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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
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< vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1898
ANNA KULISCIOFF LA "DOTTORA"  I Personaggi politici di questo periodo

23 GENNAIO -  Il governo assume misure legislative per contenere il costo del pane. Un regio decreto, convertito in legge ai primi di febbraio, riduce il dazio sulle farine a 5 lire il quintale (prima erano 7,5 lire) fino al successivo 30 aprile.

L’economista V. Pareto pubblica su un periodico un articolo contro il protezionismo agrario, alimentando la polemica antiprotezionistica di alcuni liberisti e rafforzando l’alleanza fra questi e i socialisti, anch’essi ostili alla scelta protezionistica.

MAGGIO - Il dazio governativo sul grano e sulle farine viene sospeso fino al 30 giugno. La sospensione sarÓ in seguito prorogata fino al 15 luglio. Il 28 maggio di Rudiný presenta le dimissioni dell’intero ministero al re, che lo incarica di ricostruire il nuovo governo.

6-9 MAGGIO - Lo scontento sociale sale anche al Nord. A Milano dopo l'aumento del costo del pane, il popolo nelle città di Como, Firenze, Livorno, e in molte altre, scende in piazza. Le manifestazioni contro il "caropane" a Milano diventano tumulti.
Tumulti che Colajanni chiama "protesta dello stomaco"; è disorganizzata, ma ben presto assume l'aspetto di vera e propria insurrezione nazionale con un chiaro significato politico e antigovernativo.
Viene proclamato lo stato d'assedio, comandante del corpo d'armata il generale Fiorenzo Bava Beccaris, che dal governo riceve pieni poteri sull'"ordine pubblico". E li usa questi poteri nella repressione più dura; da' ordine ai suoi soldati di sparare a cannonate sulla folla minacciosa.
Le barricate aumentarono di numero e la forza pubblica dovette prenderle d'assalto una dopo l'altra facendo uso persino del cannone, ad alzo zero, cioè sulla folla.
In Piazza Duomo, in sella al suo cavallo, Beccaris detta febbrili ordini, sparare a vista, anche alla cieca su assembramenti di più di tre persone. Si sparge la voce che al convento dei frati di Monforte si sta svolgendo una riunione di 40 sovversivi; viene espugnato a cannonate, e i soldati entrati poi nelle macerie fumanti, arrestano una fila di mendicanti con i piatti della minestra dei frati in mano.

Lo zelo per l' "ordine pubblico" finý con una strage, 80 morti (secondo altre fonti 300), diverse centinaia i feriti, migliaia gli arrestati con 1800 anni di carcere comminati. Re Umberto poi decorò Beccaris con la Croce di Grand'Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia "...per rimeritare il servizio che Ella rese alle istituzioni e alla civiltà"....
"..e perchè le attesti col mio affetto la riconoscenza mia e della patria".
Una frase che giunse fin nel lontano New Jersey. Umberto ha
infatti firmato il suo atto di morte. Sarà l'indignato Bresci l'esecutore ( vedi 1900 )

Scrive PAOLA MOCCHI "Era successo che un improvviso aumento del prezzo del pane provocato da un cattivo raccolto e dal blocco delle importazioni di cereali dagli Stati Uniti in seguito alla guerra di Cuba, aveva generato sommosse popolari un po' in tutto il paese. A Milano in particolare le sommosse furono del tutto spontanee, anche se a forte maggioranza operaia. Turati e la Kuliscioff sospettavano che il governo Di Rudiný non aspettasse altro che una buona occasione per colpire i movimenti socialisti, che dopo la formazione del Partito Socialista nel '95, si stavano mobilitando ovunque. Turati stesso, temendo il peggio, si era fatto largo tra la folla durante una di queste manifestazioni e aveva cercato di invocare la calma. Ma venne proclamato lo stato d'assedio col conseguente passaggio dei poteri alle autoritÓ militari: a Milano il comandante della guarnigione Bava Beccaris provoc˛ circa cento morti e pi¨ di cinquecento feriti sparando sulla folla inerme. Persino il convento dei cappuccini di Porta Monforte venne preso a cannonate perchÚ ritenuto un covo di rivoltosi. Seguirono gli arresti: Turati, Romussi, direttore de "Il Secolo", Costa, Paolo Valera, collaboratore di "Critica Sociale", Gustavo Chiesa, direttore de "L'Italia del Popolo", don Albertario direttore de "L'osservatore cattolico" e Anna Kuliscioff che viene condannata a 2 anni mentre Turati a 12. Per reati d'opinione."
(Vedi di Paola Mocchi ANNA KULISCIOFF, "LA DOTTORA DEI POVERI" )

1 GIUGNO - di Rudiný vara il suo V e ultimo governo che cadrÓ il 26 giugno. Dopo tre giorni entra in carica il nuovo ministero che vede alla presidenza del consiglio il generale L. Pelloux. Egli, promettendo un governo forte ma nel contempo rispettoso dello Statuto, ottiene l’appoggio di Zanardelli e Giolitti e forma un ministero sostenuto dalla sinistra costituzionale (otterrÓ la fiducia della Camera con 206 voti favorevoli e 40 contrari).

15 AGOSTO - Il dazio sul grano Ŕ riportato a 7,50 lire al quintale.

Manifestazioni, tumulti, stragi, sgomento e infine alcune proposte. I socialisti ai "padroni" chiedono 48 ore lavorative settimanali, divieto di impiegare manodopera femminile e minorile in lavori notturni e pericolosi (ma non quindi l'abolizione dei minori sul lavoro!).
Il Governo temendo altri tumulti  richiama alle armi 40.000 uomini da utilizzare in caso di manifestazioni "sediziose"; ci si prepara al peggio, quando si decide di applicare  lo
Stato d'Assedio anche a Napoli.

Lo Stato d'Assedio Ú esteso a Milano, Como, Napoli, Firenze; si chiudono le UniversitÓ, si sopprimono i giornali Il Secolo, L'Italia del Popolo, L'osservatore Romano. Sono sciolti i comitati regionali diocesani e i 2600 comitati parrocchiali. La paura del complotto dei "rossi" e dei "neri" attanaglia il Governo che adotta misure durissime.

*** DONNE IN FABBRICA O NO. La MOZZONI (socialista anche lei) che aveva fondato un movimento femminile nel 1881 in difesa della donna, sull'Avanti critica la proposta, sottolineando il pericolo dell'esclusione della donna nelle fabbriche, e innesta una forte disputa (strumentalizzata) con l'altra femminista la KULISCIOFF, la collaboratrice di TURATI

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*** MARIE CURIE scopre che il Polonio Ú 400 volte piu' radioattivo dell' Uranio, il Radio 2.000.000 di volte (SarÓ premiata con due Nobel, quello del 1903 e quello del 1911).

*** BOSCH dentro la MERCEDES di DAIMLER-BENZ mette tre strepitose invenzioni: il Magnete, la Candela, e il Carburatore di MAYBACH
Siamo all'auto definitiva.

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