ANNO 1932

(Continua anno 1932 - parte 2nda)

1932 Ausonia (Uno dei quattro motori della Augustus
il più grande motore del mondo 42.600 HP)

Ritorniamo ora agli interventi economici all'interno del Paese Italia.
Le opere e la strategia dello Stato con l'IMI, la STET, la SIP, l'IRI, quest'anno (acquisendo il controllo delle 3 maggiori banche; Banco di Roma, Credito, la Commerciale e le relative loro partecipazioni che hanno nelle industrie) permette a questi Istituti di controllare il 25 % di tutte le società per azioni italiane; quelle che stavano finendo in mano alle fameliche banche private allo scopo di assicurarsi gli immobili e non certo per risanare o incentivare la produzione sempre aleatoria e non dunque sicura come il "mattone". Del resto i consumi non sono ancora decollati in Italia, il benessere generalizzato è un sogno politico di tutti i governi del passato e non sfugge a queste utopie neppure Mussolini, anche se dobbiamo riconoscere che ha fatto moltissimo in questi anni, soprattutto perchè ha alcuni collaboratori geniali; basterebbe ricordare Beneduce, o Rocco.

MUSSOLINI! Il mondo lo guarda; CHURCHILL parlando alla Lega antisocialista, lo definisce "il più grande legislatore vivente", "il faro cui tutti i paesi antisocialisti possono guardare con fiducia" e all'Università di Oxford viene fondato un Istituto per lo studio del Fascismo. Insomma é il periodo d'oro del fascismo, come immagine, come realtà, come realizzazioni, come risultati: esempio di un'innovazione politica economica; troviamo molti Paesi che guardano con curiosità l'Italia, e non solo il suo sviluppo, ma innanzitutto la guida politica. Alla "germinazione" spontanea non crede nessuno, i segreto sta in chi guida il Paese.

Nel mondo, in questo preciso momento, non ci sono altri modelli economici vincenti; quello d'oltre oceano che tutti prima guardavano e cercavano di imitare é crollato miseramente; l'America fatica ad uscire dalla sua grave crisi che ha investito tutti i settori economici. L'idea di Mussolini - quella di fornire con prestiti a scadenza ventennale alle industrie con il denaro ottenuto attraverso l'immissione sul mercato di Obbligazioni garantite dallo Stato- si dimostra la mossa più geniale per rilanciare tutto il comparto industriale, che però appena rimesso in salute, inizia a premere sul governo per un'espansione sui mercati esterni.
Una brutta tara del grande capitalismo italiano di questo periodo. Invece di puntare sullo sviluppo interno, suoi prodotti di consumo, puntano sulle grandi opere all'estero, con un unico scopo fare soldi in fretta senza tanta fatica. Il colonialismo imperialista è un male diffuso in tutta Europa.

NON FINISCE L'ANNO… e DE BONO mette in testa a Mussolini un piano d'invasione di una zona fra l'Eritrea e la Somalia. Ha già fatto tutto lui, perfino lo schema operativo. Le previsioni sono: "una" guerra lampo" su un territorio dove non ci sarà nessuna resistenza, solo qualche beduino che prenderemo col tiro al piccione" (e lo farà per davvero!).

 Facciamo un passo indietro, al 20 luglio. Mussolini senza fornire nessuna spiegazione si riappropria del ministero degli Esteri esautorando Grandi che aveva appena concluso la conferenza prima a Losanna (sui debiti di guerra) poi a Ginevra (sul riarmo). La spiegazione la fornirà solo nel '44, dicendo che Grandi era "andato a letto con Francia e Inghilterra per tre anni"
( vedi la BIOGRAFIA DI GRANDI )
Quest'esautorazione determina una svolta decisiva nella politica estera. Infatti, Mussolini definisce quelle conferenze "una mostruosa fabbrica d'illusioni e trappole per gli ingenui", minaccia il ritiro dalla Società delle Nazioni, e a Torino in ottobre invoca "i sacrosanti diritti del popolo italiano di vivere col suo lavoro".

In dicembre l'ultima doccia fredda sui trattati di Versailles. La Francia si permette di non pagare i propri debiti all'America, mentre la quota italiana e quella d'altri cinque paesi vanno all'incasso. Mussolini é furibondo....gli italiani pure. E' più che palese che qualcuno trama una congiura; che ci sono inquietanti connivenze o inglesi o americane.

Intanto in Germania si sta verificando un avvenimento che diventerà dirompente il prossimo gennaio.
Dopo il successo ottenuto nel 1930, ora nel partito nazista di HITLER non ci sono dentro solo gli scontenti, gli arrabbiati, i disoccupati, ma ci sono dei grossi personaggi della Germania Guglielmina, i notabili: il principe Augusto figlio del Kaiser, i dirigenti della Deutsche Bank, della Commerz Bank, della Dresder Bank. I grandi industriali dei colossi chimici Farben, della gomma Conti, dell'acciaio Vogler, delle Assicurazioni l' Allianz. Poi i gruppi Simens, Aeg e infine i Krupp. Ma l'asso che aveva in mano Hitler era Schacht, economista di fama mondiale, un mago della finanza, che dirige la Reichbank. Improvvisamente si dimette e diventa il consigliere economico di Hitler. Sarà lui il vero autentico autore dello straordinario "super miracolo" tedesco, "in 10 anni, tre mesi, meno un giorno", quanto duro' il sogno di grandezza di Hitler.

Insomma sta apparendo "l'uomo nuovo" della Germania e sta conquistando la Cancelleria. Alle ultime elezioni del 31 luglio HITLER ha ottenuto 13.745.000 voti e 230 seggi, il presidente HINDENBURG con 19 milioni del suo partito ha però la maggioranza, ma non riesce a fare una coalizione, formare un governo. Si va alle elezioni altre tre volte. Nell'ultima elezione Hitler perde inspiegabilmente 2 milioni di voti, sta per essere "fatto fuori", esautorato dal suo partito, ma ugualmente tratta con Hindenburg, che vagamente gli offre di partecipare al governo. Hitler vuole invece la Cancelleria, l'altro sdegnato rifiuta e incarica SCHLEICHER che ha la maggioranza, che, abile come una volpe, chiama STRASSER, cioè il collega di HITLER che dirige l'organizzazione politica nazista.

Loro due uniti, stanno per fare lo sgambetto al compare, vogliono togliere di mezzo per sempre Hitler. Ma sono "giocati" da un piano di una incredibile e diabolica lucidità, infatti, saranno loro due, e tutti gli altri insieme, ad essere "fatti fuori". Cinquantasette giorni impiega Hitler per organizzare la trappola, poi si sbarazza degli avversari; ha capito davanti a quell'uomo d'ottantacinque anni, HINDENBURG, sempre più debole di mente, che ha quasi sfiorato il successo completo, e rimanda il tutto alla nuova battaglia che si prepara a condurre per avere questo "tutto", nel prossimo gennaio che leggeremo più avanti……
(per maggiori particolari, vedi in Biografia di Hitler)

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