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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
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PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 1907

< vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

INONDAZIONI IN ALTA ITALIA - TERREMOTO A REGGIO CALABRIA

Scoperte/Scienza - Cultura/Costume

Trattato sull'educazione politica e religiosa in uso nelle scuole  d'Italia dal 1821 al 1870, ma anche laiche fino al 1929.

STORIA IT. I fatti pi� rilevanti sono le correnti anticlericali e le stesse clericali ma moderniste che con manifestazioni molto ostili il 3 agosto soprattutto a La Spezia e nella stessa Roma mettono il Paese in allarme. Questo dopo che lo stesso Papa PIO X, questa volta tramite il Sant'uffizio, ripropone la condanna con un decreto (Lamentabile sane exitu) all'indirizzo del pensiero modernista, ritenuto in contrasto con quello della Chiesa cattolica. E non si ferma al decreto, inizio un severo controllo delle organizzazioni religiose. Poi temendo un golpe a Roma, proibisce ogni tipo di pellegrinaggio nella capitale cristiana a qualsiasi gruppo e movimento cattolico.
Atteggiamento che fa scendere ora in piazza anche le donne per protestare. E fra queste spiccano i nomi di MARIA MONTESSORI (la prima a laurearsi in Italia), TERESA LABRIOLA, e ANNA MARIA MOZZONI autrice di una petizione in nome del movimento

Infatti, al congresso femminile, le emancipazioniste cattoliche, con apertura persino alle laiche e alle socialiste, in concerto rivendicano con la loro portavoce la cattolica ADELAIDE COARI: la parit� salariale, l'istruzione anche alle donne (non come afferma l'antimodernismo di Pio X che non intende proprio cedere su questo punto) e almeno il voto amministrativo per la partecipazione attiva della politica nel proprio territorio. ROBERTO MIRABELLI (di estrema sinistra !!) presenta alla Camera le proposte del movimento femminile cattolico; ma sono bocciate tutte!

Ma se la scuola alle donne � ancora riservata e solo tollerata a quelle di condizione sociale elevata, non sta meglio la popolazione dei maschi.

Nel primo caso vige ancora il pensiero di SILVIO ANTONIANO e la sua opera pedagogica in uso in tutte le scuole del regno, dove si afferma: "...Che poi insieme con i figliuoli, le figliuole imparino le lingue, e sappiano perorare, e poetare, io in quanto a me, non lo approvo, ne' so scorgere quale utilit� possa poi risultare al bene pubblico, ne' alle stesse fanciulle. Anzi io temo che essendo il sesso femminile per sua natura vano, non ne divenga altiero e poi farla da maestro. Lo approvo per le giovini nobili destinate a famiglie cospicue, ma quanto a quelle di umile e povero stato, il buon padre di famiglia si contenti che sappia leggere la vita de' Santi e nel rimanente attenda a filare, e cucire, e ad occuparsi di esercizi donneschi" (Trattato dell'educazione politica e cristiana dei figliuoli. - Scritti ad istanza di San Carlo Borromeo -Libro tre, pag 264)

Per i maschi la riforma della scuola di cui si discute da anni non � poi molto migliore. La prospettiva per il futuro per i prossimi anni sono gravidi di eventi politici, economici e sociali e la scuola � l'ultimo pensiero. Infatti, all'esame delle proposte per il rinnovamento degli studi e degli orientamenti didattici soprattutto per quelle di formazione come la scuola media, si ha con SALVEMINI la netta propensione a un ritorno all'educazione umanistica, contrapposta agli indirizzi tecnico-scientifici, che invece i positivisti vogliono prevalenti, visti i tempi che cambiano e corrono ogni mattino con le albe delle numerose scoperte, che allargano ogni giorno il loro regno. Si impongono le prime, e ritroveremo ancora le idee di Salvemini nei saggi di GENTILE del 1913, soprattutto nel diffusissimo Sommario di pedagogia. Un disastro pedagogico dove si formano altrettanti insegnanti che non sono ancora scesi tutt'oggi, anni 2000, dalla loro cattedra. Rimedier� qualcosa nella frequenza scolastica dei primi anni, Mussolini nel '22, ma a guidare gli indirizzi pedagogici, a fare i programmi (e quindi a formare i professori che insegneranno nel dopoguerra e fino a quasi la fine del secolo) sono e saranno per tutto il ventennio Croce e Gentile. Una chiusura al mondo circostante, dove troviamo la Francia, la Germania e l'Inghilterra, gi� adeguate ai tempi fin dal 1880.

CRISI BANCARIA - Dopo una grave crisi borsistica, in ottobre c'� quella bancaria. Il mondo bancario italiano dopo avventate manovre speculative rischia il fallimento. Si corre ai ripari con finanziamenti statali vari per non danneggiare l'intero mercato finanziario. La soluzione per evitare il ripetersi di queste emergenze, viene da Stringher, direttore della Banca d'Italia che propone di costituire un consorzio di banche per sostenersi a vicenda in casi simili a questi, sempre restando la mediazione del ministro del Tesoro. E gi� in questa prima circostanza d'emergenza il governo partecipa con 73 milioni per il salvataggio immediato.
Altra soluzione per mettere in circolazione liquidit� e sostenere il risparmio privato � quella del pagamento anticipato delle cedole della rendita che normalmente avveniva alla fine dell'anno. Il 31 dicembre definitivamente la Banca d'Italia prende in mano la direzione di tutto il sistema creditizio e bancario italiano.

SCIOPERI E SERRATE - Per rivendicazioni salariali e per la riduzione degli orari di lavoro, portano l'anno il Paese ad essere investito da numerosi scioperi in ogni settore e soprattutto in quelle attivit� legate alla crisi economica di portata internazionale ma dove l'Italia risulta la pi� esposta. Di scioperi se ne conteranno alla fine dell'anno 2258, con 575.000 partecipanti. In uno di questi a Milano l 11 ottobre, si verificano incidenti fra operai e crumiri. Intervengono le forze dell'ordine ma negli scontri cruenti si contano morti e feriti. E' proclamato uno sciopero generale in tutto il Paese per il giorno 13. Poi alla vigilia il consiglio direttivo della CGdL lo sospende ritenendo di aggravare la situazione, ma a Torino gli operai rifiutano di seguire le direttive e continuano ad oltranza lo sciopero.

Le reazioni degli imprenditori, che si sono dati anche loro delle direttive con la nascente Confederazione degli industriali non si fa attendere. Organizzano una serrata per due giorni chiudendo le fabbriche. Motivo questo che provoca all'interno dello stesso sindacato polemiche roventi e una spaccatura all'interno, dove l'ala rivoluzionaria accusa i dirigenti dell'ala riformista di tradimento. Quest'ultima si riunisce poi a Parma in un congresso, per organizzare un'altra confederazione autonoma. La reazione del comitato della CGdL � quella di invitare a riflettere, lo sciopero - afferma - � un "atto rivoluzionario" contrario allo stesso progresso del proletariato e bisogna ricorrervi solo in casi estremi. Infatti, i 2258 scioperi sono stati dichiarati selvaggi e spesso si sono alla fine rivelati utili solo agli interessi di una piccola categoria e non dell'intero proletariato che deve mirare -dicono alcuni dirigenti - a questioni di fondo pi� generali e non particolari.

ALTRO

La crisi economica, di portata mondiale, impone al Governo e alla Banca d’Italia interventi straordinari in sostegno del sistema creditizio bancario. Con il pagamento anticipato delle cedole della rendita, pagabili alla fine dell’anno, il ministero del tesoro mette in circolazione nuovo denaro per sostenere il risparmio privato, in difficolt� a causa della crisi economica e della mancanza di denaro liquido. Con questo e altri provvedimenti presi nel corso del mese di novembre verranno frenati gli effetti pi� gravi della crisi borsistica e bancaria.

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