SECONDA GUERRA MONDIALE

la Carta Atlantica


Il 14 agosto 1941 ad Argentia, nella baia di Placentia (Terranova) si incontrano il premier Winston S. Churchill e il presidente Franklin D. Roosevelt. Il primo, accompagnato dal capo di Stato Maggiore Imperiale Sir John Dill e dal primo Iord dell’Ammiragliato Sir Dudley Pound, è giunto a bordo della nuovissima corazzata Prince of Wales; il secondo, coi suoi consiglieri, è giunto sull’incrociatore Augusta.

L’indomani a bordo della Prince of Wales, ha inizio la conferenza atlantica nella quale saranno enunciati i principi della CARTA ATLANTICA, che definiscono gli scopi di guerra delle democrazie ma anche costituire la base delle trattative di pace, che ritenevano prossime.


La conferenza dura fino al 14 agosto.
Alla Carta Atlantica, il 24 settembre daranno la loro adesione 15 governi (alcuni dei quali in esilio): Australia, Belgio, Canada, Cecoslovacchia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Iugoslavia, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Sudafrica, URSS.

Ritennero poi opportuno render noti taluni principi comuni della politica nazionale dei rispettivi Paesi, sui quali essi fondarono le loro speranze per un "più felice avvenire del mondo".

primo
I loro Paesi non aspirano a ingrandimenti territoriali o d’altro genere.  
secondo
Essi non desiderano mutamenti territoriali che non siano conformi al desiderio, liberamente espresso, dei popoli interessati.
terzo
Essi rispettano il diritto di tutti i popoli a scegliersi la forma di governo sotto la quale intendono vivere; e desiderano vedere restituiti i diritti sovrani di autogoverno a coloro che ne sono stati privati con la forza.
quarto
Fermo restando il rispetto dovuto ai loro attuali impegni, essi cercheranno di far sì che tutti i paesi, grandi e piccoli, vincitori e vinti, abbiano accesso, in condizioni di parità, ai commerci e alle materie prime mondiali necessarie alla loro prosperità economica.
quinto
Essi desiderano attuare fra tutti i popoli la più piena collaborazione nel campo economico, al fine di assicurare a tutti migliori condizioni di lavoro, progresso economico e sicurezza sociale.
sesto
Dopo la definitiva distruzione della tirannia nazista, essi sperano di veder stabilita una pace che offra a tutti i popoli i mezzi per vivere sicuri entro i loro confini e dia affidamento che tutti gli uomini, in tutti i paesi, possano vivere la loro vita liberi dal timore e dal bisogno.
settimo
Una simile pace dovrebbe permettere a tutti gli uomini di navigare senza impedimenti oceani e mari.
ottavo
Essi sono convinti che, per ragioni pratiche nonché spirituali, tutte le nazioni del mondo debbano addivenire all’abbandono dell’impiego della forza. Poiché nessuna pace futura potrebbe essere mantenuta se gli Stati che minacciano, e possono minacciare, aggressioni al di fuori dei loro confini, continuassero a impiegare armi terrestri, navali ed aeree, essi ritengono che, in attesa che sia stabilito un sistema permanente di sicurezza generale, è indispensabile procedere al disarmo di quei paesi. Analogamente, essi aiuteranno e incoraggeranno tutte le misure praticabili al fine di alleggerire il peso schiacciante degli armamenti per tutti i popoli amanti della pace.

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Franklin D. Roosevelt -  Winston S. Churchill

14 agosto 1941


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