata del II corpo. Nel settore dell’VIII armata, la 5a divisione Kresowa (II corpo polacco) entra a Galeata, senza incontrare opposizione. La 10a divisione indiana (V corpo britannico) riceve l’ordine di attaccare al di là del fiume Savio.

19 OTTOBRE - Reparti della 6a divisione corazzata sudafricana avanzano sulle pendici del Monte Salvaro, mentre altri, sulla destra dello schieramento, sono in vista di Monte Alcino, a sud-est del Monte Salvaro. Nel settore in cui operano le unità della 34a divisione (II corpo) viene sferrato un attacco in forze sul fianco destro in direzione di Monte Grande e Monte Cerere. A sua volta l’88a divisione, dopo un efficace bombardamento, conquista facilmente Monte Cerere e raggiunge la cima del Monte Grande. Restano immutate, sul fianco occidentale del II corpo, le posizioni della 91a divisione americana.

Nel settore dell’VIII armata britannica, la 5a divisione Kresowa (II corpo polacco) entra in Civitella di Romagna senza incontrare resistenza; sul suo fianco sinistro, dove opera il V corpo britannico, la 46a divisione si avvicina a Cesena e sue pattuglie penetrano in città da sud. Contemporaneamente la 4a divisione si avvicenda alla 46a, le cui truppe, penetrate a Cesena, mantengono tuttavia le loro posizioni. Unità della XX brigata indiana (10a divisione) muovono oltre il fiume Savio nei pressi di Falcino mentre altre della XXV brigata stabiliscono una testa di ponte oltre lo stesso corso d’acqua, non lontano da Roversano.

20 OTTOBRE - La 6a divisione corazzata sudafricana (V armata USA) respinge un contrattacco di reparti del XIV corpo corazzato tedesco contro le posizioni alleate del Monte Salvaro e raggiunge le pendici del Monte Alcino. Sul fianco destro del II corpo USA, continua l’offensiva dell’88a divisione che avanza fino a Farneto: gli altri settori sono praticamente immobili.

Nel settore est dello schieramento alleato (VIII armata britannica), la 4a divisione raggiunge e guada il fiume Cesano nei pressi del ponte che i tedeschi hanno fatto crollare. Sulla costa adriatica gli Alleati occupano Cesenatico, dopo il ritiro delle unità del LXXVI corpo corazzato tedesco.

21 OTTOBRE - A occidente dello schieramento alleato (V armata USA), mentre la 6a divisione corazzata sudafricana completa la conquista di Monte Alcino, le posizioni delle divisioni del II e del XIII corpo non cambiano.

Nel settore dell’VIII armata le unità del V corpo britannico riescono a consolidare ed espandere le loro tre teste di ponte oltre il fiume Savio, nonostante la pioggia insistente e il rapido conseguente aumento di livello del corso d’acqua.
La 4a divisione inglese completa l’occupazione di Cesena. Oltre il fiume Savio riesce a stabilire una testa di ponte anche la 1a divisione canadese (I corpo) con la II brigata.

22 OTTOBRE - La pioggia insistente crea serie difficoltà nei movimenti delle unità alleate che continuano tuttavia ad avanzare nei vari settori. Sulla costa adriatica, unità del I corpo canadese si impadroniscono di Cervia e Pisignano.

23 OTTOBRE - Mentre nel settore occidentale (V armata USA) le posizioni delle divisioni alleate rimangono sostanzialmente immutate, a est, dove operano le unità dell’VIII armata britannica, vengono rinforzate le teste di ponte oltre il fiume Savio.

26 OTTOBRE - Mentre la 6a divisione corazzata sudafricana si impadronisce del Passo del Termine, e la 78a del XIII corpo britannico rafforza le sue posizioni sul Monte Spadura, la LXI brigata della 6a divisione corazzata britannica raggiunge Monte Orsaro tra il Parma e il Magra.
Nel settore dell’VIII armata britannica, la 10a divisione indiana avanza velocemente verso il fiume Ronco tenendo il fianco sinistro del V corpo.

25 OTTOBRE - Sulla destra dello schieramento alleato, il V corpo britannico raggiunge il fiume Ronco dalle alture che stanno di fronte a Meldola alla Statale n. 9. Unità della 4a divisione si impadroniscono di Forlimpopoli senza combattere. Durante la notte sul 26, la 10a divisione indiana riesce a stabilire una piccola testa di ponte oltre il Ronco, a sud e a nord di Meldola.

26 OTTOBRE - Attività di pattuglie su tutto il fronte della V armata USA. Nel settore dell’VIII armata britannica, la 10a divisione indiana (V corpo) rafforza la testa di ponte oltre il fiume Ronco che, in piena, impedisce peraltro le operazioni della 4a divisione sulla sua riva meridionale. A causa delle piogge il I corpo canadese è immobilizzato.

27 OTTOBRE - La XXVI brigata corazzata del XII corpo britannico (V armata USA) occupa Rocca San Casciano, sulla Statale 67. Nel settore dell’VIII armata britannica, unità della 5a divisione polacca Kresowa (II corpo) riconquistano Predappio Nuovo dopo esserne state ricacciate il giorno prima da un contrattacco tedesco. Altre truppe, della 10a divisione indiana, riescono a superare il fiume Ronco durante la notte sul 28.

30 OTTOBRE - Nel settore del V corpo britannico (VIII armata), la 10a divisione raggiunge Meldola da cui i tedeschi si sono ritirati. Sul fianco settentrionale del corpo, la 4a divisione tenta inutilmente di far attraversare il fiume Ronco alle sue pattuglie.

31 OTTOBRE - La 10a divisione indiana (V corpo delI’VIII armata britannica) avanza rapidamente verso il fiume Rabbi sulla scia dei tedeschi in ritirata. La 4a divisione stabilisce due teste di ponte oltre il fiume Ronco tra Selbagnone e la Statale n.9.

1° NOVEMBRE - Nel settore dell’VIII armata la 10a divisione indiana (V corpo britannico) attraversa il Rabbi nei pressi di Collina e conquista Gusignano mentre la 4a divisione viene fermata a breve distanza dall’aeroporto di Forli'.

2-3 NOVEMBRE - Il comando della V armata USA emana le direttive (che confermano del resto gli ordini verbali del 30 ottobre) per le future operazioni durante la obbligata tregua invernale, richiamando le sue unità alla necessità di consolidare il saliente di Bologna.
Il 13 il generale Alexxander (comandante delle forse alleate in Italia) alla radio impartisce alle formazioni partigiane l'ordine di "cessare le operazioni organizzate su vasta scala e di porsi sulla difensiva, come faranno nel corso dell'inverno le forse alleate..

Con sgomento i partigiani apprendono che dovrebbero lasciare i loro posti, e ritornare a casa.
Si svolgono per tutto il mese, animati incontri dei capi del vomando del Corpo volontari della libertà, con le autorità militari anglo-americane, mentre in montagna c'è aria di rivolta, già molti gridono al "tradimento" di quelli che fino ad oggi chiamavano alleati. "Ma come ci siamo fatti ammazzare fino adesso per aiutarli, e ora ci dicono tornate a casa. E a casa dove? a farci ammazzare dai fascisti e dai tedeschi? Abbiamo fatto fino ad ora da soli, e continueremo a fare da soli". Anche se in montagna, con un inverno davanti non era una cosa molto semplice, per il clima ma anche per gli approvvigionamenti alimentari, visto che ormai le formazioni partigiane contavano diverse decine di migliaia di uomini.
Con le trattative il 2 dicembre viene scongiurato lo smantellamento delle formazioni resistenziali.

Nel settore dell’VIII armata britannica, la CXXVIII brigata (46a divisione) sostituisce la 10a divisione indiana che viene fatta retrocedere nelle riserve.

4 NOVEMBRE - La 6a divisione corazzata sudafricana passa sotto il comando del IV corpo (V armata USA); fino ad ora dipendeva direttamente dal comando d’armata.

6 NOVEMBRE - L’8a divisione indiana (XII corpo della V armata USA) si impadronisce del Monte Monsignano.

7 NOVEMBRE - Nel settore dell’VIII armata, il V corpo inizia l’attacco contro Forlì dopo un sostenuto bombardamento di artiglieria. Mentre la 4a divisione attacca l’aeroporto della città, la 46a divisione, sulla sinistra dello schieramento, avanza verso San Martino in Strada.

8-9 NOVEMBRE - Nel settore orientale del fronte, la 3a divisione Carpatica (II corpo polacco dell’VIII armata britannica) entra a Dovadola, mentre la 5a Kresowa preme in direzione di Castrocaro. Limitati i progressi delle unità del V corpo britannico (VIII armata) nel settore di Forlì. Ma il giorno dopo, il 9 novembre la sua 4a divisione riprendendo l'offensiva costringe i tedeschi ad abbandonare Forlì.

12 NOVEMBRE - Il II corpo polacco, in stretto collegamento col V corpo britannico (VIII armata), attacca sulla linea Castrocaro-Converselle-Santa Lucia, a sud di Faenza.

13-15 NOVEMBRE - Mentre sul fianco sinistro dello schieramento alleato (V armata USA) unità dell’8a divisione indiana (XII corpo britannico) conquistano Monte San Bartolo, a destra (VIII armata britannica) reparti della 46a divisione conquistano Varano.

16 NOVEMBRE - Alcune pattuglie dell’8a divisione indiana (XIII corpo della V armata USA) entrano a Modigliana dove stabiliscono un contatto con le unità del II corpo polacco (VIII armata britannica).

18-21 NOVEMBRE - Il comando dell’VIII armata britannica fissa per le ore 20 l’attacco congiunto del V corpo britannico e del II corpo polacco verso Faenza. Il 20, la 46a divisione del V corpo (VIII armata britannica) conquista Castiglione. Il 21 la 3a divisione carpatica (II corpo polacco dell’VIII armata) sferra un’offensiva nel settore a sud di Faenza conquistando Monte Fortino e proseguendo verso nord. Ma fino al 27 una pioggia persistente rallenta notevolmente le operazioni in diversi settori.

28-29 NOVEMBRE - Il XIII corpo britannico, della 5a armata USA, raggiunge Casola Valsenio.
Nel settore dell’VIII armata britannica, le operazioni del V corpo sono ostacolate dal maltempo. Il I corpo canadese si prepara a passare all’attacco lungo la costa adriatica.
Mentre il XIII corpo (V armata USA) raggiunge Fontanelice, nel settore orientale del fronte (VIII armata britannica) la 7a divisione corazzata parte da Recanati per raggiungere il V corpo in vista della prossima offensiva.

1-2 DICEMBRE - Si utilizzano alcuni giorni per la preparazione dell’VIII armata britannica in vista dell’attacco del 4 dicembre.

3 DICEMBRE - L’VIII armata britannica inizia l’offensiva in direzione di Bologna con tre corpi d’armata: sul fianco sinistro opera il II corpo polacco, al centro il V corpo lungo la Statale n. 9 dirige verso Santerno e, infine, il I corpo canadese sulla costa adriatica.

4 DICEMBRE - Nel settore dell’VIII armata britannica, il II corpo polacco conquista Montecchio, mentre unità del I corpo canadese entrano a Ravenna.

12-13 DICEMBRE - Durante la notte sul 13, la 6a divisione corazzata (XIII corpo della V armata USA) inizia la seconda fase della sua offensiva lanciando le unità della LXI brigata contro Tossignano. Nel settore dell’VIII armata, la 5a divisione corazzata e la 1a divisione di fanteria (I corpo canadese) avanzano da Fosso Vecchio a Canale Naviglio: la 1a divisione stabilisce una testa di ponte a nord di Bagnacavallo.

14-15-16 DICEMBRE - Nel settore del XIII corpo (V armata USA), la 6a divisione corazzata perde il contatto con le pattuglie che hanno raggiunto Tossignano.
Nella notte sul 15, il lI corpo polacco riprende l’offensiva puntando sulla sinistra del V corpo canadese, e la 5a divisione corazzata stabilisce una testa di ponte oltre il Canale Naviglio.

17-18 DICEMBRE - Lungo il Senio, la 5a divisione Kresowa (Il corpo polacco dell’VIII armata) rileva le unità della 3a divisione carpatica. La 10a divisione indiana stabilisce alcune piccole teste di ponte oltre il Senio a sud e a nord di Tebano.

19 DICEMBRE - Nella notte sul 20, il V corpo (VIII armata britannica) riprende l’offensiva liberando il settore di Faenza.

20-21 DICEMBRE - Nel settore dell'VIII armata britannica, la 56a divisione (V corpo) inizia la conquista della regione tra il Canale Naviglio e il fiume Lamone operando a nord di Faenza. Nella notte sul 21, la 1a divisione di fanteria e la 5a divisione corazzata, del I corpo canadese, costringono i tedeschi ad indietreggiare al di là del Senio.

22 DICEMBRE - In previsione di una prossima offensiva tedesca nel settore occidentale del fronte (V armata USA), la 92a divisione, che opera nel settore di Lucca, viene rinforzata con unità dell’8a divisione indiana e la 85a con carri armati e pezzi d’artiglieria.

26-27 DICEMBRE - Viene inviata nel settore di Lucca la 1a divisione corazzata.
Unità della 14a armata tedesca lanciano una serie di contrattacchi contro le posizioni della 92a divisione (IV corpo) lungo le rive del Serchio.

28-29 DICEMBRE - Nel settore della V armata USA, le unità dell’8a divisione indiana avanzano verso nord lungo la valle del Serchio, mentre le truppe tedesche cominciano a ritirarsi verso nord.

30 DICEMBRE - Nella valle del Serchio, gli americani della V armata hanno riguadagnato le posizioni che tenevano alla fine di ottobre.
In quasi tutti i settori del fronte c'è una calma praticamente assoluta. Nelle forze anglomericane questo atteggiamento (piuttosto poco impegnativo, senza rinforzi, e piani strategici immediati) continuerà fino al mese di Aprile.

Si entra nell'anno 1945, con una situazione in Italia non proprio chiara.
Mentre nel nord est, sui confini, la situazione è ancora più oscura.
Pure nel Nord-Italia (Piemonte e Lombardia), la situazione non è limpida; e quello che è già chiamato "il vento del nord", solleva molte aspettative nelle formazioni partigiane di sinistra, creando altrettanti seri problemi agli anglo-americani. Ma soprattutto all'inglese Churchill, che osservando una identica situazione in Grecia, proprio in questo fine dicembre, prende provvedimenti contro la formazioni partigiane greche di sinistra. Gli fa una guerra spietata e le stronca in un bagno di sangue.


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