SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
MARIA ANTONIETTA (1 di 3)

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ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE ANNO x ANNO - INIZIO 1788

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M.ANTONIETTA - (Vienna 2-11-1755 - Parigi 16-10-1793) ( figlia di Maria Teresa)
Consorte di Luigi XVI (23-8-1754 -  21-1-1793)

Regina di Francia (1774-1792)

(vedi sotto una pi� completa biografia)

e una pagina dalle "Memorie di Henry Sanson" (il carnefice di Parigi)

Figlia pi� giovane dell'imperatore Francesco I e di Maria Teresa d'Austria, fu data in matrimonio (1770) al Delfino di Francia con il preciso intento di rinsaldare l'alleanza tra la Francia e gli Asburgo.

Fin dal principio Maria Antonietta suscit� scarsa simpatia presso i sudditi, in parte per il fatto di essere straniera, ma soprattutto per il suo carattere frivolo, la condotta leggera, la prodigalit� (erroneamente ritenuta la causa prima dei dissesti finanziari del paese - vedi il "Libro Rosso" nelle prossime pagine) e per l'ostinata intromissione nelle faccende private dell'aristocrazia.

Allo scoppio della Rivoluzione francese nel 1789, si schier� con la nobilt� pi� intransigente e reazionaria e spinse il marito a opporsi alle soluzioni di compromesso avanzate dai rivoluzionari pi� moderati, come Mirabeau e Lafayette; cerc�, inoltre, di spingere i fratelli Giuseppe II e pi� tardi Leopoldo II a intervenire militarmente.

Quando nel 1791, con Luigi, tent� di fuggire da Parigi insieme all'unico figlio maschio sopravvissuto, fu catturata e imprigionata.

Dopo la proclamazione della Repubblica (1792), fu processata (1793) dal tribunale rivoluzionario, con accuse anche infamanti  

Il 12 OTTOBRE compare davanti al Tribunale Rivoluzionario. Inizia il processo e le viene assegnato come difensore d'ufficio l'avvocato Guillaume Tronson Du Courdray, anche se riuscira' a fare molto poco contro una sentenza gia' decisa prima di cominciare. Nei giorni che seguono Maria Antonietta terra' testa ai suoi accusatori con una grinta degna della sua personalita'.
Durante la sua permanenza nella prigione del Tempio, un pittore ha ritratto l'ex regina. Maria Antonietta aveva 38 anni ed appare, nel quadro, come una figura spenta ed opaca. Resta quasi nulla del primitivo splendore e della bellezza che aveva incantato i parigini nei giorni del suo matrimonio con Luigi XVI.

Dopo il 2 di Agosto la regina, in attesa di processo, era stata custodita in una apposita cella della Conciergerie e qui' sarebbe nato il cosiddetto complotto dell'occhiello, un piano di evasione che non ha avuto seguito. Il piano sarebbe stato architettato dal Cavaliere Gonsse De Rougeville con la complicita' dell'amministratore della prigione Michonis.

Il Cavaliere avrebbe trovato il modo di comunicare con la regina mediante biglietti, nascosti in grossi occhielli metallici, gettati dietro la stufa della cella. A sua volta, la regina avrebbe inviato le sue risposte con il favoreggiamento di un gendarme, un certo Gilbert. Tutto questo ha il sapore di una leggenda se si considera che la regina era sorvegliata a vista, 24 ore al giorno, da due militi sistemati nella stessa cella, divisa da un leggero paravento.

Dopo il sommario processo, il 16 ottobre,
alle ore 12  Maria Antonietta tra due ali di folla - dileggiata lungo tutto il percorso - arriva sopra  una sgangherata carretta fin sotto il palco della ghigliottina situata in Place du Carrousel, di fronte alle Tuileries 

 Ha le mani legate e vogliono aiutarla  a salire le scale, ma rifiuta con un regale cenno, e da sola sale i gradini con un passo leggero simile a quelli dei balli di Versailles, poi giunta sul palco si volta e guarda immobile e in silenzio e senza nessuna emozione le migliaia di "spettatori", poi si gira e si abbandona serena al carnefice, come dire "ora faccia il suo dovere, io sono pronta".

Come per Luigi XVI, chi si aspettava di vedere questa donna "leggera" che tanti diffamavano come una donna frivola e capricciosa, chi si aspettava di vederla  piagnucolante, rimase deluso. La donna con una regale fierezza e con inaspettata freddezza si attenne a tutto il lugubre cerimoniale che precedeva l'esecuzione.
Non sappiamo quanto sia vera questa versione, che narra che l'ultima parola pronunciata da Maria Antonietta, sia stata pardon, rivolta  Sanson, quando nella confusione sul palco e con il boia anche lui imbarazzato gli pest� leggermente un piede.
Alle 12,15, in un agghiacciante silenzio, la lama della ghigliottina nel suo inconfondibile secco suono fa rotolare la sua testa nel "paniere" della Francia, che si sta ormai nutrendo di questi "spettacoli".

  Dopo di lei salgono sul patibolo 177 aristocratici dichiarati  traditori e nemici della Repubblica; ma a Nantes i giustiziati saranno molto di pi�: circa 3000.  Mentre a  Lione  che gi� a maggio si era ribellata ai Montagnardi,  viene assediata,  il 12 capitola  e dalla Convenzione parte un terribile ordine "radere al suolo Lione e sterminare tutta la popolazione che si � messa contro la Repubblica". (vedi la pagina inerente - "Lione citt� ribelle".

L'ordine della totale distruzione non viene eseguito, ma 1700 (altri riportano 2000) persone salgono sul patibolo, compreso anche il carnefice e il suo aiutante che prima avevano offerto i loro "servizi" ai "nuovi" dominatori, ora diventati "nuovi" carnefici.

vedi altra biografia MARIA ANTONIETTA E LA RIVOLUZIONE F.
"Memorie di Henry Sanson" (il carnefice di Parigi)


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